Manifesti d'Artista al Teatro di Rifredi

Le locandine inutilizzate a causa del Covid-19 in mostra.

E' nata da una battuta su Facebook l'ultima trovata del Teatro di Rifredi. Il suo direttore artistico Giancarlo Mordini, all’indomani delle nuove restrizioni imposte dal DPCM di ottobre, ironizzava sul fatto che tutto il materiale grafico degli spettacoli non andati in scena, sarebbe servito giusto a “fare delle barchette”. E la barchetta della battuta, in un attimo s’è fatta nave, ha spiegato le proprie vele e ha dato vita al progetto Neo Skēnḕ - Manifesti d’artista al Teatro di Rifredi ideato da Niccolò Mannini della Galleria d’arte La Fonderia e dal curatore Simone Teschioni Gallo.

Un progetto che vedrà quelle locandine vivere una seconda vita, messe nelle mani di cinque artisti che le trasformeranno in opere d’arte. Skēnḕ, in greco, è il palcoscenico, lo spazio in cui viene messo in scena lo spettacolo, e il titolo richiama proprio quel luogo, a cui si desidera dare una seconda vita, creando un ponte tra l’arte visiva pittorica e l’arte della recitazione, che in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo, possono supportarsi e sostenersi a vicenda. Gli artisti sono stati selezionati, ognuno di loro ha scelto tre locandine su cui lavorare e le opere che nasceranno saranno esposte in una mostra, appena la situazione Covid lo consentirà.

Gli artisti selezionati, tutti giovanissimi, hanno voci e linguaggi che spaziano dal figurativo all’astratto, dalla street art fino alla rielaborazione delle opere tramite un approccio installativo, con materiali e tecniche sperimentali sfruttando luci e trasparenze.

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