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Risultati per: god save the wine


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EVENTO RINVIATO | La Vendemmia di God Save The Wine arriva a Genova

Appuntamento a Genova, sulle terrazze del Bristol Palace, per abbracciare il porto e il mare in una serata che evoca i successi internazionali del vino italiano e la stagione della vendemmia…

GIOVEDì 22 OTTOBRE 2020 ORE 19,30
Hotel Bristol Palace Genova
 
Via XX Settembre 35 – Genova – www.hotelbristolpalace.it – 010 592541
ingresso 35 euro tutto compreso
Vini in degustazione e dinner menù del ristorante dell’Hotel Bristol Palace

INGRESSO SOLO CON BIGLIETTO ACQUISTATO qui > acquista ora
portare la mascherina

INFO
info@godsavethewine.com - info@firenzespettacolo.it – 055 212911

OFFERTA SPECIALE PER PERNOTTAMENTI:

dus (singola) 109 euro, dbl (doppia) 119 euro

tariffa camera/nott BB + tassa di soggiorno (disponibilità on request/pagamento diretto)

INFO:  bookingbristolpalace@duetorrihotels.com - 010 592541


Vini Protagonisti con le prelibatezze dello Chef del Bristol Palace 

MOON IMPORT presenta:
CHAMPAGNE PHILIPPONNAT
CHAMPAGNE GASTON CHIQUET
OTTOSOLDI Chianti
Philipponnat Brut Reserve Royale
Gaston Chiquet Brut Tradition
Ottosoldi Brut Blanc de Blanc
www.moonimport.it

AREA 6 presenta:
TREVISIOL Prosecco
Trevisiol Prosecco Zero
Trevisiol 120 Metodo Classico
www.area6srl.it/

ZARDETTO
Prosecco superiore docg Rive di Ogliano Tre Venti Extrabrut 2019
Prosecco superiore docg San Mor Extrabrut 2019
Prosecco superiore docg Cavalier
Superiore di Cartizze

FAMIGLIA CECCHI 
Villa Rosa Chianti Classico Gran Selezione “2016”
Villa Rosa “Ribaldoni” Chianti Classico  “2016”
Val delle Rose “Litorale” Vermentino Maremma Toscana DOC 2019
Val della Rose “Cobalto” Maremma Toscana DOC 2018
Tenuta Alzatura “Aria di Casa” Montefalco Bianco DOC 2018

CASTELLO DI MONTEPO'
JeT IGT Toscana Rosato 2019
Morellino di Scansano DOCG 2017
Sassoalloro IGT Toscana Rosso 2016

VINI AUDACI: selezione di cantine italiane
Ornina, Pinot Nero "Ornoir" 2017
Antica Cascina dei Conti di Roero, Roero Arneis Riserva Sru 2018
Tenuta Il Plino, Albana Secco DOCG "Alba di Plino" 2017 
Querce Bettina, Brunello di Montalcino 2015
Borgo Macereto, Chianti Rufina "La Fuga” 2018
Monterosola Mastio 2018 IGT Toscana Rosso

FATTORIA DI PIAZZANO
Pratile 2018  Igt bianco toscano
Messidoro 2018  Igt rosato toscano
Syrah 2016  Igt rosso toscano 
Ciliegiolo  2019 Igt rosso toscano 
Colorino  2016 Igt rosso toscano

PODERE CASANOVA Montepulciano
Bulles Brut
Caterina Rosè
Vino Rosso di Montepulciano
Vino Nobile di Montepulciano Settecento
Igt Leggenda

DE VINOSALVO Monticello Amiata
Braccialarghe IGT Toscana Bianco 2019
Levitas Maremma Toscana DOC Sangiovese 2016

Auspicium Montecucco DOC Rosso 2016
Santario Maremma Toscana DOC Shiraz 2015

Galfridus, Selezione del Saggio, Maremma Toscana DOC Shiraz 2014

Menù

Rose di zucca Mantovana con Zola e semi di papavero
Petto d’oca affumicato su crostino di polenta bramata
Strudel salato con zucchine invernali, prosciutto di Praga e scamorza
Insalata di ceci e Gamberetti
Julienne di seppie con carciofi e grana
Torte salate di verdura

Conchiglie alla norma gratinate al forno
Paccheri cozze e crema di patate allo zafferano

