IL GELATO (NON) È UGUALE PER TUTTI

Storia e filosofia del Gelato Fiorentino
introduzione di Zeffiro Ciuffoletti

di Vetulio Bondi

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Caterina dei Medici, Bernardo Buontalenti e il... gelato. Una Regina di Francia, un genio fiorentino - architetto, pittore, scultore, scenografo, ma anche gastronomo - e l'Arte del Gelato. Cos'hanno in comune? Ce lo racconta Vetulio Bondi, artigiano fiorentino dell'Arte del Gelato, presidente dei Gelatieri Artigiani di Firenze, ambasciatore europeo del Gelato Fiorentino, direttore artistico del Gelato Festival 2016, nella sua semplice e bella lingua fiorentina.

È uscito, per le edizioni di Firenze Spettacolo, IL GELATO (NON) È UGUALE PER TUTTI, un pamphlet su storia e filosofia del gelato fiorentino, scritto da uno dei più famosi maestri artigiani del gelato di Firenze, Vetulio Bondi.

Fiorentino DOC, nato all’ombra della Cupola, si avvicina al suo futuro mestiere fin da bambino, quando passava i pomeriggi dopo la scuola ad ammirare le creazioni di Renato Masselli, uno dei più antichi gelatieri di Firenze in Via dell’Ariento. Sono passati più di trent’anni da quando, di ritorno da un’esperienza formativa negli Stati Uniti, ha aperto la sua bottega in Via Nazionale, nel suo quartiere natio, San Lorenzo.
Dopo aver girato il mondo per apprendere nuove tendenze, negli ultimi anni si è dedicato alla formazione, prima come volontario presso l’Istituto di Pena Minorile a Firenze, poi presso la scuola Gelatieri Artigiani Fiorentini di cui è il Presidente. É ambasciatore europeo del Gelato Fiorentino, docente di gelateria presso Apicius a Firenze, ed è protagonista assoluto dei cooking show di gelateria ad EXPO Milano 2015. E' direttore artistico del Gelato Festival 2016, ed è intervenuto in diverse trasmissioni tv – tra cui la più recente su Discovery Channel - per dimostrare la sua arte.

Vetulio Bondi – scrive il professore Zeffiro Ciuffoletti nell’introduzione - è un artigiano fiorentino dell'Arte del Gelato. Quest'arte non è antica come le Arti Maggiori e Minori di Firenze, ma con la storia della città ha molto a che vedere. Sia per la plurisecolare presenza degli artigiani nella sua storia, un tesoro per la città perché rispecchia la sua straordinaria identità storica e culturale, ma anche il segno di un antico carattere democratico e sociale.
In secondo luogo perché proprio Firenze occupa un posto non secondario nella lunga e multiforme storia del gelato, proprio a partire dalla fine del '500, in piena età medicea. Basti ricordare – come fa Vetulio - le vicende di Caterina dei Medici e la figura di Buontalenti, tipico genio fiorentino, architetto, pittore, scultore, scenografo, ma anche gastronomo, inventore della “sorbetteria”.  
Nel libro di Vetulio, persino nella sua semplice e bella lingua fiorentina, si ritrovano queste qualità ed alla fine è proprio giusto che un artigiano sappia scrivere da sé la propria storia. Del resto, come egli scrive, il gelato è stato ed è la sua vita...

Così scrive Vetulio…
“C'è molta più letteratura e poesia di quello che si creda in un gelato. C'è tutta una vita, nel mio caso, e il Gelato è il protagonista. Come quei bambini che si appiccicano al vetro che li separa dalle vaschette con gli occhi spalancati e lo stupore per uno spettacolo meraviglioso. Non invento nulla, d'altronde il primo a descrivere questa reazione fu Dickens durante un viaggio in Italia. Osservò come gli uomini quando mangiano il gelato sembrano tanti bambini intenti a poppare.  Un’immagine bellissima, che dice tanto di noi italiani e soprattutto del gelato quale straordinario mezzo di comunicazione, rivelatore della nostra anima più profonda, del nostro modo di essere, del nostro stato d’animo e del nostro carattere. E anche delle nostre fissazioni o paure più profonde. Come per il caffè, che chiediamo in mille modi, così il gelato racconta le nostre pulsioni creative.
C’è chi predilige il cono, chi la coppetta, chi il cono con la paletta, chi lo mangia nella coppetta senza cucchiaino, chi lo lecca in senso orario, chi antiorario, chi da sopra, chi lo prende a morsi come se fosse un panino, chi si pone talmente indeciso sul da farsi che lo lascia sciogliere e ogni volta è un piccolo dramma.
Ecco, il gelato svela chi siamo molto più di tante parole”.

Editore: Nuova Editoriale Florence Press srl
prezzo di copertina: 10 euro
pag 112 - copertina patinata plastif 250 gr
Proprietà letteraria riservata © Nuova editoriale Florence Press srl - Piazza S. Spirito 19 - 50125 Firenze
1^ edizione: settembre 2016
distribuzione nazionale LIBRO CO. ITALIA srl - www.libroco.it
In vendita anche su Amazon.it e IBS
ISBN 978-88-908964-8-4

IL GELATO (NON) È UGUALE PER TUTTI

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