La Capitale del Tartufo Bianco

Tre Weekend a San Miniato.

La prima festa del tartufo ecosostenibile in Italia. Così si annuncia la 48^ edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, sab 10, dom 11, sab 17, dom 18, sab 24 e dom 25 novembre, segnata da una particolare spinta ambientalista.

Plastica free, azioni virtuose per ridurre al minimo l'impatto ambientale, raccolta differenziata stand by stand, arredi realizzati con materiali di riuso o biodegradabili, proposte di mobilità sostenibile, animazione con giochi ecosostenibili per bambini. Sono solo alcune delle azioni che rinnovano il volto della manifestazione.
Tra gli ospiti Ermete Realacci, presidente di Symbola e Giuseppe Rossi presidente di Accredia che discutono sab 17 su "L'Italia delle eccellenze, delle tipicità e della sostenibilità". Nella giornata si affrontano anche le nuove esperienze di turismo sostenibile e di valorizzazione territoriale. San Miniato infatti ospita la presentazione nazionale di Terre di Presepi 2018-2019 e il primo corteo delle Natività a cui intervengono presepisti, amministratori e religiosi delle oltre cento cittadine e presepi in rete.

Tantissimi gli eventi enogastronomici concentrati sull' "Officina del Tartufo". Hanno dato la propria disponibilità numerosi chef tra cui Nicola Damiani, Domenico Di Clemente, Maria Probst, Fabrizio Marino, Stefano Pinciaroli, Beatrice Segoni, Emanuele Vallini, Simone Acquarelli, Marco Bernardini, Danilo Bei. Nell’occasione sono proposti anche abbinamenti tra il cioccolato Amadei e il tartufo bianco.
La Mostra Mercato Nazionale fa parte di un progetto nazionale per la promozione dello spettacolo "Antonino de Masi. Il potere dei senza potere”, mentre Libera propone il primo piatto della legalità al Tartufo. Ricca la pagina culturale con una finestra aperta su Leonardo da Vinci, con le opere della fondazione Henraux che creano un percorso artistico sulla città, la prima edizione del premio cinematografico dedicato a Vittorio Taviani, il teatro, la musica e lo spettacolo. Un lungo elenco di foto dei personaggi noti del mondo dello sport, dello spettacolo, della cultura, della gastronomia e della politica che negli ultimi anni sono stati gli "ambasciatori il tartufo di San Miniato" sono stati raccolti in una pubblicazione.
Intanto è in fase di costituzione la "Nobile compagnia (enogastronomica) del tartufo di San Miniato ed è aperta "La via del tartufo di San Miniato.

L'ATTORE PAOLO HENDEL AMBASCIATORE DEL TARTUFO
Il noto attore entra a far parte del ristretto circuito degli ambasciatori del tartufo di San Miniato. A conferire il titolo onorifico Delio Fiordispina, Presidente della Fondazione San Miniato Promozione. Hendel interviene in uno dei fine settimana della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. Hendel e San Miniato sono legati da tanti anni. L'attore infatti ha recitato ne "La Notte di San Lorenzo" di Paolo e Vittorio Taviani interpretando il personaggio di Dilvo.

Non solo Tartufo: Mini Guida per scoprire la citta’

Esistono luoghi dove tradizione e natura si fondono in un equilibrio perfetto, dove le lancette dell’orologio sembrano fermarsi regalandoci sensazioni cariche di emozione. San Miniato, a metà strada tra Firenze e Pisa, è uno di questi. Conosciuta per la ricca presenza del tartufo bianco, tale da garantirle il riconoscimento di “Città del Tartufo”, è un borgo medievale in cui il quieto vivere e la buona cucina sono ormai un mood of life per locali e turisti. Ricca di affacci panoramici, botteghe, luoghi di incontro e punti di interesse storico, San Miniato si fa apprezzare in tutte le stagioni garantendo un ventaglio di eventi variegato.

