10 sentieri da scoprire in Toscana

Una lista da non perdere per appassionati di trekking e outdoor.

Rigenerarsi camminando lungo sentieri immersi nella natura, tra boschi rigogliosi e panorami mozzafiato. L’autunno è perfetto per escursioni a piedi o in bicicletta alla scoperta di percorsi unici e destinazioni meravigliose in Toscana.

Abbiamo selezionato 10 passeggiate adatte a tutti, in zone sia vicine che lontane, per perdersi e poi ritrovarsi in un viaggio all’insegna del benessere. Armatevi di scarpe comode e tanta acqua, si parte!

1 L’Anello del Rinascimento

È un percorso escursionistico di 178 km che abbraccia tutta Firenze e che ha la Cupola del Brunelleschi, idealmente, al suo centro. È il primo trekking circumcittadino d’Italia e nasce per far conoscere il lato storico, artistico e culturale dei dintorni fiorentini. Il percorso è circolare e parte dal Castello di Calenzano toccando 16 tappe, tra cui Fiesole, Vaglia, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Impruneta e la Certosa. Ciascuna destinazione non è mai troppo distante l’una dall’altra, così da dare la possibilità di percorrere l’anello anche in giorni diversi. Inoltre, ogni Comune è facilmente raggiungibile da Firenze con i mezzi pubblici, permettendo così di ritirarsi a proprio piacimento. L’Anello del Rinascimento è ideale per chi vuole staccare dalla routine cittadina e dedicare anche solo una giornata ad un’escursione, sia a piedi che in bicicletta, tra boschi, campi coltivati, vigneti, castelli e monasteri.
DIFFICOLTÀ: medio-bassa.

2 Versilia: alle pendici del Monte Forato


Nel cuore delle Alpi Apuane, alle pendici del Monte Forato e del Monte Pania della Croce, prende vita la Cascata dell’Acquapendente. L’escursione per raggiungerla è davvero suggestiva, dura circa un’ora ed è adatta anche ai bambini. Si parte dal piccolo paesino di Pruno, nel Comune di Stazzema e, dopo aver passato il ristorante Poveromo e le tipiche casette in pietra con il tetto in ardesia, si attraversa un incantevole bosco di castagni popolato da fate e folletti. Proprio qui, infatti, nasce la Via dei Folletti dove i più piccoli possono scovare tra gli alberi casette in miniatura e tracce del passaggio delle magiche creature. Una volta raggiunto un caratteristico ponte in pietra che attraversa il Canal di Deglio si può scegliere tra due sentieri di difficoltà differente che portano alla maestosa cascata, alta 20mt. Vi consigliamo di fare questa escursione dopo una giornata di pioggia, così da ammirare la cascata in tutta la sua maestosità.
DIFFICOLTÀ: bassa.

3 Spettacolare Francigena


Quando si parla di trekking in Toscana è doveroso nominare la Via Francigena. Un tempo percorso non codificato che riuniva i fedeli provenienti da tutta Europa durante il loro cammino verso Roma, oggi è un itinerario ben delineato che alterna cittadine suggestive a paesaggi naturali meravigliosi. In Toscana sono 15 le tappe da affrontare, sia a piedi che in bici, l’una diversa dall’altra sia per scenari che per difficoltà. Ogni sentiero è ben segnato e ha una lunghezza media di 20 km da percorrere giornalmente. Lungo la Via sono presenti numerosi punti di ristoro e ostelli dove fermarsi per una o più notti, a seconda delle esigenze. 

Tra i tratti più facili ed emozionanti consigliamo quello che va da Lucca a Siena. Sono 6 giorni di cammino su strade bianche che attraversano San Gimignano, Monteriggioni e il paesaggio della collina senese. E prima di partire non dimenticate di portare con voi il passaporto del pellegrino!
DIFFICOLTÀ: medio-bassa.

