Weekend da Gunè

Late Lunch da venerdì a domenica in San Frediano.

Cucina, ambiente e accoglienza. In San Frediano queste tre caratteristiche hanno trovato casa. Complice l’esperienza del proprietario Nicola Langone che con lo chef Mirko Margheri conduce Gunè. Il menù è una sintesi tra la Lucania, terra di origine di Langone, e la Toscana, con ricette antiche realizzate con tecniche moderne.

Visto l'ultimo DPCM del 24 ottobre, il brunch o late lunch è disponibile da venerdì a domenica dalle 12 alle 17, nuovo orario di apertura. Lo chef Mirko Magheri prepara un brunch per tutti i gusti, con influenze nord Americane e italiane, dai Pancake all'Hamburger di anatra. La barlady Veronica Costantino ha invece creato una lista di signature cocktail tipici del brunch rivisitati.  Quattro piatti a scelta del menù a un prezzo fisso. Menu: Pancake con sciroppo d'acero, Chilli di fagioli sarconi e sgombro affumicato, Salmone in salsa bernese e verdure, Uovo cotto a bassa temperatura con crema inglese al rafano e spinaci, Uova strapazzate con Guanciale croccante, Omelette classico, prosciutto cotto e fontina, Omelette con maggiorana e curry di verdure, Degustazione di affettati e formaggi, Caesar salad al canestrato, Hamburger di anatra con cipolle croccanti, Club Sandwich del Guné, Lasagnetta al ragù, Composta di frutta con custard cream, Tortino di carote con crema al cioccolato, Tiramisù o a scelta dal Menù alla carta. 35€ incluso caffè e acqua.

Per chi invece volesse provare la cucina è importante sapere che lo chef è ugualmente abile con prodotti di terra e di mare. Da provare l’abbinamento con la carta mixology ideata dalla barlady Veronica Costantino. Da scoprire i “Tre viaggi culinari”, menù "A modo tuo" per degustare al meglio questa cucina.  Nuovo menù in linea con la stagione. 

GUNÈ San Frediano - Via del Drago d'Oro, 1r – Firenze – 055 4939902 - aperto da ven a dom dalle 12 alle 17  - gunesanfrediano.it - tavoli all’aperto - prezzi medi

Cherchez la femme tra Lucania e Toscana (Recensione di settembre 2020)

Certi ristoranti ti sorprendono per la cucina, altri ti intrigano per l’ambiente, altri ancora ti seducono per l’accoglienza. Difficile che lo stesso possa vantare tutte queste qualità. Accade invece in San Frediano dove Nicola Langone, imprenditore del settore con fiorenti attività nel centro storico, ha aperto da un anno circa il suo ristorante del cuore, il suo fiore all’occhiello, dove la legittima ambizione a creare qualcosa di elevato ed originale ha dato vita a GUNÈ, elegante e contemporaneo, un pizzico retrò, pennellato di indaco e avorio. 

Lucano di origine, Nicola è affiancato in questa impresa dalla sua bella famiglia e dai ricordi gastronomici della sua terra, con la vivacissima nipote Carmen Pepe a fare spesso gli onori di casa. Gunè in greco (γυνή) significa “Donna” e dev’essere per questo che qui gli uomini stanno in cucina e le donne tengono la scena. Lo chef è un talento toscano, Mirko Margheri, ma al cocktail bar svetta la giovane barlady Veronica Costantino, fresco talento delle nostra mixology.


Il menù è una piacevole costellazione di piatti di terra e di mare legati alla memoria che contaminano due culture regionali forti e popolari, Lucana e Toscana, ispirati a ricette antiche e realizzati con tecniche moderne: paste fatta in casa come uno dei piatti di punta, i frizzuli al sugo Lucano, rafano piccante e pecorino di Moliterno. O il polpo cotto a bassa temperatura, ripassato alla griglia su spuma di patate piccanti: un “Tentacolo… osé”. Nel menù degustazione – il “manifesto” dello chef – l’uovo a 62° con patata soffice, panna acida, pesto e mandorle tostate; spaghettoni Fabbri al burro di Échiré, acciughe del Cantabrico e briciole di schiacciata; sgombro marinato al sakè, cappuccino di topinambur affumicato ed emulsione alle erbe e lime… Tra i dolci la rivisitazione del tiramisù, un parfait al caffè con mousse al mascarpone, biscotto sablè al cioccolato e nocciola; o il semifreddo di zuppa inglese con alchermes e pere cotte al cioccolato. Piatti generosi, consistenti, audaci ma non compiaciuti, insomma bravo Margheri, avanti così!

Interessante e da provare assolutamente, anche in abbinamento ai piatti, la carta mixology ideata da Veronica Costantino, alla quale Langone ha riservato uno spazio specifico nel locale, il cocktail bar all’ingresso, frequentabile anche per un semplice aperitivo occhieggiando i ritratti di donne famose sulle pareti: acrilici e spray di matrice street, realizzati da Andrea Pomini (in arte Pomo): Audrey Hepburn, Frida Khalo, Margherita Hack, Maria Callas, tutte donne appunto.


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