Nel Chiostro delle Geometrie

A Santa Verdiana V edizione del progetto-laboratorio di teatro-architettura di Teatro Studio Krypton.

Da lunedì 18 giugno al 28 settembre “Nel Chiostro delle Geometrie” accoglie 14 eventi, tutti ad ingresso gratuito, che animano gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana - raramente aperti alla città e collocati nel cuore del centro storico - che diventano scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogano i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

Nato nel 2014 dall'intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, nel corso degli anni ha assunto connotati specifici come format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell'arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma Nel Chiostro delle Geometrie con il suo calendario ricco di eventi si rivolge a un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

Con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e, quest’anno per la prima volta, dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale; il programma  si avvantaggia della competenza di noti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.

Il sottotitolo della rassegna, mettete dei fiori nelle vostre visioni, citando la canzone dei Giganti del 1967, vuole essere un auspicio per i giovani e gli studenti del 2018, anno in cui si celebra il cinquantesimo della rivoluzione artistica e culturale del ‘68 che trovò proprio nelle università il suo humus più vivido, nella speranza che siano loro gli innovatori e portatori di nuove idee politiche, culturali, artistiche, di bellezza e di comprensione. La manifestazione è realizzata col sostegno dell’Estate Fiorentina 2018 e di Fondazione Cassa Di Risparmio Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

PROGRAMMA
Lunedì 18 giugno inaugurazione nella chiesa di Santa Verdiana con l’ambiente/istallazione Architettura di luce. Cauteruccio, coadiuvato da Massimo Bevilacqua e Alessio Bianciardi, e con la collaborazione degli studenti del TEARC (Laboratorio di Teatro-Architettura) e dell’Accademia di Belle Arti, crea un’istallazione di tipo immersivo, visitabile fino a giovedì 28 giugno. 
Giovedì 21 giugno nella Corte della Chiesa di Santa Verdiana, Francesco Dal Co, storico dell’architettura, parla del padiglione Vatican Chapels, di cui è stato ideatore per la Santa Sede, ospite per la prima volta alla Biennale Architettura di Venezia in maggio 2018.
Martedì 26 giugno conversazione nella corte tra Stefano Arienti, figura di spicco dell’arte italiana contemporanea, e il curatore Lorenzo Bruni in una serata intitolata Immagine non testo: Arienti analizza la questione dell'autorialità dell'artista visivo contemporaneo, con qualche distinguo rispetto a colleghi e curatori.
Giovedì 28 giugno nella Chiesa, la cantante Francesca Breschi nel concerto Voce allo spazio/Spazio alla voce, affiancata dalla polistrumentista e cantante Sara Maria Fantini. Con la partecipazione degli allievi del laboratorio. Un’esperienza sensoriale nella quale si inserisce il canto, potente strumento creatore di emozioni e distruttore di resistenze, in un viaggio alla scoperta della connessione profonda fra un luogo e il suono che lo abita.

Martedì 3 luglio nella Chiesa Giacinto di Pietrantonio, neo direttore del progetto delle Residenze artistiche dei BoCs-Art, insieme al Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e a Giampaolo Calabrese, dirigente del settore Cultura del Comune, discutono di “Rigenerazione urbana” titolo della serata e perno del progetto BoCS-Art (the box contemporary spaces) di Cosenza.
Giovedì 5 luglio nella Corte Giancarlo Cauteruccio e Gianfranco De Franco danno vita all’inedita performance Deserto. Le musiche live create ad hoc dal polistrumentista De Franco si  incrociano  ed esaltano i brani che Cauteruccio sceglie di portare in scena, attingendo a “Il libro delle interrogazioni” di Edmond Jabes, poeta già frequentato in precedenti lavori e fonte di ispirazione in diverse occasioni.
Martedì 10 luglio nella Chiesa presentazione della mostra Architettura e geometria da Caravaggio di Cesare Pergola, artista/architetto di stanza a San Paolo che, nel workshop con gli allievi analizza la Deposizione di Michelangelo da Caravaggio e la ricostruzione, con tecniche digitali, del suo modello tridimensionale. Nella presentazione aperta al pubblico vengono poi esposte la replica dell'opera di Caravaggio, in scala naturale di circa 2 metri per 3, un video dell'animazione digitale tridimensionale e tre viste ortogonali del modello ricostruito, come fossero delle vedute assonometriche di una architettura, sempre in scala 1:1 con l'opera originale.
Giovedì 12 luglio nella Chiesa il filosofo e docente di estetica all’università la Sapienza di Roma, Stefano Catucci  tiene una lezione/discussione dal titolo Sul filo. L’azione dei corpi come principio che ridefinisce i luoghi dell’abitare, attraverso il racconto di performance che hanno sfidato le leggi del peso. Le performance riguardano dai funamboli ai pittori, dai viaggi spaziali al parkour.
Giovedì 19 luglio nel Chiostro, opere di giovani artisti, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, per l’esposizione Fuori Accademia. Introduce il direttore Claudio Rocca.

Il festival riprenderà con altri appuntamenti a settembre, a partire da martedì 11 con la conferenza del critico d’arte e curatore Bruno Corà dal titolo Vedo dove devo: un percorso rabdomantico nell’arte contemporanea da Burri a Ranaldi.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero alle ore 21 eccetto la serata inaugurale di lunedì 18 giugno che inizia alle ore 20.30.

Complesso di Santa Verdiana - Piazza Ghiberti, 27 - Tel 055 2345443 - teatrostudiokrypton.it

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