14 luoghi per il 14 febbraio. Ma non solo…

Un Romantico Speciale...

Tra borghi incantati e paesini sommersi, leggende lontane e giardini incantati, ecco quattordici idee per vivere il giorno più romantico dell’anno in Toscana, ma non solo quello ovviamente. Luoghi insoliti e poco battuti dai turisti dove trascorrere una giornata all’insegna della scoperta, del romanticismo e della buona cucina.

Un’Isola Santa sulle Apuane
Esiste un borgo, nel cuore della Garfagnana, che sembra essere uscito da un libro delle fiabe. Magico e antichissimo, Isola Santa è affacciato su un piccolo lago, immerso nella natura, in cui si specchiano le alte cime delle Alpi Apuane. Le case in pietra e le sue strette stradine sembrano essersi cristallizzate nel tempo regalando suggestioni affascinanti. Perfetto per una gita fuori porta romantica di una giornata e per gli amanti delle passeggiate nella natura.
DOVE MANGIARE: Ristorante di Ceragetta. Piatti genuini della tradizione toscana in un ambiente accogliente e familiare. I proprietari allietano i clienti con la storia di ciascun piatto e del loro antico borgo.
Via Ceragetta 5, Careggine. Tel. 338 354 1588

Mano nella mano su un ponte sospeso
Riconosciuto nel 1990 come “Il più lungo ponte sospeso pedonale nel mondo”, il ponte di San Marcello Piteglio si trova tra le località di Mammiato Basso e Popiglio e oscilla a un’altezza di 40 metri sopra il torrente Lima.
Nonostante il record mondiale sia stato battuto nel 2006 dal Kokonoe Yume Bridge in Giappone, quello toscano rimane una destinazione perfetta per le coppie amanti del brivido e dell’avventura. Ad arricchire l’esperienza un panorama immerso nel verde da far girare la testa! L’accesso è gratuito.
DOVE MANGIARE: Ristorante Laghetto Del Ponte Sospeso. Il personale gentilissimo e disponibile offre piatti genuini per una giornata all’insegna della natura. Per chi lo desidera vi è anche un’area picnic esterna dove poter utilizzare un braciere per ottime grigliate.
Via Anghiari 195, Mammiano. Tel. 366 343 7665.

Perdersi in giardino
Alle pendici del Monte Amiata, poco fuori il borgo di Seggiano, si nasconde “un giardino del paradiso”. L’artista Daniel Spoerri ha dato vita negli anni ’90 a un luogo dove arte e natura si fondono regalando un mondo ricco di fantasie e suggestioni incantate. In quindici ettari di terreno, tra boschi e manti erbosi, è possibile scoprire senza un itinerario predefinito 112 opere di arte contemporanea di 55 artisti internazionali, incluso lo stesso Spoerri. Un percorso affascinante in cui perdersi e sorprendersi.
DOVE MANGIARE: Trattoria in Campagna. In un ambiente accogliente e familiare, la trattoria propone sapori della tradizione toscana, valorizzando le ricette e i prodotti della Val d’Orcia. Da provare il peposo, i bocconcini di manzo stufati al Sangiovese e la guancia di Cinta Senese alle erbe.
Poggio Rineschi 64/A, Montenero d’Orcia. Tel 340 414 3731.

 

Un Giorno a Montefioralle
Immerso nel cuore del Chianti, a pochi km da Greve, sorge uno dei borghi più belli d’Italia: Montefioralle, il cui nome originario era “Monteficalle”. Sviluppatosi intorno a quello che un tempo era un castello, il borgo medievale regala affacci panoramici da sogno da cui si possono ammirare l’alta Valle della Greve e i maestosi rilievi del Chianti.
Perdetevi per i suoi romantici vicoli in pietra, visitate la suggestiva Chiesa di Santo Stefano e scovate la dimora storica dove è nato l’esploratore Amerigo Vespucci per una vera giornata slow.
DOVE MANGIARE: La Castellana. Piccola struttura a conduzione familiare ,si contraddistingue per una cucina fatta di passione, tradizione e sapori genuini, preparati con ingredienti freschi e di stagione tipici della cucina toscana. Favolosa la cacciagione, come il fagiano, la lepre e il cinghiale, così come i piatti a base di tartufo.
Via di Montefioralle 2, Montefioralle- Greve in Chianti. Tel 055 853134.
 