4 Sul Sentiero dell’Acqua Zolfina


A Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, uno degli spettacoli naturali più affascinanti e allo stesso tempo sconosciuti di tutta la regione: le Balze del Valdarno, conformazioni geologiche argillose che tanto ricordano il Grand Canyon americano, formatesi dopo il prosciugamento di un lago, più di mille anni fa. Per poter ammirare le balze in tutta la loro bellezza consigliamo seguire il Sentiero dell’Acqua Zolfina, un percorso ad anello di circa 6 km composto da due tratti: quello delle fossate e quello dell’acqua zolfina, che prendono il nome rispettivamente dal torrente delle Fossate e dalla sorgente dell’acqua solforosa. Il sentiero è molto facile e adatto a tutti e permette di vedere le balze a pochissimi metri di distanza, abbracciati da prati ricchi di fiori di papaveri, boschi rigogliosi e scorci davvero suggestivi. Per i desiderosi di foto mozzafiato delle Balze del Valdarno dall’alto, consigliamo di raggiungere la località di Pietravigne, seguendo la strada in corrispondenza della tappa n.19 del sentiero. Davvero imperdibile!
DIFFICOLTÀ: bassa.

5 Il Bosco delle Fate


Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ci sono percorsi di trekking tra i più belli della Toscana e uno di questi è il Bosco delle Fate, vera e propria esperienza sensoriale. Si tratta di una foresta millenaria dove faggi e aceri dalle dimensioni maestose regalano scenari da capogiro. Siamo a Chiusi di Laverna, un tempo semplice passo montano tra le vallate del Casentino e della Valtiberina, oggi raccolto paese e punto di appoggio di pellegrini e appassionati di trekking. 

Proprio qui, infatti, in un contesto naturalistico molto scenografico e particolare, sorge il Santuario Francescano di Laverna, un luogo emozionante dove si pensa San Francesco d’Assisi ricevette le stigmate nel 1224. Il Bosco delle Fate è la strada più suggestiva per raggiungere il santuario e punto di partenza per una bellissima passeggiata nel silenzio della natura. Il percorso è facile, adatto anche ai bambini, con un dislivello di 180 metri. Una volta raggiunto il Santuario, da dove si gode una delle più belle viste della Toscana, si può proseguire in discesa passando, con una piccola deviazione, sotto la rupe della Verna; continuando poco più avanti si trovano altri luoghi affascinanti come il Calcio del Diavolo e la Ghiacciaia. Infine si torna sui propri passi e si riprende la vecchia strada. Suggestivo ed emozionante!
DIFFICOLTÀ: bassa.

6 Nella Grotta del Vento…


Siamo nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Apuane, in Garfagnana, e la Grotta del Vento è l’escursione perfetta per coloro che amano una natura un po’ diversa dal solito. La Grotta del Vento è un complesso sotterraneo che si snoda per 4 km spaziando da stalattiti e stalagmiti a laghetti, corsi d'acqua, forme di erosione e perfino pozzi perfettamente verticali. Per visitarla sono possibili tre diversi itinerari turistici guidati: il primo è il più breve e non presenta dislivelli, il secondo dura circa due ore e comprende curiose formazioni di fango e corsi d’acqua sotterranei, mentre il terzo dura tre ore e raggiunge il Pozzo dell’Infinito, profondo circa 90 metri. 

Per i più coraggiosi previsti anche due percorsi avventura sviluppati in zone verticali senza sentiero da effettuare legati a corde di sicurezza. Un’avventura affascinante per scoprire il mondo sotterraneo!
DIFFICOLTÀ: medio-bassa.

Informazioni utili: per il 2020 le visite sono solo su prenotazione 347 2544955 o 347 1670246. Maggiori info: grottadelvento.com 

7 Garfagnana: anello in 9 tappe


Un’esperienza unica per gli amanti del trekking tra le vette toscane delle Alpi Apuane e degli Appennini. Ideato e promosso nel 1983 dalla Comunità Montana della Garfagnana, questo percorso è un grande itinerario che parte da Castelnuovo di Garfagnana e in nove giorni tocca le cime più significative delle due catene montuose, permettendo di effettuare l’intero giro della valle, collegando tra loro il Parco Regionale delle Alpi Apuane e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’itinerario alterna tratti di media difficoltà a tratti più impegnativi, prevedendo circa 15 km al giorno con un massimo di 1500 metri di dislivello. Lungo l’anello sono numerose le strutture e i rifugi che offrono accoglienza così come le possibilità di tornare facilmente a fondovalle. Tra castagni, faggi, valli vertiginose e altopiani grandiosi, l’Isola Verde della Toscana regala scenari memorabili per una fuga dalla routine cittadina e una vera immersione nella natura.
DIFFICOLTÀ: medio-alta.

