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UN GIORNO A PISTOIA Storie, curiosità, leccornie

Abbiamo chiesto a ANTONELLA GRAMIGNA, giornalista e scrittrice pistoiese, le sue dritte per mangiare, scoprire e curiosare. Eccole!

Pistoia è nata come accampamento romano. La città dei pistores, cioè i fornai che sfamavano le truppe, si è sviluppata mantenendo pura autenticità, e conservando antiche tradizioni. Andiamo a scoprire insieme cosa vedere a Pistoia in un giorno, interamente a piedi.

Se Piazza del Duomo è il centro storico e culturale dove si concentrano i poteri cittadini: giudiziario, religioso e civile, in palazzi prestigiosi, e dove ogni mercoledì e sabato c’è un mercato storico, appuntamento fisso dei pistoiesi, La Sala (nominata così per la tipica destinazione) ne è quello sociale, il luogo “cult” di ritrovo, magari appoggiati al centrale Pozzo del Leoncino, dov’è raffigurato il Marzocco fiorentino che tiene la zampa sinistra sopra lo stemma di Pistoia, a rappresentare il dominio di Firenze. Nelle serate più calde, o weekend, si anima di giovani, grazie ai tanti locali. Gli storici alimentari si alternano a birrerie, come “La Degna Tana”, al bar pasticceria, e spuntinerie per aperitivi. Di recente ha aperto un nuovo locale, “Coèvo”, cucina tradizionale rielaborata, cocktail e vini artigianali. Un ristorante di pregio è “La Fiaschetteria”, tipica cucina toscana, oltre a “Osteria La Bottegaia”, recentemente rinnovata con offerta di livello. 

Tra le  piccole botteghe "I Sapori della Bottegaia" in via di Stracceria, ricca di prodotti enogastronomici locali. Via della Stracceria, Via degli Orafi, Via del Lastrone, Via dei Fabbri descrivono una piccola area da scoprire. 

Piazza degli Ortaggi, antico bordello, oggi è caratterizzata da tre statue dell’artista pistoiese Barni, “Il Giro del Sole”. Interessante fermarsi da “Gargantuà” per un aperitivo o lunch. 

Pistoia è la città dei vivai: una volta l’anno qui viene la manifestazione “Un altro parco in città”: le due piazze sono ricoperte di erba, piante ed alberi, si può camminare a piedi nudi, fare pic-nic, sdraiarsi, partecipare a canti e balli. 

Altra piazzetta interessante Piazza della Sapienza, con la biblioteca storica, e “Le Officine del Marini”, locale che coniuga l’oriente, con sushi e sue rivisitazioni alla cucina di qualità.

Che dire poi delle Chiese più famose, tutte raggiungibili a piedi, oltre al Duomo, o Cattedrale di San Zeno, dove si può ammirare l'Altare argenteo e la reliquia di San Jacopo ( il Santo patrono), poi San Giovanni, San Paolo, San Bartolomeo, la Pieve di S. Andrea che custodisce una delle opere cittadine più belle: il Pulpito di Pisano

Non mancare una visita di Pistoia Sotterranea, così come la Piazza Giovanni XXIII, dove si trova il Museo dell’Ospedale del Ceppo, proprio dove fino al 2013 c’era l’ospedale cittadino.  D’obbligo ammirare il Fregio Robbiano, le meravigliose “Formelle” frontali dell’ ex ospedale.

Punto centrale della città è il Globo, o Piazza Gavinana, chiamata così per un globo affiancato da due micchi (od orsetti), che ai tempi del vecchio cinema Eden si trovava lì. Curioso conoscere che esso serviva per scandire la programmazione: un primo rintocco segnava l’avvio della proiezione, i due successivi la fine del primo tempo e i tre finali il termine. 

Da qui si sale sulla via degli Orafi, di accesso alla Piazza Duomo. Spicca lo stile liberty di Galleria Vittorio Emanuele, prima e Cinema Eden dopo, dove nel ‘900 si svolgevano spettacoli teatrali e cinematografici. Oggi sede di negozi e di “Quisicosa caffè”. 

Adiacente Piazza Spirito Santo, dove osservare in parte la cupola di Vasari, seduti nei dehors dei locali. È chiamata dai pistoiesi Piazza delle Scarpe, in quanto vi si svolgeva il mercato bisettimanale delle calzature. 

Per finire:i due assi nella manica della città, la storica Confetteria Bruno Corsini, in piazza San Francesco, dove assaggiare i prelibati confetti, e in via del Lastrone “La Bottega dei Pippi”, i tipici biscotti pistoiesi, di forma tonda, nati dalla Festa di San Bartolomeo.

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