Firenze al CINEMA!

Dolor y Gloria e i film da non perdere nelle sale fiorentine.

Dolor y Gloria
di Pedro Almodovar con Antonio Banderas, Penelope Cruz, Julieta Serrano.
I ricordi di Salvador Mello (Antonio Banderas), un regista sul viale del tramonto: la sua infanzia negli anni ‘60 quando emigrò con i genitori a Paterna, in provincia di Valencia, i primi amori nella Madrid appena uscita dalla dittatura, le rotture sentimentali, la scoperta della scrittura e del cinema come terapia al dolore e al tempo che passa.
Il Premio Oscar Pedro Almodovar gira uno dei suoi film più intimi e riusciti, riflettendo sulla creazione artistica e sulla sua inscindibilità dalla vita vissuta. Ottimo Banderas che interpreta l’alter ego del regista. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2019.
Da venerdì 17 maggio Fiorella, Flora, Principe, The Space, Uci Cinemas

John Wick 3 - Parabellum
di Chad Stahelski con Keanu Reeves, Halle Berry, Ian McShane.
John Wick è un killer in "pensione", ma una taglia da 15 milioni di dollari sulla sua testa attira l'attenzione di tutti i peggiori individui in circolazione. Wick tornerà a uccidere.
Terzo capitolo della saga cult dedicata al personaggio di John Wick, interpretato da Keanu Reeves.
Da giovedì 16 maggio Marconi, The Space, Uci Cinemas

I Figli del Fiume Giallo
di Jia Zhang-ke con Zhao Tao, Liao Fan, Yinan Diao.
Datong, 2001. Quiao (Zhao Tao) e Bin (Liao Fan) gestiscono insieme una bisca, quando un agguato attenta alla vita di Bin. Per salvarlo, Quiao è costretta a sparare, e viene arrestata: uscirà di prigione solo cinque anni dopo, ma Bin nel frattempo ha cambiato vita e non vuole più vederla.
Il grande regista cinese Jia Zhang-ke (Platform; Still life; Il tocco del peccato) prosegue la sua riflessione sulla Cina contemporanea, raccontando il rapido passaggio dal collettivismo maoista al capitalismo di Stato, che costruisce dighe e sradica le relazioni umane. Quiao, splendidamente interpretata dalla moglie del regista, crede ancora nei valori tradizionali delle Triadi Cinesi, nel suo codice d’onore e nel senso di fratellanza, ma il Paese viaggia altrove, come i treni che attraversano rapidi le lande desertiche dello Xinjiang, e tornare indietro, per lei come per un’intera nazione, sarà impossibile. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2018.
Flora

I Fratelli Sisters
di Jacques Audiard con John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal.
Oregon, 1851. I due fratelli Sisters, Eli (John C. Reilly) e Charlie (Joaquin Phoenix), vengono ingaggiati dal Commodore locale per trovare Herman Warm, un chimico fuggito in California e in possesso di una formula speciale per separare l’oro dagli altri residui minerali. Sulle sue tracce c’è anche l’investigatore John Morris (Jake Gyllenhaal, che Warm coinvolge nella sua impresa: trovare l’oro e creare una società ideale a Dallas. Lo scontro tra le due coppie di pistoleri sarà inevitabile.
Primo film americano di Jacques Audiard (Sulle mie labbra; Tutti i battiti del mio cuore; Il profeta) che si avvale di un cast di star hollywoodiane per girare un western parodico e revisionista, capace di riflettere in maniera intelligente sull’origine del capitalismo americano (prosperato più sull’avidità famelica dei fratelli Sisters che sull’idealismo umanista degli Warm e dei Morris), sul mito della frontiera e sul bisogno elegiaco di radici e affetti, come testimonia il commovente finale. Premiato a Venezia 75’ per la miglior regia e con tre Premi Cesar in patria.
Portico