Torte dello Chef al Carrello

Via XX Settembre 35 – 010 592541 - Genova - www.hotelbristolpalace.it 

Fattoria di Poggiopiano

di ANDREA GORI

Parola d’ordine del nuovo mondo è la sostenibilità e Poggiopiano a Fiesole sono anni che spinge in questa direzione con convinzione. Ma è un percorso che parte da lontano: nel 1935 i fratelli Carlo e Alberto Galardi acquistano la Tenuta, cambiando la loro storia e quella delle generazioni successive. Una famiglia da sempre dedita al commercio si butta anima e corpo nella terra, attraverso olio e vino. E dato che il Chianti è oggi una parola suadente in tutto il mondo, una certa lungimiranza gli va riconosciuta. Siamo nei dintorni immediati di Firenze, a Fiesole, e qui non solo si produce vino, ma è un casale del 1600 adibito ad uno splendido Agriturismo. Tutte le coltivazioni, compresi ovviamente gli ulivi e le viti, sono condotte in regime biologico e si caratterizzano per la piacevolezza e la semplicità di beva dal Chianti passando per uno dei pochi Verdicchio vinificati in Toscana (insieme al Trebbiano nell’Erta al Mandorlo) e arrivando al bordolese Poggio all’Uccellare.

Vini che preparano e accompagnano bene la tavola toscana, e che hanno anticipato di molti anni la svolta bio di cui oggi tutti parlano e che pare proprio essere un trend anche e soprattutto per gli anni a venire a cominciare da questo neonato 2021. Ne parliamo con Mauro e Martina Galardi:

Tre parole per dirlo: perché regalare un tuo vino è una buona idea anche in questi tempi così particolari.
Condivisione. Anche se non si condivide la stessa tavola, stappare una bottiglia di vino che ci è stata regalata vuol dire condividere un po' del nostro momento speciale!
Territorio. Soprattutto in un periodo come questo, mettere il naso in un bicchiere di un vino che veramente rappresenta il nostro territorio, è anche un modo per "mettere il naso fuori di casa" e percepire tutte le emozioni che di trasmettono le nostre colline...
Piacere e salute. Con un vino biologico si coniugano due delle cose più difficili da unire: il piacere dei profumi e del gusto di un vino di qualità con la genuinità del prodotto, a 360°: a partire dal prodotto stesso, fino alla terra sulla quale è prodotto. 

La  ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare per questi giorni, e il giusto abbinamento: raccontaci un tuo vino e una ricetta per un pranzo d'inverno.
Le lasagne della Nonna! Ovviamente con una buona dose di besciamella e un ragù speziato e saporito. Il Voce alla Terra, il nostro Chianti Superiore, è l'abbinamento ideale: intenso e avvolgente al naso, deciso ed elegante in bocca. Per queste settimane sperimenteremo anche una nuova ricetta che ci è stata consigliata: tortelli di farina di farro e grano saraceno con ripieno di ricotta e pecorino e una spolverata di nocciole. Ovviamente non può mancare un filo di Plenum, il nostro extravergine! 

Ricetta dal Blog logicabiologica.it - Link alla ricetta 

Con questo freddo il bollito è d'obbligo in casa Galardi e indubbiamente non può mancare un Sangiovese in purezza, la nostra Riserva. Un vino fine e preciso, che esalta i sapori della carne e pulisce la bocca con un'acidità e un’astringenza presenti ma non invasive. In realtà sulla tavola è sempre presente anche il nostro bianco, l'Erta al Mandorlo, per chi al bianco non può dire di no. Sui crostini con il patè di fegatini però lo beviamo tutti: la freschezza, l'acidità e i profumi dell'Erta al Mandorlo creano un bellissimo equilibrio in bocca con l'untuosità, il sapore deciso e la delicatezza del crostino...

