Lassù al Se·sto On Arno

Sul rooftop del Westin Excelsior.

Al sesto piano dell’hotel Westin Excelsior vista mozzafiato e cucina italiana innovativa, con materie prime eccellenti concertate con estro e armonia dallo chef Marco Migliorati. Circondato di vetrate spaziali, il locale è anche bar per l'aperitivo e perfetto per una pausa relax. Sul retro una terrazza speciale vetrata per eventi.

RISTORANTE SE·STO ON ARNO
Aperto tutti i giorni, dalle 12 alle 22.30. À la carte Menu, con raffinate portate di stagione e piatti Signature a cura del Executive Chef: Carta Lunch, dalle 12.30 alle 15; Carta Dinner con sfiziosi Dessert, dalle 19 alle 22.30. Dalle 12.30 alle 15, dal lun a ven, esclusiva formula Business Lunch: una portata a scelta dal menù, calice di vino dalla cantina, acqua, dessert, caffè o tea Jing - Euro 35. Dalle 15 alle 22.30, Snack Menu: un’ampia scelta di stuzzicanti proposte che soddisfano l’appetito di ogni palato.
BAR SE·STO ON ARNO
Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 01. Dalle 18 alle 21, aperitivo Gourmet con cocktail a scelta e selezione di finger food preparati con ingredienti ricercati - Euro 32

Piazza Ognissanti, 3 – 055 27152783 – pranzo e cena -sestoonarno@westin.com - sestoonarno.com


INTERVISTA: Marco Migliorati, The Westin Excelsior

Siamo all’ultimo piano del The Westin Excelsior, al Sesto On Arno. Circondato da vetrate spaziali, il locale è anche bar per l'aperitivo e perfetto per una pausa relax. Sul retro una terrazza speciale per eventi. Vista mozzafiato e cucina italiana innovativa, con materie prime eccellenti concertate con estro e armonia dallo chef Marco Migliorati. Nato a Firenze nel 1988 da una famiglia di operai, fin dai primi anni di vita resta affascinato dalla cucina.

Fondamentale è stata “la cucina della mamma e della nonna”. Anche a loro deve la passione per questo mondo. Dopo la scuola alberghiera e prime esperienze arriva la prima stagione in un 5 stelle. Nel 2011 approda al Sesto On Arno con Chef Entiana Osmenzeza e poi Matteo Lorenzini, con loro affina una linea di cucina creativa e di respiro internazionale che non prescinde dalla tradizione.

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso.
Sono molto soddisfatto di tutte le scelte fatte; e nel mio futuro progetti che potrebbero rendermi molto orgoglioso!

Quella che (eventualmente) non rifaresti.
Rifarei tutto; gli errori mi hanno permesso di sperimentare e migliorarmi.

Ingredienti e ricetta per un locale di successo.
Genuinità, materia prima e qualità sia nel servizio che negli ingredienti.

La Vostra cucina spiegata con parole semplici a chi non vi conosce…
Tosco-mediterranea, materie prime eccellenti unite a una giusta lavorazione e amore per quello che facciamo. Il tutto in un contesto che deve sposare anche i gusti della clientela internazionale.  

Il vostro “piatto forte”…
Tagliatelle al coniglio e tartufo nero.

Il piatto più difficile da realizzare, ma di maggior soddisfazione.
Le stesse tagliatelle: un piatto con il coniglio era una sfida, ma devo dire che ha riscontrato un grande successo nei clienti locali e internazionali.

La pietanza che preferite lavorare.
Non ho ingredienti preferiti, mi piace sperimentare; ho comunque una preferenza per i secondi piatti, trovo soddisfazione nel lavorare carne e pesce, seguendo nuovi metodi di cottura per un risultato finale sempre più ottimale.

Un ingrediente o un piatto sopravvalutato?
Il plancton.

Un ingrediente o un piatto sottovalutato?
Le frattaglie, molto amate da noi toscani!

A cena con un buon vino. Quale?
Piere sauvingon-Vie de romans, Fortuni-Podere Fortuna.

In breve, facci venire l’acquolina in bocca, raccontandoci i piatti salienti del menù primavera/estate…
Insalata tiepida di calamari e gamberi con verdure croccanti e dressing al lampone; Tortelli alla mugellana con ragout d’astice al lemongrass; San Pietro con salsa allo yogurt, cetriolo,mela verde e caviale.

