Le Delizie di Leonardo: Bollicine di Toscana

Giovedì 12 aprile la terza della quattro serate con Leonardo Romanelli negli spazi eleganti di Villa Olmi Firenze.

Il salotto itinerante del noto critico gastronomico fiorentino, Leonardo Romanelli, propone giovedì 12 aprile il terzo di quattro gustosi appuntamenti dedicati alla scoperta dei grandi vini di Toscana, affiancati da validi artigiani del gusto. Bollicine di Toscana è il titolo di questa serata organizzata secondo un format collaudato da Romanelli alla Mostra dell’Artigianato di Firenze Fiera, dieci giorni di eventi enogastronomici, tra cooking show e degustazioni guidate di vini.
La serata inizia con una degustazione seduta, dove si affronta un tema specifico. L’appassionato conosce i produttori e il loro vino, con un assaggio guidato, per niente noioso, dove scopre varie sfaccettature di uno stesso vitigno. Segue la cena, preparata dallo chef di Villa Olmi, con i produttori coinvolti per far assaggiare altre tipologie di vino di loro produzione. Ogni volta è presente un artigiano del gusto con il suo prodotto. L’idea è far scoprire realtà che ancora rimangono sconosciute al grande pubblico dei buongustai, per raccontare la ricchezza della proposta gastronomica della Toscana e non solo.

Giovedì 12 aprile, focus sulle Bollicine di Toscana ovvero…
Fino a poco tempo fa, quando si pensava allo spumante, il pensiero correva subito al  Veneto, patria del Prosecco; o al Piemonte, terra dell’Asti e del Moscato, oggi un po’ decaduti; o alla più recente nobiltà dei Trento e dei Franciacorta; o all’Oltrepò Pavese. Da qualche anno, anche la nostra Toscana –regione d’elezione dei rossi – riserva sorprese piacevoli nel mondo delle bollicine. Non si tratta peraltro di un fenomeno del tutto recente, se quasi duecento anni fa il marchese Cosimo Ridolfi, nella sua Memoria sulla preparazione de’ vini toscani dedica alcune pagine allo Champagne e ai tentativi nostrani di fare spumante, all’epoca concentrati soprattutto a Montalcino col Moscadello. Venendo ai nostri tempi e alle nostre terre, non c’è zona che non si sia cimentata nella difficile arte della spumantizzazione. La bollicina è allegra, disseta, è estremamente versatile negli abbinamenti; e il fenomeno dei vini mossi da uve territoriali cresce e si sviluppa insieme a quello che privilegia l’uso di vitigni più internazionali. Così accanto agli spumanti da sangiovese e trebbiano, abbiamo l’opportunità di conoscere quelli da syrah, da pinot nero e pinot bianco, da chardonnay, da moscato. Tra piccole ma importanti attività di studio da una parte e numeri che cominciano ad essere interessanti dall’altra, ecco in tutta la Toscana un fiorire di spumanti da vitigni anche molto diversi, frutto di ricerca e di passione, con esiti a volte inaspettatamente notevoli. Tra di essi, prodotti sia col metodo classico che con lo charmat (o Martinotti o italiano), prevale il bianco, con le sue innumerevoli declinazioni; ma cresce il rosè, soprattutto da vinificazioni da uve a bacca rossa. I motivi di questa proliferazione vanno rintracciati nella ricchezza del patrimonio vitivinicolo regionale, poi nella tendenza alla sperimentazione di molti vignaioli e, non da ultimo, nell’effetto trascinamento in cui molti produttori sperano sulla scia dell’enorme successo del Prosecco e di altri famosi spumanti italiani. Tenendo conto che si tratta quasi sempre di produzioni limitate, non è difficile ipotizzare un successo anche con piccoli quantitativi.

Vini e menù
Vini: Il Borro Bolle di Borro - Tenuta Buonamico Nuovo Particolare Brut Rose’ inedito NV - Colle Bereto Colle B Rose’ - Carpineto Farnito Chardonnay Spumante Brut - Poggerino Spumante Rosé 2011 - Cupelli Spumante Brut Metodo Classico “L’Erede” – Baracchi - Felsina Spumante Brut Metodo Classico - Dianella Maria Vittoria and Ottavia IGT 2016 Sangiovese rosato ancestrale

Menu: Crostino appetitoso, Crostino ai carciofi e pecorino, Crostino di robiola alle erbette, Crostino di verdure grigliate, Taglieri di pecorino abbucciato, Tagliere di Marzolinomattia, Ricotte con miele di millefiori, Lonza della fattoria di Rimaggio con funghetti all’agresto, Salame della Fattoria Rimaggio, Insalata di foglie e verdure scottate con gamberetti, Marmorizzato di polpo e seppie, Schiacciate e panetteria assortita del forno "Amico pane “, Grissini di 4 tipi, Caserecce all’uovo con Salsa del Golfo, Zuppa di sedano e frutti di mare, Millefoglie ai Lamponi.

Programma della serata
ore 19.25 registrazione – ore 19.45 inizio degustazione guidata. Posti limitati (100). Prenotazione obbligatoria, 30 euro degustazione guidata e cena a seguire.
dalle 20.45 cena Gran Buffet a cura dello Chef di Villa Olmi e assaggio vini ai banchi con i produttori. 25 euro

Leonardo Romanelli è presente per tutta la durata dell’evento in collaborazione con Fisar Firenze, Firenze Spettacolo, Promowine
pagina FB:
Le delizie di Leonardo - tutte le info: www.ledeliziedileonardo.wordpress.com
Info e prenotazioni Villa Olmi Firenze – Via degli Olmi 4/6 Firenze - 055637710 - frontdesk.villaolmi@toflorence.it

Prossima data
Giovedì 17 maggio - Vermentini di Toscana

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venerdì 06 luglio 2018

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