Vini in degustazione:
Com'Era 2015 Rosso di Toscana IGT - Sangiovese, Canaiolo, Merlot
Voce alla Terra 2016 - Chianti Superiore DOCG - Sangiovese, Colorino, Cabernet Sauvignon
Riserva 2016 Chianti DOCG
Poggio Galardi in Anfora 2015 - Rosso di Toscana IGT - Merlot, Cabernet S
Erta al Mandorlo 2019 - Bianco di Toscana IGT - Trebbiano Toscano, Verdicchio
VinOrange 2017 -  Bianco di Toscana IGT - Trebbiano Toscano e Verdicchio macerati

Fattoria di Poggiopiano di Mauro Galardi - Via dei Bassi, 13- Loc Girone - 50061 Fiesole FI - Tel/fax 055 6593020 - info@poggiopiano.it 

La Collina dei Ciliegi

L’azienda vinicola nasce dalla passione della famiglia Gianolli per la terra, l’agricoltura e il vino, sua massima espressione nel territorio veronese.  Massimo Gianolli, imprenditore di successo e appassionato di vini sin dalla giovinezza, incontra Stefano Falla anch’esso grande appassionato e insieme danno vita a una piccola produzione nel 2005, selezionando l’uva destinata al loro primo Amarone. Vino che, come recita la rigida norma del disciplinare di produzione, viene alla luce solo quattro anni più tardi. L’azienda è dotata di una sede operativa con annesso showroom a Milano (Via Giorgio Stephenson, 43A) e di una sede in Veneto, sulle colline della Valpantena nei pressi di Verona, dove si trovano l’azienda agricola e i vigneti.


Una tenuta di 45 ettari allietata sia da vigne che da lussureggianti ciliegeti (di qui la denominazione del marchio) nota per rossi decisi e intensi come l’Amarone, il Corvina, il Valpolicella Superiore, il Valpolicella Superiore Ripasso e i bianchi, più freschi e delicati, come il Lugana e il Garganega.  

Grazie a una lungimirante politica commerciale, nel giro di pochi anni la Collina dei Ciliegi raggiunge risultati brillanti sul mercato italiano e decide di ampliare il proprio business anche su altri mercati oggetto di grandi esportazioni.  Primo tra tutti quello cinese che oggi rappresenta il mercato estero più importante per l’azienda, con un tasso di crescita davvero sorprendente. Con la Cina, gli altri mercati affrontati sin dagli albori aziendali, e ormai ampiamente consolidati, sono stati quello del Regno Unito, della Germania, tradizionalmente molto favorevole ai vini italiani, e più in generale dei Paesi Scandinavi. A questi si aggiungono Romania e Messico.

Nell’area asiatica, invece, oltre alla Cina, oggi la Collina dei Ciliegi vanta rapporti commerciali sempre più solidi anche in Giappone, Taiwan, Filippine e Thailandia. Mentre in Nord America sono stati acquisiti distributori sia in USA che in Canada.

Curiosità calcistica, è una delle poche aziende ad avere una sua SkyLounge fissa allo stadio di San Siro in collaborazione con il Milan.

Oltre ai vini dell’azienda al banco trovate anche una piccola selezione di vini francesi molto interessanti da loro distribuiti in Italia.

Sede Legale e Showroom: Via Giorgio Stephenson n. 43A – 20157 Milano - 02 87158048 - info: info@lacollinadeiciliegi.it - reclami: reclami@lacollinadeiciliegi.it

Azienda Agricola e Vigneti - Località Erbin n. 36 – 37023 Grezzana (VR)

Agricola San Felice

di ANDREA GORI

Inizia un altro anno di sfide e rinnovo delle tradizioni della Berardegna in quel di San Felice con la cantina posta all’interno del bellissimo borgo di San Felice a Castelnuovo Berardenga, la zona del Chianti Classico più vicina a Siena. Nel borgo continua il grande lavoro con apertura coraggiosa anche in piena pandemia di Juan Quintero, resident chef del Poggio Rosso che è riuscito a ottenere la stella Michelin nel suo anno più complicato finora! Juan è un giovane (1989) colombiano recentemente salito alla ribalta dei riflettori come Chef Emergente (Due Forchette e 81 punti sulla guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso), un personaggio decisamente particolare da scoprire a tavola con ardite composizioni ma anche tanto sapore e gusto, un raro caso di chef che non pensa solo alle guide ma anche alla soddisfazione di chi sta a tavola!

San Felice è oggi anche Bolgheri con un DOC di grandissimo successo e l’uscita recente della prima annata del Bolgheri Superiore, il vino più ambizioso mai realizzato da Leonardo Bellaccini sulla costa Toscana. Ma prosegue anche la scoperta e la valorizzazione di Montalcino con Campogiovanni, un brand e un vino ormai affermato e ricercato.

Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino sono tre territori che rappresentano bene l’impegno di un’azienda sempre all’avanguardia e in movimento sin dalla sua fondazione alla fine degli anni ‘60 e che oggi incarna il Chianti Classico (con la grande ricerca in vigna con lo sviluppo del vitigno Pugnitello).  In degustazione stavolta avremo l’ultima annata del Vigorello, il primo Supertuscan della storia in forma sempre smagliante, e il celebrato 2011 del Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione, un vino incredibile, scintillante e passionale dalla grande ricchezza aromatica e fascino, ammaliante , diretto e piccante con un tannino ficcante e saporito in allungo splendido su materia viva e tesa.


Come iniziare al meglio il 2021 con i vostri vini?
I nostri vini rappresentano una scelta raffinata e di prestigio. Destinati ad un pubblico non necessariamente conoscitore, pronto però a considerare il vino pregiato come elemento fondamentale del “savoir vivre”. Prodotti che possono accompagnare momenti importanti sia della vita conviviale che professionale e costituire senz’altro anche un regalo prezioso per iniziare bene quest’anno così carico di aspettative.

Una ricetta o un piatto di casa tua che non devono mancare questo mese.
Un piatto che sicuramente non manca a casa San Felice è il Brasato, rigorosamente di Cinghiale, abbinato con un grande rosso Toscano, molto spesso proveniente dalla roccaforte del Sangiovese a Montalcino. Vedo ideale per questo  il Quercione - Brunello di Montalcino Riserva, prodotto solamente nelle migliori annate da un’attenta selezione dei miglior grappoli dall’omonimo storico vigneto della nostra tenuta a Campogiovanni. 

Vini in degustazione:

Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione 2011
Vigorello IGT Toscana 2015 

AGRICOLA SAN FELICE - Bell’Aja  (Bolgheri) e Campogiovanni (Montalcino) - Loc San Felice 53019 - Castelnuovo Berardenga - Siena - 0577 399202 - www.agricolasanfelice.it

Tenute Sette Ponti

di Andrea Gori

Tenuta Sette Ponti riunisce aziende toscane e siciliane della famiglia Moretti. La Tenuta originaria nell’aretino è una delle proprietà di famiglia fin dagli anni ’50 quando il padre di Antonio, l’architetto Alberto Moretti Cuseri, acquista direttamente dalle principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia- Aosta i primi 50 ettari. Setteponti è una storia di passione, dedizione, ma soprattutto di grande amore verso la Vigna e le sue tradizioni. Una filosofia d’impresa intrisa di qualità, ricerca, antichi saperi, consuetudini secolari, rispetto della terra e del suo equilibrio, sintonia con le più profonde e articolate conoscenze agrarie ed enoiche.

Oggi la Tenuta di Arezzo, dopo alcune acquisizioni operate nel corso degli anni, conta oltre 300 ettari, di cui 54 dimorati a vigneto. Le varietà prodotte sono il Sangiovese, ovvero il vitigno della tradizione, insieme ai grandi internazionali quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, oltre ad altre varietà autoctone come il Trebbiano prodotte in piccole quantità. I terreni variano dall’argilla alla sabbia, dal calcare al tipico galestro e sono tutti compresi in un’altezza che va dai 200 ai 300 mtslm. Le vigne sono allevate con sistemi adatti alla qualità del progetto, tanto che la densità degli impianti raggiunge i 6.666 ceppi per ettaro.

Fa parte del gruppo Tenute Setteponti  anche Orma a  Bolgheri dove Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc e una  particolare alchimia di clima, terreno, tradizione e cultura permettono di produrre in un luogo d’eccellenza vini importanti, raffinati e di esclusiva qualità. La proprietà si estende per 7,5 ettari  di cui 5,5 a vigneto con esposizione sud ovest ed un terreno profondo, composto da ciottolo e argilla – ideale nelle zone calde – e da poca sabbia. La vicinanza del mare permette di mitigare gli eccessi climatici delle zone più interne, rinfrescando le estati e addolcendo gli inverni.

Sempre in Toscana, nella calda Maremma dalle straordinarie potenzialità enoiche, Antonio Moretti Cuseri dà vita all’Azienda Agraria Poggio al Lupo, a Magliano in Toscana (Grosseto): qui il panorama è mozzafiato: Isola del Giglio di fronte e Talamone a lato e la proprietà si estende per 45 ettari dei quali 15 vitati a Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Vermentino.

