Tre Mostre da non perdere

Un Galileo a Villa Bardini, Donne artiste a Prato, l'arte del Bastone a Palazzo Coveri.

Galileo Chini e il Simbolismo Europeo - È dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino la prima esposizione a Villa Bardini, dopo la chiusura per pandemia. Galileo Chini è stato il maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau. ‘Galileo Chini e il Simbolismo Europeo’ si focalizza sugli anni giovanili (Firenze 1873-1956) che lo resero famoso a livello internazionale. È curata da Fabio Benzi e promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche, in un susseguirsi continuo di legami e parallelismi fra l’artista e l’arte internazionale che lo ispirò e che a lui si è ispirata. Opere dell’ambiente artistico tra simbolismo francese e mitteleuropeo, tra preraffaellismo e secessioni, che vede intrecciare il percorso di Chini con quello di artisti come Rodin, Klimt, Klinger, Hodler, William de Morgan, Beardsley, Previati, Segantini, Odilon Redon, Félix Vallotton, Pierre Bonnard e molti altri (Costa San Giorgio, 2 – 055 2638599 – tutti i giorni 10-18 (chiuso lun) – 10 euro, rid 5 - www.villabardini.it - fino al 25 aprile).



Hi Woman! La notizia del futuro - Da sabato 11 a Prato 22 Artiste Internazionali in dialogo con le opere di Palazzo Pretorio a Prato. È la mostra promossa dal Comune di Prato - Museo di Palazzo Pretorio, a cura di Francesco Bonami.
Huma Bhabha, Irma Blank, Koo Donghee, Marlene Dumas, Isa Genzken, Jessie Homer French, Roni Horn, Jutta Koether, Andrew LaMar Hopkins, Maria Lassnig, Babette Mangolte, Lucy McKenzie,  Aleksandra Mir, Susan Philipsz, Paola Pivi, Maja Ruznic, Jenny Saville, Fiona Tan, Genesis Tramaine, Andra Ursuta, Marianne Vitale, Lynette Yiadom-Boakye. 22 donne, non per rispettare una correttezza politica scontata ma per sottolineare la centralità del soggetto femminile nella narrazione antica e contemporanea. Attraverso la pittura, la scultura, il video ed il suono le artiste invadono il museo mettendosi in dialogo con le opere della collezione permanente, trovando a volte una sintonia a volte creando cortocircuiti potenti e carichi di stimoli per il pubblico (Prato, Piazza del Comune - 0574 1837859 – lun-dom 10.30-18.30 (chiuso mar) - 8 euro, rid 6 - palazzopretorio.prato.it - fino al 27 febbraio)


Quattro passi nel tempo, nel mondo, nella creatività - Bastoni d’epoca - È questo il titolo della peculiare mostra della collezione Emma Costantino dedicata ai bastoni, negli spazi della Galleria del Palazzo-Coveri. Con i patrocini della Regione Toscana e del Comune di Firenze, una speciale selezione tra gli oltre 250 pezzi dalla sua collezione privata.
Emma Costantino è un donna dalle idee precise e dai molteplici interessi: dal mondo imprenditoriale (è titolare della società Eurogift Srl) a quello artistico, già nota nel piccolo e grande schermo, (protagonista di oltre 50 film con il nome d’arte Erna Schurer), a quello del collezionismo e mecenatismo. Un’Arte Minore fra le meno conosciute, quasi sempre trascurata dai circuiti istituzionali e commerciali nonché del grande pubblico, ecco dunque la necessità di promuoverla e divulgarla a tutti (Lungarno Guicciardini, 19 – mar-sab 11-13/15.30-19 (chiuso lun e festivi) - ingresso libero – fino al 27 gennaio).

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