Vlahovic, il primo erede di Batigol

In quel di Firenze, da sempre vige un grande amore per l'arte, e non solo per quanto riguarda i monumenti architettonici o gli splendidi musei che risiedono al suo interno.

Dal punto di vista calcistico, la piazza toscana è stata abituata ad avere grandi bomber che hanno esaltato i tifosi, da sempre tra i più appassionati del calcio italiano. E quest'anno, dopo tantissimo tempo, per la prima volta un calciatore si sta avvicinando prepotentemente allo status ricoperto da una gloria del passato, ossia da Gabriel Batistuta. Nonostante anni fa si registrò l'irruzione di Luca Toni, che nella stagione 2005-06 fu capocannoniere della Serie A, oggi Dusan Vlahovic, protagonista di un 2021 spettacolare, come possiamo leggere su Transfermarkt.it, sembra essere lanciato a un livello ancora superiore, che ricorda appunto il mitico Batigol.

Vlahovic, una macchina da goal


Il giocatore classe 2000 nato a Belgrado è stato un autentico colpo della dirigenza viola, che lo ha scovato anni fa nel Partizan, società serba nella quale è cresciuto calcisticamente. Dotato di un senso del gol straordinario, Vlahovic è esploso due anni fa alla Fiorentina, ma quest'anno sembra aver fatto un passo in avanti assoluto. Non a caso il mancino è il grande favorito alla vittoria della classifica cannonieri, come confermano anche le quote di Planetwin365, superando Ciro Immobile e Lautaro Martinez, rispettivamente al secondo e al terzo posto. Fino a questo momento, infatti, nessuno vanta la media realizzativa di Vlahovic nel campionato di Serie A, e grazie ai suoi goal la squadra allenata da Vincenzo Italiano sta lottando per entrare nella prossima Europa League, un traguardo molto importante per una piazza che da tempo non prova l'ebbrezza di partecipare a una competizione internazionale. Abilissimo sia a giocare spalle alla porta sia a trovare la via del goal in svariati modi, Vlahovic è il prototipo dell'attaccante moderno che mischia forza e velocità e non disdegna sforzo fisico e sacrificio. Infallibile dagli undici metri con il suo mancino, il serbo sta facendo sognare i tifosi della Fiesole, che sperano di poter godere ancora un po' del suo talento e soprattutto del suo contributo realizzativo. Non sorprende, dunque, che in città in molti vedano in lui l'unico a poter davvero mettere in pericolo lo status di goleador storico della Fiorentina di Gabriel Omar Batistuta.

L'eredità di Batigol

Autore di ben 203 reti in maglia viola, con una media di 0,61 goal a partita, l'argentino è ancora oggi uno degli idoli di Firenze, che con lui in campo ha sfiorato in un'occasione la conquista dello Scudetto e si è affermata per varie stagioni come una delle migliori squadre d'Italia, soprattutto alla fine degli anni '90. Detentore di un record importantissimo, ossia quello di partite consecutive andando a rete,  come possiamo leggere anche su il Corriere dello Sport, Batistuta è un totem per i tifosi viola, i quali lo omaggiano ogni qual volta egli decide di tornare in Toscana. Meno veloce ma dal tiro più potente di Vlahovic, Batigol è stato l'emblema di una Fiorentina che rinasceva dopo la retrocessione in Serie B all'inizio degli anni '90. Vlahovic potrà provare ad avvicinarsi a lui a livello statistico, ma dal punto di vista affettivo l'argentino resterà unico.

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