Record Stensen: 45mila spettatori nel 2018

Mentre a Firenze calano le presenze dell'1,53%, lo Stensen registra un + 7%.

45mila biglietti staccati nel 2018, pari al 7 per cento in più rispetto al 2017. Il Cinema Stensen di viale don Minzoni registra il miglior risultato da quando è diventato cinema d’essai (nel 2013, quando i biglietti arrivavano a malapena a 30.000). Un dato positivo importante che va in controtendenza rispetto all’andamento dei cinema fiorentini e italiani. Nello stesso periodo, tra 2017 e 2018, i biglietti staccati a livello fiorentino sono diminuiti dell’1,53 per cento (dati Cinetel), con poche, virtuose eccezioni, tra le quali si segnala anche il +9% di SpazioUno. Dati in negativo anche a livello italiano, dove i biglietti staccati nel 2017 sono stati 92 milioni, mentre quelli nel 2018 sono stati 85 milioni.
 
“Per fortuna che la cultura e l'attenzione del pubblico sono ancora vive – ha detto il direttore della Fondazione Stensen Michele Crocchiola – L’incremento di spettatori allo Stensen è il segno che l’offerta culturale e sociale che proponiamo, accompagnata dalle giuste sinergie e portata avanti da persone competenti e appassionate, può essere motore di sviluppo sociale e anche economico. Ai numeri fantastici del cinema è necessario aggiungere le circa 5.000 presenze alle conferenze ad ingresso libero che sono una caratteristica di approfondimento culturale che da anni qualifica lo Stensen in città.
Cerchiamo di essere un luogo accogliente e caloroso, con un'offerta molto variegata, che spazia dai film d'essai ai restauri dei grandi classici, dai documentari alle rassegne tematiche fino alle attività per le scuole (in incremento le matineé per gli studenti) mantenendo al centro sempre la qualità. Vogliamo essere sempre di più un luogo d’incontro e aggregazione, di confronto e interrogazione sui grandi temi del presente, consapevoli che la cultura e l’informazione disponibili online mancano troppo spesso di approfondimento, e che è necessario uscire e confrontarsi per imparare e apprendere. Consapevolezza che ci ha portato anche a programmare il Leone d'oro di Venezia Roma di Alfonso Cuaron proprio dal momento in cui il film è stato disponibile online sulla piattaforma Netflix, per offrire un'alternativa, assai apprezzata, alla contemporanea visione domestica”.
 
I film che hanno registrato il maggior numero di presenze nel 2018 allo Stensen sono stati: ‘Morto Stalin se ne fa un altro’, satira sul potere e il totalitarismo che parte dalla morte di Stalin per raccontare la guerra che si scatena per la successione; ‘Visages Villages’, documentario on the road che racconta l’incontro tra la regista Agnès Varda e JR, street artist; ‘Il verdetto’, tratto dal libro ‘La ballata di Adam Henry’, storia di un diciassettenne testimone di Geova affetto da leucemia che rifiuta la trasfusione di sangue per seguire i precetti della sua religione. E poi ‘Roma’, il pluricandidato agli Oscar, proiettato nel periodo natalizio e tutt’ora in visione allo Stensen.
 
Un anno particolarmente importante per la Fondazione Stensen, tanto che il direttore Michele Crocchiola è stato nominato come giurato nella giuria dei David di Donatello, nella nuova categoria Cultura e Società. Crocchiola rappresenta Firenze insieme a Stefania Ippoliti (Fondazione Sistema Toscana) e Gianluca Guzzo (Mymovies.it) in questa nuova sezione della giuria.
 

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