Firenze Danza. In Santa Maria Novella

Fino al 3 agosto il Florence Dance Festival Performing Arts. Ospite speciale Sergei Polunin.

XXXˆ edizione (!) del FLORENCE DANCE FESTIVAL PERFORMING ARTS, con la direzione artistica dei fondatori Marga Nativo e Keith Ferrone, ai quali va l’applauso di tutti noi per la passione, la tenacia e il disinteresse dimostrato nell’arco della loro bella vita artistica. Il festival è uno dei protagonisti dell’Estate Fiorentina in uno spazio speciale: il Chiostro Grande di Santa Maria Novella.

Sergei Polunin, il protagonista
Ad oggi le visualizzazioni del suo celebre video diretto da David LaChapelle di Take Me to Church sono a quota 27 milioni. Il documentario sulla sua vita e l'irresistibile ascesa ai vertici della carriera - a 19 anni già primo ballerino al Royal Ballet, i giorni bui della crisi e la fatica di rinascere (Dancer di Steven Cantor) - ha ricevuto premi e consensi e fatto dilagare la sua fama e la sua storia in tutto il mondo. I suoi fans arrivano da ogni parte d'Europa. È l'incorreggibile Sergei Polunin.
29 anni, occhi verdi, corpo snello coperto di tatuaggi di ogni tipo e viso scavato e intenso: in scena dotato del carisma degli “assoluti”: poetico, intenso, elegante, avvolto da quell'aura che si sprigiona solo quando entrano sul palcoscenico le superstars. Le sue irrequietezze cadenzate da esternazioni sui social che fanno subito il giro dei media sono quasi più famose della sua danza. Ma è quella che fa capire di essere di fronte a un talento rarissimo, della stessa genia di fuoriclasse di Nureyev o Barysnikov.
Il Florence Dance Festival per festeggiare i trent'anni non se l'è lasciato scappare: per due serate – martedì 23 e mercoledì 24 luglio - Sergei presenta il suo recente progetto Sacré. Tra ospitalità in compagnie di repertorio (è ospite stabile al Bayerisches Staatsballett) e cinema (è Yuri Soloviev in Nureyev. The white crow) i progetti prodotti dalla sua Fondazione oggi sono quelli che gli stanno più a cuore: dove può sperimentare nuove coreografie e offrire a giovani autori possibilità di emergere. Nella serata proposta al Florence Dance Festival, Polunin si confronta con una leggenda, il “Dio della Danza” Nijinsky e sulle celeberrime note di Le Sacre du Printemps descrive il suo tragico crollo nella pazzia, danzando un serratissimo assolo. Un vero tour de force firmato dalla giapponese Yuka Oishi, mentre la prima parte - Fraudulent Smile di Ross Freddie Ray lo vede affiancato dal grande Johan Kobborg e da un gruppo di solisti. Il Florence Dance Festival però fa intendere che il programma potrebbe riservare una ulteriore sorpresa, per fare in modo che il pubblico possa godere al massimo dell'arte di Sergei. Perché di lui si può dire certo tutto, ma non che non sia incredibilmente generoso.