A cena a Firenze o in Toscana da un altro Chef… Chi?
Il Bucaniere da Fulvietto Pierangelini a San Vincenzo. Osteria di Passignano dal mio amico Matteo Lorenzini. Winter Garden Restaurant, con la cucina di Gentian Shehi.

Firenze a tavola? Un parere sulla ristorazione nella nostra città….
Una città negli ultimi anni in grande evoluzione gastronomica, con tante nuove aperture, format diversi e nuovi protagonisti!

SE.STO ON ARNO

The Westin Excelsior - Piazza Ognissanti 3 – 055 27152783 - aperto tutti i giorni dalle 12 alle 22.30
All - day Menu con sfiziosi Snack, dalle 12 alle 14.30, da lun a ven, esclusiva formula Business Lunch: una portata a scelta dal menù, calice di vino dalla cantina, acqua e dessert, 35 euro.
Bar Se Sto On Arno tutti i giorni 11-01, dalle 18-21 aperitivo Gourmet con cocktail a scelta e selezione di finger food con ingredienti ricercati, 30 euro.



Lassù qualcuno ci piace
Recensione febbraio 2022

Piazza Ognissanti, Hotel The Westin Excelsior, un evergreen dell’ospitalità fiorentina, al top in città da sempre, con un rapporto prezzo-qualità davvero notevole. Si entra nella hall e si raggiungono gli ascensori sulla sinistra. Direzione sesto piano, il roof, da tempo ribattezzato Sesto On Arno e appena ci arrivate capite perché.

La terrazza è grandiosa, tutta vetrata, lo sguardo corre incantato in panoramica lungo l’intero corso urbano dell’Arno, alzi la mano chi rinuncia a scattare una foto per Instagram! Ma non basta: sul retro si scopre un’altra sala altrettanto incantevole con vista sulla città interna, questa destinata ad eventi e occasioni speciali.

L’ambiente è diviso in due parti dal lungo bancone dell’american bar: da un lato il lounge per colazioni, cocktail, aperitivi; dall’altro il ristorante. Luci basse, i riflessi notturni della città lungo il fiume, niente è forse più seducente a Firenze di questo posto. Negli anni in cucina si sono succedute varie conduzioni, ma da tempo si è consolidata l’impronta dello chef Marco Migliorati. Cucina italiana, con spunti innovativi corroborati dall’eccellenza delle materie prime e sostenuti da un efficace equilibrio tra estro e armonia.

COME E COSA SI MANGIA - Potete semplicemente– si fa per dire – accontentarvi di un club sandwich o di una nizzarda con tataki di tonno fresco, oppure scegliere una corposa insalata tiepida di gamberi, calamari, verdure croccanti e dressing all’aceto di lamponi. Ma, specie per cena, addentratevi tra i piatti dello chef, quattro portate per ciascun capitolo del menù equamente divise tra terra e mare. Dalla semplice golosità dei paccheri di Gragnano con pomodoro e basilico alle superlative tagliatelle all’arrosto di coniglio toscano al rosmarino e tartufo, o lo spaghettone al burro, colatura di alici di Cetara, tartare di scampi. Piatti di grande sostanza e golosa soddisfazione, alieni da esercizi di stile, frutto di solido mestiere per una convinta soddisfazione del cliente.
Si prosegue con un galletto agli aromi, radicchi croccanti e crema di sedano rapa o (come nel nostro caso) con un trancio di rombo con carciofi, tartufo e purè. Piatto conclusivo di esauriente soddisfazione. I dessert sono sfiziosi e particolarmente curati nella presentazione: Semifreddo al pistacchio, cremoso allo yogurt, arance candite e crumble al cioccolato; mousse al cioccolato Manjari, arachidi, pop corn caramellati.


QUANTO SI SPENDE – Siamo in un posto dove si gode della città e si è coccolati con classe, con proposte eleganti che non si risparmiano nella sostanza del piatto. I prezzi sono allineati allo standard medio-alto, ovvero antipasti e primi 22-30, secondi 38-40, dessert 12-14. Carta dei vini all’altezza del menù. Al Sesto piano non poteva essere diversamente!

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