LA STORIA - La cittadina affonda le radici nei primissimi insediamenti etruschi e successivamente romani, come testimoniano gli scavi di una necropoli del III secolo a.C. Il nucleo originale della città risale al VIII secolo quando i longobardi edificarono una chiesa dedicata al martire Miniato. Grazie alla sua posizione strategica rialzata ed affacciata sul fiume Arno, San Miniato è da sempre testimone di moltissimi scontri volti alla sua dominazione.

DA VEDERE - Il borgo toscano è un autentico museo a cielo aperto, facilmente visitabile a piedi, che si snoda tra strette viuzze in pietra e piazze scenografiche. Iniziate la passeggiata da Piazza della Repubblica, abbracciata su tre lati dal Palazzo del Seminario, imponente edificio simile a una cinta muraria, adornato da figure allegoriche e iscrizioni. Proseguite per Piazza del Duomo notando le linee romaniche che contraddistinguono la facciata del Duomo, così come i bacini ceramici disposti come le costellazioni dell’Orsa. Ancora più avanti Piazza Mazzini che regala un meraviglioso affaccio sul panorama circostante e Piazza del Popolo con l’incompiuta Chiesa di San Domenico. Se avete voglia di camminare, raggiungete il punto più alto della cittadina per visitare Rocca di Federico II, eretta tra il 1217 e il 1221 come fortezza difensiva ed oggi simbolo indiscusso di San Miniato.

PER  MANGIARE - Alla base di molte antiche ricette tradizionali vi è ovviamente il tartufo bianco. Se non ne siete amanti, niente paura. San Miniato si distingue anche per l’ottima carne, i salumi e il vino.
Agrisole: azienda a conduzione familiare perfetta per una giornata di degustazioni di vini e olio extra vergine di oliva, con prodotti toscani e dolci della casa. Via Serra, 64 – Loc. La Serra - 0571 409825

Falaschi: We Love Pork! “strilla” l’istrionico Guido Falaschi, attuale conduttore della mitica macelleria, norcineria e gastronomia con cucina nel cuore di San Miniato Alto. Produce e lavora esclusivamente a mano i salumi con carni provenienti da aziende agricole locali, e controlla il macello nella struttura omonima di San Miniato di cui è socio fondatore. Punto di forza la trasformazione di suini tradizionali, Suino Grigio e Cinta Senese D.O.P. Si accede dalla macelleria: sul retro tavolini sia al chiuso che all'aperto. Per gustare divinamente carne spettacolare e prosciutto di maiale grigio, Ravioli di Patata con Ragù di Cinta Senese, un buon Chianti a mescita, Tagliata di Scottona, Fagioli Bianchi & Ceci, Cantucci & Sorrisi... Guido è pure molto simpatico! Via Conti, 16 - 0571 43190

Papaveri e Papere: il ristorante con maggior personalità di San Miniato, che e patron Paolo Fiaschi, ideale per assaporare una cucina della tradizione rivisitata con guizzi contemporanei, con proposte di terra e di mare. Ogni stagione un menù diverso dove a primeggiare sono materie prime di qualità e un’attenta selezione di vini del territorio. Da poche settimane firma anche la cucina dell’Hotel Miravalle, al centro del paese, mentre da oltre un anno ha aperto a San Vincenzo, nei locali che furono del celebre Gambero Rosso di Pierangelini, Papaveri e Mare. Via Dalmazia 159/d – 0571 409422

Pepe Nero: altro top in città. Il locale di Gilberto Rossi coniuga al meglio design moderno e cucina gourmet, interpretando con eleganza il terroir sanminiatese e le sue prelibatezze. Via IV Novembre 13 - 0571419523

DA COMPRARE - Numerosi i negozi dedicati al pellame, siamo in uno dei centri più importanti a livello nazionale per la lavorazione di pelli e cuoio. Mercatino dell’Antiquariato ogni prima domenica del mese; per prodotti agricoli il “Mercatale”, ogni terza domenica.

San Miniato - 0571 42745 - ore 10-20 - ingresso libero - www.sanminiatopromozione.it - Pulman navetta per arrivare nel centro storico

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Download: tartufo 2018 programma.pdf

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lunedì 07 maggio 2018

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