Una notte nel Castello
Cosa c’è di più romantico che trascorrere una notte in un antico castello? Il Castello Malaspina si trova a Fosdinovo nella provincia di Massa Carrara ed è tutt’oggi proprietà della famiglia Malaspina. La data della sua origine non è certa, ma si presume che la costruzione ebbe inizio a metà del XII secolo. Fu costruito a difesa del piccolo paese di Fosdinovo per poi essere ceduto, nel 1304, alla famiglia nobile Malaspina che lo trasformò in una vera e propria corte rinascimentale. Oggi il Castello ospita un museo, un centro culturale, una residenza per artisti e un piccolo bed and breakfast dove rilassarsi in un’atmosfera davvero suggestiva.
DOVE MANGIARE: Ristorante Ottone I. Intimo ristorante di pesce, nella suggestiva piazza principale di Sarzana. Pesce fresco e una calorosa accoglienza sono i punti forte del ristorante, amatissimo dai locali e non solo. Da non perdere il famoso “padellino di acciughe e capperi”,  il guazzetto di pesce con crostini e il pescato del giorno. Lasciatevi uno spazio anche per i dolci fatti in casa di Lucia: squisiti!
Piazza Giacomo Matteotti 30, Sarzana. Tel 0187 624924

Dalle mura di Monteriggioni…
Esiste un luogo vicino Siena che sembra uscito da una favola: Monteriggioni. Suggestivo contesto di film come Il Gladiatore, Amici miei, Io ballo da sola, Il paziente inglese e di pubblicità della Mulino Bianco con Depardieu, questo piccolo borgo sembra davvero un set cinematografico, sembra finto. Ciò che lo rende unico è la sua atmosfera antica, cristallizzata nel tempo e le imponenti mura che lo racchiudono, punteggiate da ben quattordici torri. Camminare sulle mura è un vero spettacolo per gli occhi: dinanzi a voi un panorama da mozzare il fiato!
DOVE MANGIARE: Osteria Bottega di Lornano. Alle porte di Monteriggioni, propone piatti della tradizione toscana e chiantigiana rivisitati in chiave contemporanea con tecniche di lavorazione e cottura più leggere. Le materie prime vengono lavorate da zero, esprimendo così la stagionalità del territorio circostante in una vera festa di sapori.
Località Lornano 10, Monteriggioni. Tel 0577 30 91 46

Com’è Grossa quella Torre
Conosciuta come “La Manhattan del Medioevo”, un tempo San Gimignano vantava ben 72 torri. Nel 1200 possedere una torre era simbolo di prestigio, più alta era e più potente era la famiglia che la possedeva, tanto che nel 1255 un regolamento vietò a tutti i cittadini di erigere torri più alte di Torre Rognosa (la torre più antica di San Gimignano). La famiglia Salvucci, in risposta, fece costruire due torri gemelle poco più basse dalla Torre Rognosa a dimostrazione della propria potenza. Se volete sentirvi “in alto” come le famiglie dell’epoca, raggiungete la cima di Torre Grossa e ammirate un panorama a tutto tondo sulla Valdelsa!
DOVE MANGIARE: Enoteca La Vecchia Nicchia. Con un ampio assortimento di vini, oltre 300 etichette, e un vasto assortimento di salumi, formaggi e prodotti tipici, La Vecchia Nicchia assomiglia alle pizzicherie di una volta dove assaggiare piatti della tradizione toscana in un ambiente accogliente e gioviale. Da non perdere le famose bruschette!
Via S. Martino 12, San Gimignano. Tel. 0577 940803