Tre parole per dirlo: perché regalare un tuo vino è una buon auspicio per il 2021?
Perché bere un vino di qualità porta piacere al palato e spensieratezza all’anima.

Una ricetta per l’inverno.
Un piatto festoso la galantina farcita: un ricordo d’infanzia ed un piatto ricco e complesso che abbiniamo piacevolmente al nostro Oreno. Blend di Merlot e Cabernet Sauvignon, con una piccola aggiunta di Petit Verdot è un vino complesso e ricco di carattere, con tannini setosi ed una chiusura progressiva e dolce.
Ma se volete stare più leggeri ecco gli gnudi, ricetta tradizionale toscana, palline di ricotta, parmigiano e spinaci che condiamo con burro e salvia. Ci abbiniamo il Family and Friends della nostra azienda a Noto, Feudo Maccari, un grillo in purezza che matura parte in tonneaux e parte in ovetti di cemento ovoidali, un bianco strutturato, complesso ed intenso, perfetto da condividere con amici e famiglia in occasioni come queste.

Vini in degustazione:

Crognolo 2018 IGT Toscana, Arezzo 
Oreno 2018 IGT Toscana di Tenuta Sette Ponti, Arezzo
Rosso di Orma 2019 IGT Toscana, Bolgheri 
Passi di Orma 2018 Bolgheri DOC di Orma, Bolgheri
Family and Friends 2019 IGP Terre Siciliane, Noto 
Saia 2017 Sicilia DOC Nero d'Avola di Feudo MAccari, Noto 

Via Sette Ponti 71 - 52029 Castiglion Fibocchi (AR) 0575 477857 tenutasetteponti@tenutasetteponti.it

Tenuta di Artimino

Immersa nei suoi 732 ettari, la Tenuta è erede di una storia di uomini, terra e vino. L’azienda si divide fra la provincia di Prato e Firenze, con il fiume Arno che scorre nella valle ai piedi della cantina. Coltivata da sempre a boschi (è nata nel 1596 come riserva di caccia di Ferdinando de’ Medici) e vigneti (oltre 70 ettari con l’obiettivo di arrivare a 100 nei prossimi anni) e circa 17.000 piante di olivo su terreni non sempre facilmente accessibili. Il territorio si caratterizza per suoli diversi, ricchi di sostanza organica: si studiano le varie parcelle per individuare quale terreno possa essere più adatto alla coltivazione di un vitigno o di un altro e per valorizzare al massimo la qualità delle uve per il Carmignano, il Chianti o gli altri vini, ottenendo prodotti profondamente riconducibili al territorio. 

Tra i luoghi preferiti per sollevarsi dalle fatiche quotidiane dai tempi dei Medici in Toscana, Artimino con la sua villa è una delle aziende più famose in Toscana proprio per la posizione panoramica di struggente bellezza con la “Villa dei Cento Camini” patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Una realtà sempre attiva nel campo della beneficenza e nell’impegno verso il prossimo, ma anche nel ripercorrere e raccontare le tante storie che si sono snodate attorno al vino di Carmignano da centinaia di anni. Visitare Artimino è un modo molto appassionante per ripercorrere le tradizioni di una delle famiglie che con il suo mecenatismo e la sua lungimiranza ha reso Firenze quella che è oggi, ovvero una delle città d'arte più famose al mondo, attraverso un racconto che si è snodato fra arte, affascinanti aneddoti, scenari giuridici e politici. 

Perchè bere un tuo vino è di buon auspicio per il 2021?
Perchè un calice di vino scalda il cuore. Soprattutto se mentre lo beviamo ci immaginiamo di essere ad Artimino, guardando la splendida Villa Medicea Patrimonio Unesco, assaporando il vino che già tanto amava la Famiglia Medici. Torneremo a viaggiare - speriamo quanto prima - ma per il momento il vino può farci viaggiare con la fantasia!

Una ricetta per un tuo vino.
I nostri Carmignano si abbinano bene a piatti di carne profumati e ricchi di sapore, come il nostro Stracotto al Carmignano con tortino di patate e zucca. Un piatto sostanzioso e gustoso, perfetto per una fredda giornata d'inverno. Uno di quei piatti dalle preparazioni lente, che scaldano la cucina perchè il fornello va per ore e riempiono la casa di un profumo delizioso. L'abbinamento ideale è con il nostro Poggilarca Carmignano Docg: un vino intenso e persistente, con buona componente tannica, morbidezza e sapidità.  

