Le Delizie di Leonardo: Vermentini di Toscana

Giovedì 17 maggio a Villa Olmi Firenze.

A maggio la quarta serata (una al mese) con Leonardo Romanelli dedicata ai grandi vini di Toscana negli spazi eleganti di Villa Olmi Firenze.

Il salotto itinerante del noto critico gastronomico fiorentino, Leonardo Romanelli, propone giovedì 17 il quarto dei gustosi appuntamenti dedicati alla scoperta dei grandi vini di Toscana, affiancati da validi artigiani del gusto. Vermentini di Toscana è il titolo di questa serata organizzata secondo un format collaudato da Romanelli alla Mostra dell’Artigianato di Firenze Fiera, dieci giorni di eventi enogastronomici, tra cooking show e degustazioni guidate di vini.

Si inizia con una degustazione seduta, dove si affronta un tema specifico. L’appassionato conosce i produttori e il loro vino, con un assaggio guidato, per niente noioso, dove scopre varie sfaccettature di uno stesso vitigno. Segue la cena, preparata dallo chef di Villa Olmi, con i produttori coinvolti per far assaggiare altre tipologie di vino di loro produzione. Ogni volta è presente un artigiano del gusto con il suo prodotto. L’idea è far scoprire realtà che ancora rimangono sconosciute al grande pubblico dei buongustai, per raccontare la ricchezza della proposta gastronomica della Toscana e non solo.

Giovedì 17 maggio, focus sui Vermentini di Toscana ovvero…
Si dice vermentino e si pensa al mare e ai suoi piaceri: l’estate, gli odori, i sapori, le vacanze. Connessioni e rinvii nascono dal fatto che il vermentino è un vitigno a bacca bianca semi-aromatico che ha trovato l’ambiente ideale sulle sponde e nell’entroterra dell’Alto Tirreno, cioè quindi Corsica, Sardegna, Toscana e Liguria. Un triangolo del mar Mediterraneo che fa dunque da comune denominatore a una serie di vini che, pur avendo le uve e molti tratti in comune, hanno peculiarità legate al territorio di origine. Il vitigno è quasi sicuramente originario della penisola iberica, da dove si diffonde prima in Francia e poi in Liguria e nell’alta Toscana, la Lunigiana. Da qui passa in Corsica e infine in Sardegna. Ma qualcosa arriva anche in Piemonte, dove i vignaioli, quasi con affetto, chiamano Furmentin l’uva di vermentino, proprio per quel suo colore giallo dorato che ricorda il grano al momento della mietitura. Il vitigno è utilizzato per la produzione di numerosi vini: in Sardegna i più famosi sono quelli che rientrano nella docg del Vermentino di Gallura e hanno notevole struttura e alcolicità; in Liguria il Pigato è una varietà di vermentino e anche il mitico Sciacchetrà ha una forte percentuale del vitigno. In Toscana il vermentino è il vitigno principale di molti bianchi freschi, da bersi giovani; è utilizzato in quasi una ventina di vini doc. Negli ultimi anni gli enologi hanno lavorato per creare tipologie di vermentino vinificato in purezza, per farlo risultare più fruttato e gradevole. Un espediente per accentuare queste caratteristiche è anticiparne la vendemmia, in modo che il mosto abbia maggior ricchezza di acidità. Con questi criteri sono nati molti vermentini igt, generalmente secchi ma delicatamente morbidi, di colore giallo paglierino, con profumi intensi di fiori di campo ed erbacei e una nota di pesca gialla. Possono essere benissimo abbinati con antipasti di mare, primi piatti leggeri e tutti i piatti di pesce. Oppure bevuti come vini aperitivo, magari in riva al mare. Tutta un’altra storia, ma forse ancora più interessante perché meno conosciuta, è quella del vermentino nero, probabilmente originario delle colline della fasce costiera dell’alta Toscana (Massa-Carrara e bassa Lunigiana), le uniche dove è tuttora coltivato. Verso la fine degli anni Ottanta è stato riscoperto e ripresa la coltivazione, proponendolo come uvaggio complementare di alcuni vini e anche in purezza.

Vini e menù
MORIS FARM IGT 2017
FRESCOBALDI Massovivo IGT  2017
ANTONIO CAMILLO IGT 2017
BADIA DI MORRONA Felciaio 2017
MONTEPEPE Montepepe bianco 2015
CASA DI TERRA Bolgheri Doc 2017
BANFI La Pettegola IGT 2017
TERENZUOLA Fosso di Corsano 2016
CAMIGLIANO Gamal IGT 2017
TENUTA IL PALAGIO Message in a Bottle  IGT  2016
Artigiano del Gusto - Sergio Falaschi

Menu a Buffet: Crostini di tonno cappero e erba cipollina, Crostino all’acciuga del Cantabrico, Crostino di ratatuille, Crostino di aringa e cetriolo, Finger di formaggi aciduli e colatura di acciuga, Finger di robiola e olive, Terrina di Salmone, Terrina di Cernia, Salame Felino con confettura di fichi, Prosciutto “Dolce di Rimaggio”, Schiacciate, panetteria e grissini “Amico Pane";
Trofie al pesto di basilico e Taggiasche; Pappa al pomodoro con olio aromatizzato;
Cantucci alla mandorla - Cantucci all’uvetta e finocchietto

Programma della serata
ore 19.25 registrazione – ore 19.45 inizio degustazione guidata. Posti limitati (100). Prenotazione obbligatoria, 30 euro degustazione guidata e cena a seguire.
dalle 20.45 cena Gran Buffet a cura dello Chef di Villa Olmi e assaggio vini ai banchi con i produttori. 25 euro
Leonardo Romanelli è presente per tutta la durata dell'evento.
pagina FB: Le delizie di Leonardo - tutte le info: www.ledeliziedileonardo.wordpress.com
Leonardo Romanelli è presente per tutta la durata dell’evento, organizzato in collaborazione con Fisar Firenze, Firenze Spettacolo, Promowine
pagina FB: Le delizie di Leonardo - tutte le info: www.ledeliziedileonardo.wordpress.com
Info e prenotazioni Villa Olmi Resort - Via del Crocifisso del Lume, 18, 50126 Firenze - 055637710 - frontdesk.villaolmi@toflorence.it

Prossime date
Giovedì 28 giugno: Pic Nic con i Rosè di Toscana.

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martedì 09 gennaio 2018

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