Settembre Nel Chiostro delle Geometrie

Continua il progetto-laboratorio di teatro-architettura di Teatro Studio Krypton in Santa Verdiana.

Citando la canzone dei Giganti del 1967, vuole essere un auspicio per i giovani e gli studenti del 2018, anno in cui si celebra il 50^ della rivoluzione artistica e culturale del ‘68 che trovò proprio nelle università il suo humus più vivido, nella speranza che siano loro gli innovatori e portatori di nuove idee politiche, culturali, artistiche, di bellezza e di comprensione. La manifestazione è realizzata col sostegno di Estate Fiorentina 2018 e Fondazione Cassa di Risparmio Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE

Martedì 11 nella Chiesa di Santa Verdiana, conferenza del critico d’arte e curatore Bruno Corà (foto) “Vedo dove devo: un percorso rabdomantico nell’Arte contemporanea da Burri a Ranaldi”. L’esercizio ermeneutico può essere svolto con diversi metodi. Quello seguito da Bruno Corà si avvale di strumenti rivolti allo stupore, all’enigma, alla coscienza che non ci sono esperti nell’arte. Una via alla critica rivolta alla domanda.

Giovedì 13 nella Chiesa, “Lo dittatore amore”, live set per voce e stampante ad aghi. Testi e voce di Rosaria Lo Russo, stampante ad aghi Francesco Casciaro. Sostiene Dante Alighieri che Amore detti con voce perentoria i versi che un poeta trascrive su carta, e che la voce che i versi racchiudono trova compimento e destinazione della sua relazione fondamentale con la musica durante l'esecuzione pubblica piuttosto che nel libro da leggere silenziosamente. Ad interrogare la coppia lirica tradizionale “Io/Tu” sono la poetessa/attrice e il liutaio/esecutore di stampante ad aghi, musicista elettronico. Una manciata di testi che rielaborano il sonetto, viene messa in dialogo con una stampante ad aghi hackerata, strumento musicale che accompagna e determina la produzione poetica vocale.

Lunedì 24 nel Cortile della Chiesa, Giancarlo Cauteruccio e Gianni Pettena rendono omaggio a Gillo Dorfles con la serata “Artificio e natura nell’intervallo perduto”. Partendo dai titoli di due sue fondamentali pubblicazioni “Artificio e natura” del 1968 e “L’intervallo perduto” del 1980 l’appuntamento diventa occasione per raccontare l’importanza imprescindibile nel panorama culturale italiano ed internazionale di un intellettuale, critico d’arte, pittore e filosofo, figura poliedrica che ha attraversato e segnato il ‘900 con i suoi studi ad ampio spettro e le sue riflessioni originali.

Da mercoledì 26 in replica fino a venerdì 28 nella Chiesa, lo spettacolo della Compagnia Teatro Studio Krypton, “Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro”, drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine, con l’interpretazione di Roberto Visconti e la regia di Giancarlo Cauteruccio. Il testo mette in luce la vita e l'opera dell'artista, svelandone il carattere, il talento, le intuizioni, insieme ad una singolare sapienza scientifica ed innovativa. Dopo il primo studio presentato in un'unica data nella scorsa edizione, il regista realizza l’allestimento definitivo, approfondendo il lavoro sul personaggio scaturito dalla penna di Di Giovine e rielaborato dall’autore per questa prima, e progetta un impianto scenico nuovo, di forte impatto visivo che coinvolge l’intero spazio della Chiesa. Una creazione con cui Cauteruccio celebra il Maestro del Rinascimento, che distruggeva i suoi testi, che costruiva macchine straordinarie di cui non rivelava i segreti meccanismi nemmeno ai committenti, principe delle arti che firmò le sue opere e trasportò il suo nome nei secoli.

Martedì 2 ottobre nel Cortile della Chiesa in scena la performance “Resistere” a cura di Pietro Gaglianò. Scrive il curatore «Resistere è un progetto dedicato al tempo presente: un momento storico in cui l’assunzione personale di responsabilità è un atto irrinunciabile, e deve essere un appassionato esercizio di produzione di senso. Resistere vuol dire indicare la persistenza di un’alternativa possibile che per essere coltivata ha bisogno, oggi più che mai, dell’immaginazione». Quattro artisti di recente generazione - Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia - interpretano con la performance il conflitto in corso tra l’individuo e la sfera del potere, innescando con la forza del corpo la dinamica per una contronarrazione.

Complesso di Santa Verdiana - Piazza Ghiberti, 27 - Tel 055 2345443 - eventi ore 21 - ingresso libero - teatrostudiokrypton.it

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