Un Bagno da San Filippo
A sole due ore da Firenze, in piena Val d’Orcia alle pendici del Monte Amiata, tra paesaggi brulli e suggestivi, sorgono le Terme libere San Filippo nella località Bagni San Filippo, gratuite, all’aperto e totalmente libere.
La zona, fin dall’antichità, è nota per le sue acque termali che nel tempo hanno creato scenografiche formazioni calcaree, cascate e numerose vasche calde dove è possibile immergersi. Una su tutte: la Balena Bianca, un immenso blocco di calcare bianco brillante formatosi nel tempo grazie ai numerosi sedimenti delle acque termali bollenti. Ed è proprio da questo enorme monolite a forma di balena che scorrono implacabili le acque termali. Per una vera giornata all’insegna del relax nella natura.
DOVE MANGIARE: Osteria Lo Spugnone. Famosa osteria del luogo, è la scelta perfetta per chi desidera rifocillarsi dopo una mattinata spesa alle terme. Ambiente familiare e informale e un menù ricco di proposte tipiche toscane, tra cui spiccano gli antipasti e i primi fatti in casa.
Via Delle Terme 4, Bagni di San Filippo. Tel. 0577 872030

Sul Ponte del Diavolo…
Tra Lucca e la Garfagnana sorge una delle costruzioni più originali di tutta la Toscana, il Ponte della Maddalena, conosciuto ai più come “Ponte del Diavolo”. La leggenda narra che il costruttore incaricato di ergerlo scese a patti proprio con il Diavolo per terminarlo nei tempi prefissati. Il “Ponte del Diavolo”, dunque, si crede sia stato costruito in una notte proprio dal Maligno, in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Ad avallare maggiormente questa credenza è il fatto che l’arca centrale è così alta e ampia che la sua solidità sembra una sfida alla legge di gravità. Attraversatelo con cautela, non si sa mai che incappiate proprio in Satana che ancora si aggira da quelle parti…
DOVE MANGIARE: Antica Locanda di Sesto. Locanda a conduzione familiare che propone gli autentici sapori di una volta. I piatti seguono le antiche ricette locali senza alcuna rivisitazione moderna, l’ambiente è suggestive. Cavalli di battaglia dello chef: la pappa al pomodoro e la fiorentina.
Via Ludovica 1660, Lucca. Tel. 0583 578181

La Spada nella Roccia
Sebbene molti pensano che la famosa Spada nella Roccia si trovi in Inghilterra, in realtà è custodita in provincia di Siena, nella Cappella di Montesiepi, vicino l’Abbazia di San Galgano. La leggenda narra che appartenesse al cavaliere Galgano Guidotti, che decise di ritirarsi da eremita per seguire la parola di Dio. Per segnare la sua scelta, conficcò la sua spada nella roccia con l’intento di usarla come croce per le sue preghiere. Oggi la spada, dopo numerosi tentativi di estrazione, è custodita in una teca, all’interno dell'Eremo di Monte Siepi, nei pressi della bellissima Abbazia di San Galgano, un'enorme chiesa senza tetto, circondata dalla natura.
DOVE MANGIARE: La Grotta di Tiburzi. Ristorante a conduzione familiare dal carattere tipicamente medievale in centro storico di Chiusdino. Ricavato nella roccia, il ristorante propone la tipica cucina senese, ancora fortemente legata alla tradizione e al territorio. Da non perdere: i pici con le briciole e gli gnudi.
Via Paolo Mascagni 15, Chiusdino. Tel. 0577 752948

 

