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Vinci, riapre il Museo Leonardiano

Per queste prime settimane, l'accesso al pubblico è consentito solo il venerdì, sabato e domenica, con orario 9.30-19, mentre la Casa natale di Leonardo ad Anchiano è aperta tutti i giorni con orario 10-19.

La riapertura è stata possibile grazie all'impegno dell'Amministrazione comunale che in queste settimane si è adoperata per dotare i locali museali di tutti i dispositivi necessari a garantire la visita in sicurezza.

Per quanto riguarda la mostra “Leonardo e la pittura” alla Villa del Ferrale, il Comune di Vinci conta di riaprirla nel mese di giugno.

A Prato torna Dopo Caravaggio

LA MOSTRA - DOPO CARAVAGGIO. Il Seicento Napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito è organizzata dal Comune di Prato, in collaborazione con la Fondazione De Vito, a cura di Rita Iacopino, direttrice scientifica del Museo di Palazzo Pretorio, e Nadia Bastogi, direttrice scientifica della Fondazione De Vito.

Una ricostruzione delle vicende storiche dei pezzi e dell’interesse del collezionismo pratese per la pittura napoletana. La Fondazione De Vito, che con la sua collezione, formatasi dagli anni settanta del secolo scorso grazie a Giuseppe De Vito (Portici 1924- Firenze 2015) conoscitore, studioso, collezionista di Seicento napoletano e fondatore del periodico “Ricerche sul ‘600 napoletano”, rappresenta, per qualità e interesse storico, una delle più significative collezioni private di pittura napoletana del Seicento. Museo di Palazzo Pretorio e Fondazione De Vito dunque; le cui raccolte, pur con modalità e tempi diversi, documentano l’interesse per il naturalismo della pittura napoletana del Seicento. Storie di collezionismo antico e moderno che ripercorrono alcune tappe dello sviluppo successivo alla presenza a Napoli del Caravaggio, attraverso le tele di pittori tra i più significativi di questa stagione artistica, da Battistello a Nicola Malinconico. Il percorso dell’esposizione si articola intorno ai dipinti di Palazzo Pretorio in dialogo con quelli della collezione De Vito, secondo una sequenza cronologica che consente, tuttavia, anche l’indicazione di legami e corrispondenze tematici.

MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
Prato, Piazza del Comune - 0574 24112 - tutti i giorni 10.30-18.30 (chiuso mar non festivo) 10 euro, rid 8 - www.palazzopretorio.prato.it - fino al 6 gennaio 2021

Gioielli Dipinti

È l’ipervisione intitolata Gioielli agli Uffizi: un itinerario tra i misteri delle gemme dipinte. Sul sito delle Gallerie è da oggi visitabile un percorso che dal XV secolo arriva agli inizi del XVI, mostrando riproduzioni ad alta definizione di capolavori che vanno dall’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano al Ritratto di Richard Southwell di Hans Holbein, attraverso 26 tappe costituite da opere famosissime, veri e propri pilastri della storia dell’arte, esposte al secondo piano delle Gallerie.

Ambizioni e valori dei grandi protagonisti dei ritratti, noti e ignoti, ma anche paure e desideri, per comprendere meglio le raffigurazioni sacre attraverso il linguaggio delle gemme e la forma dei gioielli restituendo agli artisti inaspettate competenze nell’oreficeria e nella gemmologia. I diamanti sono davvero i migliori amici delle ragazze? Forse non solo in senso frivolo, se si guarda al ritratto di Elisabetta Gonzaga di Raffaello e alla pietra che le brilla in fronte, segno della forza del suo intelletto: anche in questo caso l’Urbinate mostra allo stesso tempo eloquenza psicologica e profonda cultura di oreficeria. E lo stesso può essere detto per tutti gli altri artisti che compaiono in questa luccicante carrellata.

