Monteriggioni prima del Castello

Parte a metà ottobre un nuovo percorso espositivo alla riscoperta delle antichità etrusche del Borgo.

Il Comune di Monteriggioni, la Monteriggioni AD 1213 srl e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Siena, Arezzo e Grosseto, nell'ambito di un accordo di collaborazione sottoscritto dal Comune e dalla Soprintendenza e avente la finalità di favorire la ricerca e la valorizzazione del patrimonio archeologico del Comune, hanno avviato un progetto per l’organizzazione di un Percorso Didattico denominato "Monteriggioni prima del Castello. Una comunità etrusca in Valdelsa". Il percorso espositivo è incentrato sulla riscoperta delle antichità etrusche di Monteriggioni, in collaborazione con il Polo Museale della Toscana, il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, il Museo Civico Archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli di Colle di Val d’Elsa e l’Antikensammlung di Berlino, istituzione museale, quest'ultima, che custodisce alcuni dei materiali scavati sul territorio monteriggionese alla fine dell’800.

Scopo dell’esposizione è riportare l’attenzione sulle fasi più antiche della storia di Monteriggioni. Ben prima del castello senese, infatti, e anche della costruzione di Abbadia a Isola, l’area attorno al colle che oggi ospita la fortezza era costellata da necropoli e insediamenti etruschi, i più antichi dei quali risalgono alla fine dell’VIII sec. a.C. Dopo le pionieristiche ricerche del grande archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli, che alla fine degli anni Trenta si è occupato dei primi studi sistematici sull’area, poche e sporadiche sono state le pubblicazioni sulla Monteriggioni etrusca.

L’esposizione, realizzata nel Complesso Monumentale di Abbadia a Isola, si inaugura sabato 13 ottobre alle ore 16 e offre un quadro aggiornato sullo stato delle ricerche, mostrando al pubblico i risultati delle scoperte più recenti e i ritrovamenti avvenuti tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, seguendo le peripezie legate alla vendita a musei italiani e stranieri dei corredi delle tombe del Casone. A supporto del percorso, ricostruzioni e tecnologie multimediali per riproporre, attraverso un allestimento immersivo, l’esperienza dell’ingresso entro la grande tomba dei Calisna Sepu, scavata nel 1891, e i cui oggetti vengono presentati in parte dal vero e in parte tramite ricostruzioni tridimensionali realizzate dagli esperti dell’Università di Siena. Ad arricchire l'offerta poi alcuni reperti attualmente conservati presso il Museo Archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli di Colle Val d’Elsa e il Museo Guarnacci di Volterra, nonché i reperti in deposito presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Accanto alla parte espositiva, la realizzazione del catalogo come uno strumento per approfondire le conoscenze sulla Monteriggioni antica attraverso un nuovo sguardo d’insieme, a distanza di quasi un secolo ormai, dai lavori di Bianchi Bandinelli.

L'esposizione è aperta al pubblico fino ad aprile 2019 con i seguenti orari: 14-31 ottobre tutti i giorni 9.30-13.30/14-18; 1 novembre–31 marzo 10-13.30/14-16 (chiuso martedì e 25 Dicembre); 1-23 aprile tutti i giorni 9.30-13.30/14-19.30

INFO & BIGLIETTI

www.monteriggioniturismo.it

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giovedì 04 ottobre 2018

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