Stanlio e Ollio
di John S. Baird con Steve Coogan, John C. Reilly.
Nel 1953, Stan Laurel (Steve Coogan) e Oliver “Babe” Hardy (John C. Reilly) partono per una tournée teatrale in Inghilterra: gli anni d’oro di Hollywood sono alle spalle, la televisione sta sostituendo rapidamente il teatro, e molti spettatori preferiscono andare al cinema a vedere i nuovi Gianni e Pinotto piuttosto che scommettere ancora sulle loro esibizioni: il tour non sarà il successo di un tempo, ma la coppia riuscirà ancora a divertirsi, e, forse, a conoscersi meglio, fuori dal palcoscenico.
Adattando il libro di A.J. Marriot sulla tournée inglese del duo, Baird non rende solo omaggio alla coppia comica più famosa della stagione del muto, riproponendo gli sketch e le gag più famose, ma ne rivela il lato più umano e quotidiano, la loro amicizia, il rapporto con il successo, la vecchiaia e la malattia. Un film divertente e commovente, interpretato da una coppia di attori eccezionale.
Fiorella, Portico, The Space, Uci Cinemas

Avengers: Endgame
di Anthony e Joe Russo con Brie Larson, Evangeline Lilly, Robert Downey Jr, Chris Hemsworth.
Dopo gli eventi drammatici di “Avengers: Infinity War”, Thanos è il sovrano assoluto dell’universo, mentre la Terra giace in rovina; i Vendicatori, Thor, Capitan America, Vedova Nera e Bruce Banner, devono radunare gli eroi sopravvissuti e chiedere l’intervento di Captain Marvel pur di fermarlo.
Firmato ancora dai fratelli Russo, il film chiude definitivamente con lo scontro finale tra Thanos e i Vendicatori la Fase III dell’Universo Marvel. Cast corale, che comprende tutti gli eroi comparsi nei precedenti film del MCU, per una battaglia che si preannuncia epocale.
Fiamma, Marconi, The Space, Uci Cinemas

Sarah and Saleem - Là dove nulla è possibile
di Muayad Alayan con Silvane Kretchner, Adeeb Safadi, Maida Abd Elhadi.
Sarah (Silvane Kretchner) è una giovane donna israeliana, sposata con un militare, madre di una figlia piccola, Flora, e proprietaria di un bar a Gerusalemme. Un giorno incontra Saleem (Adeeb Safadi), palestinese, fattorino, con una moglie incinta e problemi economici. Tra i due scoppia una passione irrefrenabile, consumata dentro il furgone di lui, ma a Gerusalemme nessuna storia può restare privata.
Regia asciutta ed essenziale, sceneggiatura di ferro (firmata dal fratello del regista, Rami) e caratterizzazioni riuscite fanno di questo noir un film sorprendentemente compiuto e avvincente, che affronta con tratto originale e ritmi da thriller la questione palestinese. Cast eccellente.
Flora, Stensen

Cafarnao
di Nadine Labaki con Nadine Labaki, Zain Alrafeea, Yordanos Shifera.
Zaid è un ragazzino dodicenne, pronto a portare i suoi genitori in tribunale con un’accusa curiosa: averlo messo al mondo. Potrebbe essere riassunta così la storia narrata da Nadine Labaki, che segue il suo piccolo protagonista tra le strade caotiche di Beirut con una macchina da presa mobilissima, stando letteralmente addosso a Zaid per raccontare la solitudine, la miseria e la rabbia contro chi gli ha donato una vita così difficile. Un dramma dell’infanzia per un’opera stilisticamente complessa e matura, che fa propria la lezione fondamentale dei grandi maestri del cinema civile, da Zavattini ai fratelli Dardenne. Premio della giuria a Cannes 2018, e nominato agli Oscar come miglior film straniero.
Fiorella

Le sale cinematografiche in città

Marconi - viale Giannotti, 45r
Principe - viale Matteotti
Flora Atelier - piazza Dalmazia, 2r
S.M.S. San Quirico - via Pisana, 576 -
www.cinecittafirenze.it
Spazio Uno - via del Sole, 10 - www.cinemaspaziouno.it
Portico - via Capo di Mondo, 66/68 - cinemailportico.wordpress.com
Odeon - piazza Strozzi - www.odeonfirenze.com
The Space - via di Novoli, 2 - www.thespacecinema.it
Uci Cinemas - via del Cavallaccio - www.ucicinemas.it

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