Rhizome, collettiva alla Galleria Poggiali

Una selezione di opere di 13 artisti, sulla scia del concetto elaborato dai filosofi francesi Deleuze e Guattari.

Da mercoledì 11 novembre la Galleria Poggiali di Firenze presenta Rhizome, una selezione di opere degli artisti della galleria che, sulla scia del concetto elaborato dai filosofi francesi Deleuze e Guattari di Rhizome, si interconnettono attraverso una relazione di carattere orizzontale priva della necessità di un centro, nella quale ogni elemento è funzionale al processo, priva di determinazioni gerarchiche proprie di un sistema verticale ad albero. 

Il percorso si apre con due lavori di Fabio Viale in marmo, assieme ad un Paesaggio Artificiale di Goldschmied & Chiari, un'opera realizzata fotografando in studio fumogeni colorati ed associandoli con vetro e superficie specchiante in un processo poeticamente e tecnicamente alchemico e performativo. Il filo conduttore del medium della fotografia prosegue attraverso l'esposizione di lavori di Slater Bradley e Grazia Toderi e scatti di Luigi Ghirri. La sezione si conclude con un'opera della serie Awakened di David Lachapelle.


In mostra anche Stella Africa del 1983, lavoro particolarmente iconico di Gilberto Zorio nel quale la stella in porcellana è adagiata su pelle nera; Claudio Parmiggiani, del quale – dopo l'ampia mostra in Galleria A cuore aperto a cura di Sergio Risaliti del 2019 - è selezionata una delocazione di tre metri che ha per soggetto la celebre libreria ed una carta di Eliseo Mattiacci, che era stata presente oltre che in Galleria, anche nella monumentale monografia "Gong" al Forte Belvedere di Firenze del 2018.

Insieme a queste opere a parete, appartenenti all'arte povera, trova posto, ancora di Claudio Parmiggiani, l'opera Senza Titolo: un'arpa di metà settecento con farfalle. E ancora, Enzo Cucchi, protagonista della Transavaguardia, la cui ossessione per la pittura, per Van Gogh, per i miti e per la tracimazione del perimetro della pittura, si manifestano nelle opere che associano, adesso in galleria, proprio la pratica della pittura al carbone ed alla ceramica. La parte finale della galleria è dedicata al ritorno alla pittura degli anni novanta con Luca Pignatelli, Manfredi Beninati e Prima di Prima di Marco Fantini, opera su tavola di grandi dimensioni che sintetizza la complessità iconografica dell'artista vicentino e che ne raccoglie le sfaccettature salienti.

Galleria Poggiali - via della Scala 35 Ar - 055 287748 - tutti i giorni 10-13/15-19, dom su appuntamento - ingresso libero - www.galleriapoggiali.com - fino al 25 gennaio

site map