Se si pensa agli Uffizi, viene subito in mente lo scenografico edificio vasariano contenitore di dipinti famosi e sculture antiche: non si immagina certo di trovare al suo interno anche bellissimi gioielli. Quelli, opera del pennello, presenti nei dipinti della Galleria, (gli oggetti preziosi di vere gemme e metalli sono custoditi nelle sale del Tesoro dei Granduchi, in Palazzo Pitti), sono ugualmente preziosi perché raccontano di mode passate, rivelano il gusto di un’epoca, spesso costituiscono la memoria di oggetti perduti e, allo stesso tempo, aiutano a comprendere meglio il significato di un’opera o ad identificare un personaggio che vi è ritratto. 

Intanto il direttore Eike Schmidt fa sapere che le mostre virtuali hanno raggiunto i 3,7 milioni di visite, +3.500% rispetto periodo precedente al lockdown.


Riapre il Museo del Tessuto

Il Museo del Tessuto di Prato riapre dunque le sue porte con la mostra Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone, fino al 25 ottobre.

La mostra presenta l'ultimo straordinario lavoro del pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini con oltre 30 costumi realizzati per il film "Pinocchio" di Matteo Garrone.
Il film ha tra l'altro appena ottenuto ben 5 statuette all'ultima edizione dei David di Donatello, tra cui quella per i costumi andata a Massimo Cantini Parrini per la quarta volta


"Siamo pronti per ripartire adottando tutte le misure di sicurezza per assicurare la salute dei visitatori, come previsto dal Decreto del Governo", ha detto Francesco Marini Presidente della Fondazione Museo del Tessuto. "In questo periodo abbiamo continuato ad essere in contatto con il nostro pubblico attraverso iniziative promosse sui canali social e il web. Il consenso riscontrato da parte di tanti ragazzi ci ha fatto decidere di prolungare la Mostra fino al 25 ottobre per permettere di soddisfare le tante richieste pervenute".

Museo del Tessuto -  Via Puccetti, 3 Prato - tel 0574/611503 - mar-gio 16-20, ven-dom 10-20 - ingresso gratuito fino al 2 giugno incluso

C'è ARIA a Palazzo Strozzi

LA MOSTRA - Ragnatele come opere d’arte, il cosmo come geometrie, vibrazioni e suoni. Esplora le possibilità e la nostra capacità di metterci in contatto con il mondo in modo nuovo la mostra Tomás Saraceno. Aria. A cura di Arturo Galansino, è dedicata a uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui ricerca poliedrica e creativa unisce arte, scienze naturali e sociali. Saraceno crea opere immersive ed esperienze partecipative che invitano a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con fenomeni ed elementi non umani come polvere, insetti o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore della nostra percezione del cosmo.

Novità è l’audioguida della mostra, gratuita direttamente sul proprio cellulare, arricchita da nuovi contenuti e dalla voce dello stesso Tomás Saraceno. Incluso nel biglietto e sempre usufruibile dal proprio smartphone è anche uno speciale Kit digitale dedicato alle famiglie: una proposta di visita con riflessioni e attività nell’esplorazione delle opere e degli spazi della mostra.

Nelle prossime settimane partono anche attività digitali a distanza: un ciclo di conferenze gratuite in streaming dedicate al tema dell’ambiente, in collaborazione con Fondazione CR Firenze, con ospiti come Stefano Caserini (Politecnico di Milano), Franco Miglietta (CNR Istituto di BioEconomia), Antonello Pasini (CNR Istituto di Ricerca sull’Inquinamento Atmosferico). Inoltre, su prenotazione e gratuite fino a esaurimento posti, una serie di letture individuali delle Carte da Aracnomanzia di Tomás Saraceno con lo psicoterapeuta Gianmarco Meucci: ogni mercoledì dalle 18 alle 20, sulla piattaforma Zoom.
Completa il programma la speciale offerta a distanza per persone con Alzheimer e con Parkinson, attraverso le iniziative Corpo libero e A più voci già iniziate nel periodo di lockdown grazie al contatto diretto con famiglie e RSA del territorio. 

Prosegue infine la collaborazione con i partner della mostra: Manifattura Tabacchi, IED, Publiacqua e Unicoop Firenze. Dopo il successo del talk online con l’artista dello scorso 13 maggio, il 18 giugno sul sito della Manifattura Tabacchi inaugura una mostra virtuale, organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e IED, con gli studenti delle accademie d’arte di Firenze.

