Caffè dell'Oro

Il Rinnovato Caffè con Vista Ponte Vecchio.

Caffè Italiano contemporaneo con una posizione davvero privilegiata, vista in prima linea su Ponte Vecchio, da godere anche dai suoi sette salotti esterni. Menù con doppia anima: per gli amanti della tradizione, così come per i gusti più internazionali: da non perdere i ravioli alla melanzana, hummus, formaggio di capra e pomodoro, oppure la tartare di avocado o l’ormai iconico Tiramisù toscano….la vista meravigliosa è offerta dalla casa.

EVENTI SPECIALI

Al Portrait di Firenze fino a gennaio 20222, una piccola installazione in collaborazione con la scultrice Claudia Godoy che espone 7 dei suoi “Portrait of Women” nel celebre hotel, casa del Caffè dell'Oro.
Sette busti di donne - che raccontano la storia di 7 donne - ambientati nella hall di Portrait Firenze.

Lungarno degli Acciaiuoli, 2P –  055 2726 8912 – ogni giorno dalle 7 alle 23 - WA 342 1234 710 - www.caffedelloro.com - oro@lungarnocollection.com

RECENSIONE GIUGNO 2021 

Il Lungarno ha l’Oro in bocca

La dolce vita 2.0 si distende baciata dal sole sul lungarno Acciaiuoli pedonalizzato che fiancheggia le sponde dell’Arno, dove si proietta con naturalezza ed eleganza il dehors open air del rilanciato bistrot del Gruppo Lungarno Collection, il CAFFÈ DELL’ORO. 

Nato terzo dopo lo storico Fusion al Gallery e lo stellato Borgo San Jacopo, in epoca (quasi) post-pandemica è stato il più veloce a riaprire e riproporsi sulla scena fiorentina con una nuova direzione e un nuovo chef. A suo favore gioca, oltre la splendida posizione, anche una proposta di accoglienza e di cucina che concilia con equilibrio la tradizione con il tocco di internazionalità proprio dello chef Antonio Minichiello. Un bistrot dall’eleganza informale dove ci si può fermare ugualmente sia per per un caffè, un pranzo, un aperitivo o una cena, mirando un panorama esclusivo e apprezzando un servizio davvero speciale.


Lo chef Antonio Minichiello ha iniziato nelle cucine di importanti hotel e ristoranti stellati. Poi il richiamo degli States e a soli 26 anni diventa il più giovane chef della Strip di Las Vegas e lì brilla per oltre 10 anni come Executive Chef di resort di lusso. Classe 1983, nato in New Jersey ma cresciuto in un paesino in provincia di Avellino, fin da piccolo ha vissuto la campagna irpina, i suoi ortaggi e i suoi frutti. Ed è qui che prende forma la sua grande passione per gli ingredienti. E il sogno di diventare chef si avvera quasi subito. 

Con lui il Caffè dell’Oro inaugura un nuovo capitolo. All’identità italiana-contemporanea aggiunge quel twist internazionale di profumi e sapori esotici oggi apprezzato e sempre più richiesto, anche dagli stessi fiorentini che alla loro amata tradizione, sentono sempre più spesso il bisogno di affiancare nuovi sapori.


Appena seduti si viene accolti da stuzzicanti amuse bouche: per noi Ricciola cruda con gazpacho di fragole, un bun con maiale e gambero e un mini burger con granchio fritto e salsa allo zenzero. Nel menù, oltre a classici come lo spaghetto alla bottarga, la tartare, alcune new entry: risotto allo zafferano con salsiccia di Bra, o il Polpo Croccante con burrata pugliese su crema di piselli, shiso & wasabi realizzata con tubero fresco; i Ravioli di Melanzana su mousse di ceci e tahina, fonduta di caprino e polvere di pomodoro; la Bistecca di cavolfiore al curry Madaras, stupisce anche i carnivori, e la “tradizionale” Tagliata di Angus che in questo caso si accompagna ad un cannellone di porro e melanzane, patate al latticello e salsa al chimichurri. Tra i dolci originale l’idea del raviolo di ananas ripieno di ricotta e gocce di cioccolato.

Una svolta che, a nostro avviso, riposiziona il Caffè dell’Oro ponendolo con una più esatta identità al centro della proposta del gruppo Lungarno Collection.

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