Il lavoro? E' una mostra

A Montelupo la mostra 'J.O.B.S. Join Our Blanded Stories. Storie di lavoratori in mostra'

Da domenica 7 ottobre al 16 dicembre il Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino (Fi) l'evento che inaugura la prima edizione di CI SONO SEMPRE PAROLE. [non] FESTIVAL delle NARRAZIONI POPOLARI (e IMPOPOLARI), primo Festival ‘diffuso’ sulle narrazioni e lo storytelling che mette al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana e che si svolgerà fino al 30 novembre 2018 oltre a Montelupo Fiorentino, in altri due comuni dell’Empolese Valdelsa, Capraia e Limite e Montepertoli. La mostra, a cura di Andrea Zanetti, è realizzata con la collaborazione e il contributo di CGIL, CISL e UIL Firenze; è organizzata da Sistema Museale Museo diffuso Empolese Valdelsa e l’Associazione Yab.

La complessità del mondo del lavoro contemporaneo con sedici artisti che interpretano, con un’opera inedita, il racconto di un lavoratore. I lavoratori portano un oggetto ciascuno che identifica il loro impiego; attraverso la narrazione del singolo lavoratore l’oggetto – con un QR code – parla in prima persona della storia personale ci colui che lo ha scelto. Gli artisti coinvolti in questa operazione sono: Emiliano Bagnato, Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Paolo Fiorellini, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Aurora Pornin, Francesco Ricci, Eleonora Roaro, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi). Mentre i lavoratori sono: Emanuele Batelli, Antonella Benucci, Giuseppe Cascio, Antonio Ciampi, Tiziana Costoli, Barbara Daly, Silvia Desideri, Filippo Esposito, Francesca Fabbri, Annalisa Ferrara, Nicola Giusti, Thomas Langneble, Meri Ninci, Tito Paroli, Maria Rosa Salerno.

Un’esposizione che mette in relazione diretta i lavoratori con gli artisti, obbligandoli ad uno scambio di empatia, di parole e emozioni. Gli oggetti diventano il mezzo sul quale costruire la relazione e l’icona plastica che in mostra ‘affianca’ le opere degli artisti. Sul modello del Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria, gli oggetti sono i protagonisti reali della mostra: come rappresentazione visiva ed orale delle singole storie e come scintilla creativa per gli artisti. Il racconto della complessità contemporanea del mondo del lavoro attraverso l’intimità delle parole, dei pensieri e delle speranze. Una mostra collettiva, nel vero senso della parola: le opere nascono dalle parole di un racconto e sfidano la complessità individuale per diventare collettivo e condivisione.

Palazzo Podestarile - Via Bartolomeo Sinibaldi, 45 - Montelupo Fiorentino - sab-dom 10–19, mar-ven su richiesta 10–19 presentandosi alla biglietteria del Museo della Ceramica di Montelupo (lun chiuso) - ingresso gratuito

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martedì 02 ottobre 2018

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