Un Paese sommerso
Nel cuore della Garfagnana, sotto le acque del Lago di Vagli, è nascosto un intero paese che riemerge solo ogni dieci anni. Il borgo storico di Fabbriche di Careggine ricorda un po’ il mito di Atlantide, richiamando turisti da tutte le parti d’Italia. Tutto iniziò nel 1947 quando la SELT Valdarno sbarrò il torrente Edron formando così un lago. Il paesino medievale che sorgeva poco vicino fu letteralmente sommerso e i suoi abitanti fatti evacuare. Se non volete aspettare lo svuotamento del lago e passeggiare in un borgo “fantasma”, potete attraversare le acque camminando sul ponte tibetano sospeso, inaugurato nel 2016.
DOVE MANGIARE: Il Vecchio Mulino. Un luogo magico di vecchia tradizione dove un tempo i viaggiatori trovavano conforto; oggi è luogo di assaggio di piatti di qualità tra cui i migliori prodotti tipici della Garfagnana. Da provare i salumi, le aringhe marinate e il castagnaccio.
Via Vittorio Emanuele, 12, 55032 Castelnuovo Garfagnana. Tel. 0583 62192.

La “Matera toscana”
Borgo di strepitosa bellezza e suggestione, Sorano si contraddistingue per gli antichi edifici scavati interamente nella roccia tufacea, molto simili ai più celebri Sassi di Matera. Questo splendido borgo sorge infatti nell’Area del Tufo dove anticamente etruschi e romani si insediarono dando vita ai primi villaggi, necropoli e vie cave. Perdetevi per i vicoli ricchi di storia, raggiungete l’imponente Masso Leopoldino, la costruzione fortificata di origini medievali da cui spicca la Torre dell’Orologio, percorrete poi la cinta muraria e visitate la Collegiata di San Niccolò e Palazzo Orsini.
DOVE MANGIARE: Hosteria del Borgo. Situata nella parte più bassa del borgo, sulla sommità di uno sperone tufaceo che sovrasta il fiume Lente, l’osteria offre affacci meravigliosi sui dirupi circostanti e sul fiume. La cucina utilizza ingredienti tipici della tradizione culinaria toscana con piatti genuini e decisi.
Via del Borgo, 42/44, Sorano. Tel. 333 204 2110.

Meditare a Massarosa
Avreste mai pensato di trovare una piccola Pagoda Buddista in Versilia? In località Bozzano, in provincia di Massarosa, è possibile ammirarne una che galleggia a pelo d’acqua di uno stagno. Si tratta di una installazione artistica del Podere LovOlio, vecchio casolare acquistato e ristrutturato dalla Fondazione Pomara Scibetta Arte Bellezza Cultura. La Pagoda è accessibile gratuitamente e si trova alla fine di Via Sirti, poco prima del cartello Quiesa.
DOVE MANGIARE: Osteria L’Oliveta. Posizionato in collina e affacciato sulla piana del Lago di Massaciuccoli, l’osteria si distingue per l’ambiente elegante e allo stesso tempo familiare e per una cucina ispirata alla tradizione toscana. Cavalli di battaglia i ravioli di polenta, il piccione e il filetto di maialino in crosta di mandorle. Ottima la carta dei vini.
Via delle Valli 272, Massarosa. Tel. 0584976162

Una foto a Pitigliano
Costruito a strapiombo su di uno sperone di tufo, Pitigliano è conosciuto come la “Piccola Gerusalemme” per la storica presenza di una comunità ebraica. Il contesto nel quale sorge, immerso nella natura della Maremma Toscana, e la particolarità della sua conformazione, lo rende uno dei borghi più particolari e belli d’Italia. Perdetevi per le sue strade ricche di suggestioni antiche, respirate l’atmosfera conviviale tra visitatori e locali e riposate gli occhi alla vista di tanta natura. Per fotografie scenografiche recatevi al belvedere di fronte al Santuario della Madonna delle Grazie.
DOVE MANGIARE: PanCaciUa. In pieno centro, di fronte all’acquedotto mediceo, PanCaciUa offre ai suoi visitatori un ambiente accogliente dove degustare salumi e formaggi di qualità. Da non perdere anche le zuppe di legumi. Un luogo semplice, perfetto in una serata invernale.
Via 32 gr, Via Cavour, 58017 Pitigliano. Tel. 0564 616002.

 

Carlotta Martelli Calvelli

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