8 Bagni San Filippo: un tuffo caldo tra i boschi


Chi non ha mai sognato dopo una lunga camminata di fare un bagno caldo tra i boschi? La passeggiata che parte da Campiglia d’Orcia e giunge a Bagni di San Filippo lo prevede e in grande stile! Cinque km tra boschi di castagni e terrazze naturali sulla scenografica Val d’Orcia. Con partenza da Campiglia si raggiunge la piccola località di Pietrineri, per poi proseguire verso la Grotta di San Filippo Benizi, oggi trasformata in una cappella dall'ordine religioso dei Serviti. Proseguendo ancora si arriva al paese di Bagni di San Filippo, famoso per le sue acque termali dalle proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Il paese custodisce, infatti, un’area termale ad ingresso gratuito, immersa nella natura dove a far da protagonista è una Balena Bianca. Un immenso blocco di calcare bianco brillante che si è formato nel tempo grazie ai numerosi sedimenti delle acque termali bollenti. Ed è proprio da questo enorme monolite che scorrono implacabili le acque termali formando delle vere e proprie piscine naturali. La sua conformazione fa sì che le acque scorrano come una potente cascata di acqua caldissima, ideale per un bagno nei mesi più freddi dell’anno. Scenografico e rigenerante!
DIFFICOLTÀ: medio-bassa.

9 Il Sentiero dei Pittori


I luoghi di riferimento di Giotto, Cimabue e Beato Angelico, tre grandi pittori che hanno fatto la storia dell'arte italiana, compongono il Sentiero dei Pittori in Mugello

Un percorso ad anello di circa 14 km facilissimi da percorrere, magari in una giornata di sole autunnale. Il Sentiero dei Pittori si compone di tre itinerari, in parte sovrapposti, che prendono vita dal centro di Vicchio e raggiungono la “Casa di Giotto”, toccando le frazioni di Pesciola, Pilarciano e Vespignano, il Ponte di Cimabue, il Ponte e il Museo di arte sacra di Vicchio. Il percorso è immerso nella natura e ha assunto nel tempo grande valore sia ambientale che storico-culturale.

Consigliamo, una volta arrivati al Ponte di Vicchio, una sosta alla “Casa del Prosciutto”, ristorante casereccio per degustare ottimi piatti tipici toscani. Imperdibile!
DIFFICOLTÀ: bassa.

10 La Via degli Acquedotti 


La Via degli Acquedotti è uno splendido itinerario escursionistico che collega Lucca e Pisa, affiancandosi ai tracciati dell’Acquedotto Nottolini e dell’Acquedotto Mediceo. Il percorso è facile, si compone di 24 km e senza soste dura circa 8 ore. Vi consigliamo di dividere l’escursione in due giornate fermandovi a dormire nel piccolo paesino di Vorno. In questo modo durante la gita avrete tutto il tempo di godervi anche le bellissime cittadine dell'arrivo e della partenza. 

Il sentiero comincia dietro la stazione ferroviaria di Lucca, dal Tempietto-cisterna di San Concordio che segna l’inizio dell’Acquedotto Nottolini. Le sue arcate dovevano essere circa 500 e trasportare l’acqua in città grazie a una particolare pendenza. Proseguendo in aperta campagna, si raggiunge la località “Le parole d’oro”, per le luccicanti lettere d’ottone del cippo celebrativo dell’acquedotto, facilmente confondibili in oro. Dopo una salita tra olivi e piante mediterranee, si giunge a Vorno. 

L’indomani si prosegue fino al punto più alto: il Campo di Croce, sul Monte Pisano. La discesa sul versante del Monte Serra è un susseguirsi di boschi e ampie vedute sul mare. Dopo aver raggiunto la Valle delle Fonti, ci troviamo a Cisternone, appena fuori Asciano, da cui comincia ufficialmente l’Acquedotto Mediceo di Pisa. Quest’ultimo fu commissionato alla fine del ‘500 da Ferdinando I de’ Medici e inaugurato nel 1613 dal figlio Cosimo. Proseguendo per quattro chilometri lungo l’acquedotto, si giunge finalmente in Piazza delle Gondole a Pisa. Un itinerario che alterna architettura a natura, in un contesto unico.
DIFFICOLTÀ: medio-bassa.


Carlotta Martelli Calvelli

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