Tenuta di Artimino - Viale Papa Giovanni XXIII, 159015 - Artimino (PO) Italia - 055875141 - www.artimino.com

Il Drago e la Fornace

Con Il Drago e la Fornace siamo nel pieno Chianti senese, a Colle di Val d’Elsa. Radici in un borgo immerso nella natura – la Fornace – che comprende trenta ettari di vigneti a bacca rossa e bianca. Vini che coniugano territorio e design in maniera eccezionale e spassosa con la qualità sempre come primo obiettivo. Il Drago e la Fornace ha collezionato numerosi successi, tra cui la medaglia d’oro per il vino Carbonaie (sangiovese in purezza, Super Tuscan) al Wine&Siena 2017 organizzato dal Merano Wine Festival. Particolarità subito evidente è quanto l’azienda insieme allo studio di label design Valentina Cresti & Associati curi attentamente l’estetica dei propri vini, grazie a etichette illustrate realizzate ad hoc per ogni singola bottiglia. Il vermentino Giallo Paglia ha conquistato nel 2017 il prestigioso premio “Etichetta dell’anno” al Vinitaly, grazie alla sua immagine grafica che risulta strategica e vincente.  L’azienda inoltre cresce in simbiosi ad uno studio di design di fama internazionale, Archirivolto Design, che opera da 35 anni nel settore.

Il fondatore è  Pietro Mattia Pocci,  classe 1987, senese di nascita, che ha dato inizio all’attività. Dopo una laurea in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Siena, oggi è l’amministratore delegato dell’azienda, nonché socio. I vini sono realizzati da una nostra vecchia e luminosa conoscenza ovvero l’enologo Paolo Caciorgna,  uno dei nomi più noti nel mondo del vino. La sua comprovata esperienza come enologo di talento lo ha fatto volare in California e in Francia, ma il suo cuore rimane in Italia. Nella serata vi divertirete a scoprire il Ribollito Governo Toscano fresco pimpante e carezzevole, lamponi e ribes rosso, sapidità e freschezza ben dirette, equilibrio sulla semplicità senza essere banale, ma anche il vino bandiera, ovvero il Carbonaie scuro e imperioso, con note di mallo di noce e carrube, miele di eucalipto, rosa bulgara, e sottobosco autunnale. 


Tre parole per dirlo: perché proporre un tuo vino è una buona idea anche in questi tempi così particolari.
Perché rappresentiamo una novità, fresca e divertente. Etichette accattivanti rivestono vini di qualità e non solo fini a se’ stesse o addirittura il contrario. Il dialogo tra vino ed etichetta per noi è fondamentale per stimolare discussione e piacere.

La  ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare durante l'inverno e il giusto abbinamento: raccontaci un tuo vino e una ricetta per il pranzo in stagione. Che non necessariamente deve essere una bollicina! 
Pasta e fagioli insieme al nostro Ribollito, Governo all’uso Toscana. La tradizione nella tradizione.

Vini in degustazione
Ribollito Igt Governo all’uso toscano 2017
Carbonaie Igt Rosso Toscano 2015, Sangiovese
Aldobrandino Igt Rosso Toscano 2016 Cabernet Franc 

Il Drago e la Fornace - Loc Santa Maria della Fornace - 53034 Colle di Val d’Elsa (SI) Tel. +39 0577 1697783; + 39 339 6714008 - marketing@ildragoelafornace.com

Fattoria di Bacchereto

di ANDRE GORI

Rossella Bencini Tesi è la dinamica imprenditrice che coraggiosamente nel 2001 ha abbracciato il metodo di coltivazione biologico e biodinamico, ovvero in stretto rapporto con la natura evitando non solo ogni tipo di chimica in vigneto, ma anche in cantina, in una denominazione piccola ma prestigiosa come Carmignano, in una fattoria ottocentesca immersa nel verde delle colline del Montalbano. Il risultato sono vini che parlano in maniera impressionante del loro territorio e che stupiscono per complessità e allo stesso tempo facilità con cui si possono bere e gustare. E non dimentichiamoci il grande lavoro su due uve sempre considerate “minori” come Trebbiano e Malvasia, che unite danno vita ad un vino magico dal colore dell’oro aranciato che vale sempre la pena scoprire.

