Un Pianista al Gilò

Intervista con Andrea Caciolli.

Andrea Caciolli, fiorentino classe 1970, è un musicista, pianista, cantante, produttore con esperienza presso strutture alberghiere di lusso e locali di prestigio in Italia e all'estero. Vanta numerose collaborazioni con affermati personaggi del panorama musicale tra i quali Giancarlo Bigazzi, Marco Falagiani, Luigi Albertelli. Da tre anni è il pianista resident del Gilò pianobar.

Raccontaci un po’ di te. Come ti sei avvicinato alla musica?

Da piccolo. I bambini a quell'età preferiscono i fucili e le pistole giocattolo, a me piacevano gli strumenti musicali. La vera scintilla scoccò quando mio babbo, per un compleanno, mi regalò la prima chitarra rossa fiammante. Bellissima. A quei tempi abitavo a Campi Bisenzio dove i miei amici s'iscrivevano tutti a calcio o a basket. Io mi iscrissi alla Filarmonica Michelangelo Paoli. Presto arrivarono le prime esperienze da musicista. A circa 17 anni mi fermai davanti a un capannone in paese da dove proveniva della musica. Dentro c'era un complesso di liscio che stava facendo le prove. In pochi minuti mi ritrovai alla tastiera a suonare con loro diventandone un membro effettivo. Fu il primo passo della mia carriera. In seguito, ho intrapreso la carriera da solista affidandomi ad un'agenzia musicale della Versilia che mi ha permesso di esibirmi in locali prestigiosi come La Bussola e la Capannina. Qui mi sono fatto le ossa costruendo il mio repertorio festaiolo one man band da aggiungere al pianobar, che suono rigorosamente live e che ogni volta cerco di adattare al pubblico che mi ritrovo davanti.

Come è nato e come si è evoluto il tuo rapporto con il Gilò?

Ho lavorato tanti anni all'Hotel Excelsior con Mario D'Onghia e, inoltre, conosco Giacomo Romoli, ex membro della storica band fiorentina dei Califfi, che è una caro amico della famiglia Lotti. Una volta saputo che era in embrione il progetto Gilò, il passo è stato breve. Qui ho trovato il mio habitat naturale come musicista e performer perché me lo sento come un vestito cucito addosso: raffinato ma familiare dove c'è un rapporto diretto con il “pubblico”.

Qual è il repertorio? Come è la “tua” serata al Gilò?

La serata inizia con un accompagnamento musicale leggero durante la cena. Un sottofondo piacevole che poi si trasforma in pianobar vero e proprio appena il servizio è terminato. Le serate si animano velocemente e c'è molta interazione con i clienti che, spesso, diventano loro stessi i protagonisti. Ovviamente, sempre sotto la mia supervisione. Il mio repertorio è fondato quasi interamente sugli anni '60/'70/'80. Canto anche alcune hit del momento, ma sono successi passeggeri. Appena attacco con pezzi tipo “Luglio”, “Abbronzatissima”, “E penso a te”, “Tu” di Tozzi e così via, la gente comincia a saltare. Sono canzoni che appartengono al nostro DNA. I successi contemporanei durano il tempo di un'estate e anche le persone dopo un po' se ne scordano.

Gilò’

Raffinato locale firmato dallo stilista fiorentino della pelle Gianfranco Lotti in tandem con l'ex bar manager dell'Hotel Excelsior Mario D'Onghia. Adatto ai diversi momenti della serata e rivolto ad amanti della musica, del bere e del mangiare bene, è ideale per un drink, o solo per cenare, o per entrambe le cose (aperitivo 12 euro, cucina aperta con menu di stagione fino a mezzanotte). Lo chef Salvatore Caiello propone un menù contenuto di piatti classici ben eseguiti (singole portate dai 15-25 euro, dessert 10). Scelta di vini adeguata, ottimi cocktail e long drink dall’american bar. Il tutto, accompagnato da musica live tutte le sere. Interessante per cene aziendali, eventi e feste private.

Cocktail e Piano Bar, Ristorante - Via dei Fossi, 44/r - 055 283393 - da mar a dom 18.30-24 - www.gilopianobar.com - FB: Gilò Pianobar

 

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