Il 27 giugno è la data di lancio del nuovo progetto dedicato al Museo Aero Solar che avrebbe dovuto in quella data far volare una grande mongolfiera di sacchetti di plastica, raccolti direttamente dal pubblico, nel Parco delle Casine. Il progetto, promosso in collaborazione con IED e Publiacqua, trova una sua nuova forma nella creazione di una mongolfiera digitale sul sito palazzostrozzi.org

PALAZZO STROZZI
Piazza Strozzi - 055 2645155 - tutti i giorni 14-20, gio 14-23 – 13 euro, rid 10 - www.palazzostrozzi.org - fino al 1° novembre 2020

Villa Bardini riapre il suo giardino

Fondazione CR FirenzeFondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, dopo aver messo in atto tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa per contenere la diffusione del coronavirus, dalle sanificazioni ai percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita, riaprono lo splendido parco panoramico su Firenze.

Accesso da via dei Bardi e uscita da Costa San Giorgio 2. L'orario è tutti giorni (salvo primo e ultimo lunedì del mese) dalle 8.45 alle 21 fino a fine agosto, successivamente tornerà il tradizionale orario di chiusura, ovvero le 19.30.

Ai bambini accompagnati dai genitori, ogni sabato e ogni domenica di giugno, viene offerta gratuitamente una colazione o una merenda al bar della Loggetta (aperto dalle 10 alle 20.30). Inoltre al calar del sole, sulla facciata della villa viene proiettata la bandiera italiana visibile in particolare dai Lungarni. La villa resta chiusa in attesa del completamento di alcuni lavori.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@bardinipeyron.it.

Al Pecci i nudi di Ren Hang

Tra i primi nuovi progetti a inaugurare in un museo italiano dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria, da giovedì 4 giugno al 23 agosto il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta per la prima volta in Italia una mostra fotografica di Ren Hang (1987- 2017), tragicamente scomparso a neppure trent’anni.

Curata da Cristiana Perrella, la mostra raccoglie una selezione di 90 fotografie da collezioni internazionali, accompagnate dalla documentazione del backstage di un suo shooting nel Wienerwald nel 2015 e da un’ampia selezione dei libri fotografici da lui realizzati.

Ren Hang, che non ha mai voluto essere considerato un artista politico – nonostante le sue fotografie fossero ritenute in Cina pornografiche e sovversive – è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, che ha per protagonista una gioventù cinese nuova, libera e ribelle.

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci - Viale della Repubblica 277, Prato - gio-dom ore 12-20 - 7 euro, rid 5 (mostra gratuita fino al 31 luglio) - www.centropecci.it

Kevin Francis Gray, la mostra

Il profondo legame tra Kevin Francis Gray e il territorio toscano è testimoniato dai lunghi anni di collaborazione tra l’artista e gli studi di lavorazione dei marmi di Pietrasanta. Ma è per la prima volta che l’artista espone le proprie opere sul territorio fiorentino, alla ricerca di un dialogo diretto con i grandi maestri del passato.

Oltre venti lavori realizzati con diversi tipi di marmo: statuario, di Carrara, bardiglio, marquina oltre ad un’opera in bronzo. La devozione dell’artista nei confronti dell’arte del passato è testimoniata non solo dall’uso dei materiali, ma anche da quell’amore nei confronti dell’effimero, delle pose classiche e dei soggetti come magicamente avvolti da un velo atemporale. Allo stesso tempo le statue rivelano però la loro natura più contemporanea: l’uso del non finito, la distorsione dei tratti somatici o la loro velatura ci mettono in contatto con la parte più umana e allo stesso tempo misteriosa del lavoro di Gray. 

Promossa dal Comune di Firenze, è organizzata da Mus.e in collaborazione con Eduardo Secci Contemporary, grazie al supporto di Moaconcept, la mostra è curata da Antonella Nesi.

Museo Stefano Bardini - Via dei Renai, 1 - Orario mostra (giugno): sab, dom, lun 15-20 - biglietti 7 euro, rid 5.50 con prenotazione obbligatoria sul portale - fino al 21 dicembre

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