“Evitando gli estremismi e con massima semplificazione – racconta Rossella - possiamo dire che i vini bio, quando prodotti con professionalità e competenza, all’assaggio rivelano una maggiore complessità aromatica, maggiore equilibrio ed una maggiore vitalità, oltreché belle sensazioni legate alla percezione delle caratteristiche dell’annata e del terroir (non possiamo stupirci se usando tutti gli stessi additivi i vini alla fine diventano simili se non uguali…). Sono eliminati tutti i difetti legati all’abuso e a volte anche all’uso di additivi e correttivi: ad esempio bruciore in gola e nell’esofago (acido citrico) – pesantezza (gomma arabica) - gambe molli e testa che gira (eccesso di solfiti) - squilibrio fra alcolicità e struttura del vino - eccesso di morbidezza che addormenta il palato (glicerine)… e così via aggiungendo… L’assenza di lieviti selezionati evita la piattezza e l’omologazione del gusto.

Perchè iniziare il 2021 con un Terre a Mano?
Proporre un nostro vino è sempre una buona idea, anche in tempi di lockdown, perché ogni bottiglia di vino ci apre una finestra su paesaggi  bellissimi, evoca immagini di vigne da camminare anche in inverno, in territori fantastici ricchi di tradizione e di storia, e fa volare la fantasia. Il nostro “Carmignano  Terre a Mano” in particolare è legato, legatissimo, alla storia dei Medici, che nella zona decisero di costruire ben due magnifiche ville e la loro preziosa riserva di caccia:  questo vino, morbido strutturato ed elegante  si sposa in maniera perfetta con la cacciagione, ed è bello immaginarlo su una tavola autunnale riscaldata dalla fiamma di un camino acceso, durante uno dei banchetti che concludevano le battute di caccia alla corte dei Medici….

Un abbinamento stagionale.
Nelle nostre cucine pensiamo approfittare dell’occasione in cui abbiamo una buona bottiglia del nostro “ Carmignano Terre a Mano” per - ritagliarci un po’ più di tempo per  cucinare , finalmente dedicandoci ai piatti “della nonna”, che in inverno riscaldano subito l’atmosfera e fanno bene anche all’anima, ad esempio un “Brasato al Carmignano”: dopo una marinatura di almeno 12 ore nel vino, con tutte le erbe aromatiche e le verdure,occorreranno almeno un paio di ore di lenta cottura a fuoco molto basso ed il gioco è fatto, la carne sarà tenerissima, ed il sugo ricco di sapore… Va da sé che il “Carmignano Terre a Mano” accompagnerà poi il piatto anche nel bicchiere..!

Vini in degustazione
Carmignano DOCG Terre a Mano 2016
Carmignano DOCG Terre a Mano 2015
Sassocarlo-Terre a Mano -Bianco Toscano IGT 2018
Passito Rosso Toscano IGT 2011

Fattoria di Bacchereto - Via Fontemorana 179 - Carmignano (Po) - 055 8717191

Le Colture

La natura e il suo rapporto con l’uomo sono il vero segreto dietro il successo del Prosecco nel mondo. Santo Stefano di Valdobbiadene è un piccolo borgo incastonato tra i ricami di vigneti delle colline del prosecco e ne è forse la capitale non dichiarata. Qui ha sede l’azienda agricola Le Colture, sin dal 1500 guidata della stessa famiglia. Nel 1983 Cesare Ruggeri ne avvia l’attività spumantistica, ed oggi è il depositario di uno straordinario patrimonio di esperienza, costituito da piccoli e grandi segreti produttivi, dalla conoscenza del territorio e delle sue uve alla sensibilità innata per la salute della vigna. Da qualche anno i tre figli di Cesare, Silvia, Alberto e Veronica sono impegnati a pieno ritmo in azienda, dove hanno portato una ventata di entusiasmo e il necessario respiro innovativo tipico delle giovani generazioni, senza però dimenticare l’amore per la propria terra ed il rispetto per le tradizioni.


Le bottiglie che ogni anno vengono prodotte in azienda sono il frutto del costante impegno di un solido ed affiatato team familiare in cui ognuno a diverso titolo è direttamente coinvolto in tutti i processi produttivi, dalla conduzione delle vigne alla selezione delle uve, dalle diverse fasi della vinificazione alla spumantizzazione, fino alla commercializzazione. Gli spumanti Le Colture sono ottenuti unicamente dalla lavorazione di uva Glera, proveniente quasi esclusivamente dai vigneti di famiglia situati nella denominazione del Valdobbiadene DOCG e raccolta esclusivamente a mano. Per ottenere i vini spumanti l’azienda utilizza il Metodo Martinotti con rifermentazione in autoclave a temperatura controllata e il grado di finezza raggiunto vi farà ricredere sull’eleganza che un tale metodo di vinificazione può regalare al vino. 

