Hallasan festeggia con la star coreana della cucina

Il nuovo ristorante coreano a pochi passi dal Mercato di San Lorenzo ospita da venerdì 22 fino al 2 gennaio Park Hyo-nam celebre chef coreano.

Un menù speciale, disponibile sia a pranzo che a cena, realizzato da una stella della cucina coreana. Per tutto il periodo delle feste si gustano infatti le ricette di Park Hyo-nam, celebre in patria per la sua salsa, simile a quella più tradizionale di soia, che gli è valsa anche un premio al Singapore World Culinary Competion e che si usa prevalentemente con carne e pesce alla griglia, si è poi fatto notare in tutto il Paese per la sua abilità culinaria e oggi conduce la cucina del Seasons Millennium Seoul Hilton.

In carta piatti come il Fegato d'oca grigliato e kimchi saltato in padella con salsa bokbunja o Pancetta di maiale brasata con pesto di soia, ma anche un'ampia varietà di cibi fermentati, a partire dal Kimchi, il piatto nazionale coreano. Tutto questo è gustabile fino al 2 gennaio al ristorante Hallasan, aperto da pochi mesi dall'imprenditore Xu Hilton e già rinomato per il barbecue con brace a carbone dove sono serviti i tagli di manzo più pregiati al mondo.

Hallasan - dal nome della più alta montagna del Paese asiatico - offre un’esperienza di gastronomica premium, ben distante dall’ordinario: tra gli elementi che lo rendono unico nel panorama fiorentino e non solo c'è il braciere con la brace a carbone presente al centro di ogni tavolo. Anzi, all’interno di esso, dove il personale di sala viene a cuocere i diversi tagli di carne presenti nel menù, dal filetto alle costine dry aged, sia al naturale che marinati nella salsa di soia coreana. Il “korean bbq” non è più una novità nella cucina internazionale, e non è inusuale trovarlo nelle metropoli occidentali, tuttavia in una città come Firenze ancora mancava un locale col braciere a carbone.


Talmente forte è l’accento posto sulla carne che da Hallasan assaggiarne un piatto è praticamente un obbligo per tutti i componenti del tavolo: insieme ad essa arrivano sia quattro condimenti – fiocchi di sale Maldon, zenzero marinato, cipolla caramellata e wasabi (anche grattugiato al momento), in ordine crescente di intensità – sia un’ampia serie di contorni. Tra questi, rigorosamente vegetali, non mancano piatti stagionali come la zucca con il miele, e le specialità mutuate dalla tradizione gastronomica coreana: c’è ovviamente il Kimchi, una zuppa composta da cavolo napa sia fresco che fermentato; ma anche la verza con i semi di sesamo, l’insalata di cipollotto piccante, il ravanello – fresco e acido – e la barbabietola. Una vera e propria immersione nella cucina nazionale coreana, con la selezione di appetizer chiamati a fare da cornice al piatto forte.

Nell’esperienza canonica al tavolo di Hallasan la delicatezza della carne cotta sulle braci è chiamata a bilanciarsi con i contorni dalle sfumature di gusto più intense. Anche se non è proposta l’abituale scansione occidentale delle portate (antipasti, primi e secondi), da Hallasan c’è la possibilità di assaggiare altri piatti: tra i primi freddi ce n’è uno particolarmente significativo, uno dei comfort food della tradizione coreana. Su una base di riso bianco trovano posto prima le verdure e poi la carne di maiale, tutto sormontato da tuorlo d’uovo e salsa piccante. Mescolando il tutto, il risultato è un’amalgama equilibrata e gustosa.

Hallasan - via Guelfa 68 - 055 0730077 - ristorantehallasan@gmail.com - aperto a pranzo e cena



Hallasan, una montagna di gusto. In salsa coreana - RECENSIONE NOVEMBRE 2023

Siete pronti per un’esperienza gastronomica ben distante dall’ordinario?
Hallasan,
creato dall'imprenditore Xu Hilton, già attivo nel campo della ristorazione cittadina da 15 anni, propone un approccio luxury alla carne con un vero braciere a carbone in ogni tavolo per gustare i più pregiati tagli di manzo abbinati ai piatti tipici di Seul.

La scelta del nome dato rivela già alte ambizioni: Hallasan è infatti il nome della più alta montagna del Paese asiatico, a voler indicare la volontà di arrivare a raggiungere le vette della buona tavola.
Qui l’accento posto sulla carne è talmente forte che assaggiarne un piatto è praticamente un obbligo: tra gli elementi che lo rendono realmente unico nel panorama fiorentino, come anticipato, c'è il braciere con la brace a carbone presente al centro di ogni tavolo dove il personale viene a cuocere i tagli più pregiati al mondo: non solo il Kobe, ma anche il pluripremiato allevato dal guru Muhenaru Ozaki in una fattoria non lontana da Tokyo.
Dal filetto alle costine dry aged, da provare sia al naturale che marinati nella salsa di soia coreana. Il tutto da gustare con i quattro condimenti – sale Maldon, zenzero giapponese, cipolla caramellata e wasabi (quello vero, anche grattugiato al momento), in ordine crescente di intensità – e con un’ampia serie di contorni composti da alimenti stagionali.


Senza dimenticare il Kimchi, piatto nazionale di Seul, una zuppa composta da cavolo napa sia fresco che fermentato; ma anche la verza con i semi di sesamo, l’insalata di cipollotto piccante, il ravanello – fresco e acido – e la barbabietola.
Una vera e propria immersione nella cucina nazionale coreana, con la selezione di appetizer chiamati a fare da cornice al piatto forte.


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