Una pizza per DUE. Anzi DUJE!

Cambia nome (ex Santarpia) la pizzeria in Largo Annigoni.

Da lunedì 1 luglio Santarpia, la Pizzeria-punto di riferimento per gli amanti della grande “napoletana”, firmata dal pizzaiolo Michele Leo, cambia nome in DUJE!

Il significato in napoletano è “due”. Due come i titolari - Pietro Baracco e Simone Fiesoli - che hanno intrapreso l’ennesima sfida cambiando visual e comunicazione alla clientela. Due come le componenti che caratterizzano l’anima della Pizzeria: Qualità e Tradizione Partenopea concretizzate in una realtà giovane e dinamica, dove l’accoglienza, come nell’antica nobiltà napoletana, è il leitmotiv.

La Pizzeria, nata nel 2015 grazie a un’intuizione dei due imprenditori, ha saputo presto conquistare palati e simpatie dei fiorentini diventando subito una tappa gettonatissima per la qualità della pizza, oggi riconosciuta anche dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Il locale si trova in Largo Annigoni, zona nevralgica tra La Nazione, la Facoltà di Architettura e il mercato di S. Ambrogio, dove sta per nascere in pianta stabile il nuovo Mercato delle Pulci.

Terminato il rapporto con Giovanni Santarpia, la ricerca del nuovo Pizzaiolo è culminata con la scelta felice di Michele Leo. Classe ’68, Leo, già informatico, è un passionario, ama il mondo dei lievitati e in particolare quello delle pizze. Nel suo percorso ha incontrato il grande Gabriele Bonci affinandosi sulla strada dei lievitati e degli impasti. Ha insegnato nelle scuole del Gambero Rosso e gestito la pizzeria della Città Del Gusto di Napoli; è stato fino a luglio 2015 presso la Pizzeria di Palazzo Petrucci a Napoli, costola del noto ristorante stellato, per poi approdare a Bologna con il progetto Mozzabella. A Firenze dal dicembre 2018, Leo, nella sua artigianalità partenopea, ha dalla sua una serie di assi nella manica che gli permettono di poter uscire con un prodotto (la pizza) rinomato e riconosciuto non solo dal pubblico ma apprezzato anche dagli addetti del settore. Componente principale sulla quale ruota questo successo è l’impasto.

“Solo farina di tipo 0 con lievito di birra, come da disciplinare della pizza napoletana”, dichiara, aggiungendo che “quel tocco di acidità che deriva dal lievito madre dovrebbe essere considerato un difetto nella pizza”. Un prodotto ad alta digeribilità, assicurata dalla lunga lievitazione – fino a 48 ore – a temperatura controllata. La pizza rossa è tipicamente bassa e morbida al centro, con i cornicioni alti e croccanti, quella senza pomodoro mantiene un’ammirabile croccantezza anche al centro.

DUJE, facile, allegro e facilmente memorizzabile, si propone ancora una volta come importante punto di riferimento nello scenario delle Pizzerie di prestigio di Firenze rilanciando anche la tradizione delle serate-evento.

Il prossimo è martedì 9 luglio alle ore 20.30: “Pizza e cocktail: serata di pairing “toscani” da Duje”. Ospiti gli autori del libro “Toscana da Bere” Federico Bellanca e Marco Gemelli. Quattro pizze di Michele Leo abbinate ad altrettanti drink preparati dal bartender Marco Serri del BigEasy di Prato. Info e prenotazioni per la serata su www.duje.it.

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DUJE - Largo Annigoni, 9c - 055 245829 - aperto da mar a dom dalle 19.30 - www.duje.it

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