DANZA - Lunedì 1 luglio il Florence Dance Festival parte con il primo degli ensemble riuniti nel progetto internazionale FLORENCE IsREAL. Dedicati alla grande originalità e forza della danza contemporanea israeliana gli appuntamenti vedono due compagnie storiche del paese e un coreografo delle ultime generazioni ma di sicuro interesse. Si comincia con la Kibbutz Contemporary Dance Company 2, formazione junior dell'omonima compagnia diretta da Rami Be’er. Si parla di danza inclusiva in 360° dove danzatori e pubblico sono un tutt'uno di energia e emozioni.
Sabato 6 da Singapore T.H.E. Dance Company (The Human Expression Dance Company), fondata dal coreografo Swee Boon Kuiki, con Invisible Habitudes in collaborazione con Fabbrica Europa.
Martedì 9 ci si diverte e si ride tanto con gli strepitosi Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, la prima compagnia di balletto en travesti, in cui sono uomini a danzare sulle punte e con il tutù in celebri passi del grande repertorio: Il Lago dei Cigni e altri balletti. Amore e follia per la danza che consente loro di imitare le grandi dive e insieme danzare i momenti più virtuosistici dei classici dell'800.
Giovedì 11 la giovane compagnia FloDance 2.0 va in scena con una nuova produzione coreografata da Marga Nativo. In onore del cinquecentenario leonardesco la serata si apre con Leonardo, Il Visionario firmato dalla Nativo (con le musiche del maestro Stefano Burbi) che si affida alla danza per evocare vita e opere del genio e poi prosegue con altri lavori firmati anche da Benedetta Ghiglia e Gabriella Secchi.
Venerdì 12 la giovane Kinesis Contemporary Dance Company diretta da Angelo Egarese in Big Bang divide la serata con la formazione dal Regno Unito Alleyne Dance per un interessante panoramica delle similitudini e diversità della danza contemporanea di oggi in A Night’s Game.
Lunedì 15 Spotlight on Choreography”: Arianna Benedetti presenta Preghiera, Gigi Nieddu Sipario e Irina Baldini 7 Ways to begin without knowing where to start in una serata dedicata a coreografi italiani indipendenti che si presentano con le loro formazioni.
Mercoledì 17 il secondo appuntamento con FLORENCE IsREAL presenta un autore che negli ultimi anni si è messo in evidenza con le tematiche intime da lui esplorate attraverso una danza carnosa, fisica e espressiva allo stesso tempo. Roy Assaf, già danzatore con Emmanuel Gat e oggi autore con la sua compagnia e con compagnie internazionali, arriva a Firenze per la prima volta con Boys, dove esplora il concetto di mascolinità e si smontano tutti i cliché collegati.
Sabato 20 sempre nell’ambito dello stesso progetto internazionale, arriva Batsheva The Young Ensemble con uno dei lavori cult di Mr Gaga, il magnetico e ammaliante Ohad Naharin: Decadance, patchwork di sue creazioni scelte dal repertorio e assemblate con un'altalena di emozioni, ma dove non manca mai uno dei momenti più belli e divertenti del teatro di danza mondiale. Un colpo di teatro tutto da vivere.
Domenica 21 “The new generation of dance” in una serata composta da due spettacoli: New York Dance Project con la coreografia di Dwight Rhoden e Gerald Arpino e Toscana Dance Hub, diretta da Giada Ferrone, con la coreografia di Roy Assaf e Sadé Alleyne.
Martedì 23 e mercoledì 24 The Special World Wide Event: due serate con l’Etoile Sergei Polunin l’enfant prodige della danza mondiale, in un’inedita coreografia dedicata a Vaslav Nijinsky: Sacré (>> ns. servizio particolare in queste pagine).
Da venerdì 26 a domenica 28 ETI / Encuentro Tanguero Italiano con tre serate dedicate alla danza e alla cultura milonguera.
Martedì 30 un fedelissimo del Florence Dance Festival, Roberto Zappalà con la sua danza forte e tellurica torna con la sua Compagnia per una vera jam session di danza “al maschile” e musica che si avvale dell'eccezionale musico Puccio Castrogiovanni allo scacciapensieri: Instrument Jam.
Giovedì 1 agosto la storica compagnia italiana Fabula Saltica di Rovigo arriva con lo spettacolo di Claudio Ronda Cenerentola. Una storia italiana dove l'eterna storia è ambientata negli anni '60 e si muove sulle musiche di Rossini e Pizzardo.
Sabato 3 agosto infine titolo classico con Il Lago dei Cigni di Petipa danzato dal Russian State Ballet della città siberiana di Krasnojarsk.

ALTRI EVENTI - Per gli spettacoli di musica e orchestra tornano i consueti appuntamenti con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta: Omaggio ad Astor Piazzolla (mar 2 luglio), Humoresque (dom 7 luglio), Musica dal grande schermo (sab 13 luglio) e Sinfonica Milonguera, omaggio al tango e alle milonghe per la serata ETI / Encuentro Tanguero Italiano (sab 27 luglio).

FLORENCE DANCE FESTIVAL PERFORMING ARTS
Chiostro Grande Santa Maria Novella - Piazza Santa Maria Novella 18 - 055 289276 - Orario spettacoli 21.30 – prev. Box Office Toscana 055 210804 - TicketOne 892101

Silvia Poletti

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