Falaschi: il sangue e le ossa di San Miniato

Intervista: Andrea Falaschi, Macelleria Falaschi.

A San Miniato Andrea Falaschi guida la celebre macelleria di famiglia giunta alla quarta generazione. Qui carni di ogni tipo, preparazioni da cuocere e tagli rari. Ma per chi vuole provare e gustare subito le prelibatezze della casa ecco, oltre alla macelleria, gastronomia e norcineria, il RETROBOTTEGA con vista, un ristorantino all'insegna della "ciccia" con terrazza sui colli. Antipasti con salumi e formaggi, primi con sughi di carne e pasta fresca e poi ci si sbizzarrisce con i secondi alla brace tra bistecche fiorentine e molto altro, tutto a cm0!
Quella di Andrea è una storia di sangue&ossa, macellaio ma anche grande appassionato di cinema. Conosciamolo meglio…


La cosa che avete fatto della quale siete più orgogliosi e quella che (eventualmente) non rifareste.
Sono orgoglioso della dedizione con cui affronto ogni mattina il mio mestiere. Il ristorante non lo rifarei ...ahahah!! (scherzo!).

La Vostra macelleria spiegata con parole semplici a chi non vi conosce…
Garanzia di qualità nella scelta delle carni e lavorazione in metodo naturale dei salumi. La passione per quello che facciamo tutti i giorni è il nostro motore.

Il vostro “piatto forte”…
Il Fegatello. Intendo il fegatello a “pezzi” cotto e mantenuto sotto lardo vergine. Una fetta di scamerita (parte del collo di suino) una fetta di fegato (suino) ed ancora una fetta di scamerita. Il tutto unito da una “bacchetta” di finocchio selvatico. Piatto classico e rappresentativo della macelleria. Lo si trova da asporto, nel menù nel ristorante e lo spediamo a casa.

Il taglio di carne più difficile da cucinare, ma di maggior successo.
La braciolina aglio&salvia (difficile da trovare nei menù dei ristoranti, un pò come spaghetti aglio, olio e peperoncino). Quale parte? Quanto tempo? 5&5? Fuoco alto o fuoco basso? Padella vero? 
Quella di maggior successo è La polpetta alla pizzaiola di Lina (mia Mamma), proposta inamovibile dal nostro menù.

Svelaci una ricetta originale con la tua carne e il tartufo di San Miniato.
Dato il periodo sicuramente la salsiccia al Tartufo Bianco. E’ dai tempi del mio bisnonno che rendiamo omaggio al nobile Tartufo bianco tramite la salsiccia che è un salume umile. Importante: la salsiccia al Tartufo bianco deve essere consumata cruda. Non usiamo conservanti o aromatizzazioni al Tartufo, in caso di cottura si brucerebbe il tubero. Mia Mamma Lina in questo periodo abbina il tartufo alla sua polpetta, sia in gastronomia che nel menù.

In breve, fateci venire l’acquolina in bocca, raccontaci i prodotti salienti della vetrina autunnale…
Filetto di suino grigio in crosta, Coniglio in Porchetta, Piccione ripieno di fegatello, il mio amato osso buco e - che te lo dico a fare - il fegatello! (vedi sopra). Tutti i preparati elencati hanno dei vari abbinamenti vinerecci. Dal più classico sangiovese al merlot, pinot noir, bollicine, nebbiolo e perchè no, una buona ribolla gialla fatta con amore. Ecco quest’ultimo è l’ingrediente fondamentale per ogni lavorazione o ricetta che facciamo.

San Miniato a tavola? Un parere sulla ristorazione della zona….
San Miniato centro storico è molto competitivo oggi. Si trovano proposte per mangiare e – importante - molte per mangiare bene, ma non solo qui. Nell’arco di 5/10 min di auto ne trovi altrettante qualità.

San Miniato, un pregio, un difetto…
Ha una posizione geografica strategica. E’ a 30min di auto da due aeroporti internazionali, dista 1 ora circa (traffico permettendo) da Piazza della Signoria e Piazza dei Miracoli, 40min dal centro di Lucca e 30min dal primo mare. A volte questa “comodità” non sempre viene utilizzata al meglio.

Hai la bacchetta magica. Tre cose che faresti per San Miniato.
Più parcheggi e un cinema, io amo il cinema. Mi accontento di queste due!

Nel nostro E-STORE offerte 2x1

MACELLERIA FALASCHI
via Conti 18/20, San Miniato - 0571 43190 - www.sergiofalaschi.com

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