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Lo SHOCK di FIRENZE: La Vera Pandemia di una Città e 4 “vaccini” + 1 per affrontarla

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Analisi e proposte controcorrente di Franco Camarlinghi (la “profezia” dell’86), Marcello Mancini, Stefano Fabbri, Massimo T. Mazza, Leonardo Tozzi

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Descrizione

A causa della Pandemia Firenze si è scoperta improvvisamente deserta, orfana di milioni di turisti. La scena è impressionante, come se una bomba al neutrone l’avesse svuotata delle persone, della vita, lasciando intatti i suoi monumenti, le sue vie, i suoi ponti, i suoi musei. Quella che in molti ormai chiamavano con spirito critico la Disneyland del Rinascimento si è trasformata in poche ore in una Pompei della Grande Bellezza.
QUESTO LIBRO, composto di più saggi, prende ispirazione da uno scritto “profetico” del 1986 di Franco Camarlinghi (allora esponente di spicco del PCI fiorentino), una rilettura della storia politica di Firenze dal dopoguerra che evidenziava un progressivo cedimento dei ceti politici e delle classi dirigenti ad una visione della città fondata sostanzialmente sullo sfruttamento della sua grandezza storico-artistica a vantaggio di commerci per lo più di bassa lega e di un incipiente turismo di massa…
35 anni dopo, alcuni protagonisti della vita civile e culturale della città riprendono il filo di quel j’accuse e ne scrivono un “seguito”, rievocando e interpretando il lungo periodo successivo che ci ha condotto ai nostri giorni.
Marcello Mancini, cronista politico e ex direttore del quotidiano La Nazione, ricostruisce il trentennio politico istituzionale della nostra città e il modo in cui la dimensione del turismo ne è divenuta prevalente; Stefano Fabbri, già alla guida dell’agenzia ANSA in Toscana intervista personaggi chiave degli anni e delle vicende di cui parliamo; Massimo Tommaso Mazza, già imprenditore del commercio più “avanzato” con l’invenzione del Dolce Vita e poi impegnato con la Biennale della Moda testimonia la sua esperienza e visione della città; Leonardo Tozzi, editore/direttore del mensile cult Firenze Spettacolo, traccia le sue “memorie del sottosuolo”, un’attenta spigolatura sul trentennio fiorentino visto per così dire dal “basso”.
Un ricco racconto a più voci, una sorta di “Sliding Doors” nella storia di Firenze, che ci consegna infine un messaggio chiaro: non dobbiamo pensare a un modello al quale tornare, ma a un modello nuovo da cui ripartire.
Un’analisi radicale da cui deriva una condanna del sistema politico ed economico che ha governato la città negli ultimi 35 anni, un sistema nel tempo sempre più chiuso e autoreferenziale composto dagli stessi gruppi e ambienti.
Firenze, già esposta alla devastazione del turismo di massa, deve e può recuperare la consapevolezza di poter essere una città-guida. Ma non una guida… turistica, bensì una guida culturale, un modello di sostenibilità urbana innovativo consapevole di fondarsi su un retaggio storico artistico di rilievo internazionale.
Per il centro storico occorre una inversione a U: riportarvi funzioni e lavoro, parte dell’Università in primis, creando una moderna Città degli Studi di richiamo internazionale, creando connection con i grandi players della conoscenza per sviluppare moderne scuole e istituti di formazione; riportare la residenza nei quartieri storici del centro, in Santa Croce e in Oltrarno creando le infrastrutture necessarie per abitarvi a partire dai parcheggi pertinenziali interrati e da una diversa organizzazione della ZTL. Smettere di pensare al recupero di vecchi immobili dismessi solo in chiave di ricettività alberghiera riempiendoli invece di attività.
Guardare alla dimensione metropolitana di Firenze integrando la città storica con le sue periferie e i comuni adiacenti ridisegnando la mappa della nostra economia, riscoprendo valori industriali e manifatturieri annidati ai confini della città, ma spesso e volentieri ignorati dalla politica e da progetti pubblici.
Infine un auspicio: che emerga una nuova generazione persone di alto profilo che abbia il coraggio e anche la forza politica di affermare nuove idee senza farsi condizionare dai soliti tornaconti elettorali, superando familismo e clientelismo negli incarichi pubblici, per una nuova apertura alla società che contrasti lo sfruttamento privato dell’interesse collettivo.

Prezzo copertina: 15 euro – Pagine: 288 – Nuova editoriale Florence Press srl – florencepresseditore@gmail.com – 1^ edizione: maggio 2021 – ISBN 9788894381658