Parliamo con Alberto Ruggeri del rapporto tra natura vino e cosa le città possono imparare da questo:

Perchè regalare un vostro vino è una buona idea nel 2021?
Perché ci sono comunque cose belle a cui pensare e la vita continua e bisogna trattarla bene e trattarsi bene, sia nei pensieri che nelle azioni. Nello specifico poi noi produciamo Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e quindi lo spumante italiano deve essere anche motivo di orgoglio, felicità e gioia. E’ facile, ma non banale, piacevole ed immediato, e anche se in questo periodo si può fare poco, unisce le persone. Per il momento le unisce virtualmente, ma torneremo a brindare e gioire insieme, brindando semplicemente a noi stessi. Ed inoltre i nostri vini mettono simpatia e allegria e spensieratezza!

Ricetta e vino 
Classicissimo Risotto al radicchio con il nostro Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extradry Pianer, fresco amabile, leggermente acido, profumo pieno di frutta (specialmente pera) e fiori bianchi.
Gnocchetti al pesce spada e melanzane, sempre con lo stesso vino.
Ravioli di melanzane con cozze e vongole e cicale di mare, con il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Fagher, persistente, acidità prorompente, naso con profumi più freschi, frutta come mela e ananas.
Spaghetto freddo con colatura di alici e tartare di scampi, con lo stesso vino.

Vini in degustazione
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut “Fagher”
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Dry Cartizze
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante  Extradry “Pianer”

Le Colture Az.Agr - Via Follo, 5 – S.Stefano – 31049 Valdobbiadene, Treviso - 0423.900.192 - 349.462.98.22 - www.lecolture.com 

Villa Bibbiani

L’arrivo del texano George McCarroll Rapier III, presidente della WellMed Medical Management e filantropo, ha portato una ventata di entusiasmo nei confronti di una realtà storica e agricola già protagonista del vino toscano, anche se non molti lo sapevano. Villa Bibbiani a Capraia e Limite è incastonata tra le rigogliose colline del Montalbano. Circondata da uno splendido parco botanico, prati, boschi e terreni coltivati a vite e ulivo che digradano dolcemente verso la piana dell’Arno. Da sempre parlare di Villa Bibbiani vuol dire parlare di vino: le prime notizie sulla tenuta “cum pascoli et vignae” risalgono al medioevo. Il vino qui è sintesi di un terroir unico e di passione e rispetto per i vigneti e i loro frutti. La cantina è un magnifico edificio che ospitava nel 1700 i locali interrati di Cosimo Ridolfi.

Già 150 anni fa era considerata una struttura all’avanguardia con acqua corrente ottenuta grazie a un sistema di vasche d’accumulo ed era inoltre dotata di un sistema di riscaldamento che permetteva il controllo delle temperature durante la vinificazione. Attualmente le cantine sono state ristrutturate e munite di sistemi innovativi per tecniche di vinificazione di ultima generazione (anfore comprese), senza dimenticare la tradizione. Lo sfruttamento della forza di gravità tra diversi livelli, dall’ingresso dell’uva in cantina fino alla messa in botte, costituisce anche oggi, come nel passato, la soluzione migliore per movimentare il vino. I vigneti si differenziano tra loro per altitudine e composizione del suolo. Galestro, argilla, grosse pietre e sabbia, a seconda della percentuale, caratterizzano ogni appezzamento dando sentori unici e diversi. 

Tre parole per dirlo: perché proporre un tuo vino è una buona idea anche in questi tempi così particolari.
Personalità, innovazione e autenticità sono le parole che rappresentano la cantina di Villa Bibbiani e i suoi vini. Personalità: alla guida del progetto c'è l'attuale proprietario George Rapier che combina arte, natura e operosità: ha colto la sfida di riportare all’antico splendore la tenuta. Grande personalità hanno anche i cinque vini prodotti dalla cantina, che hanno debuttato in un anno di grandi sfide. Innovazione: la cantina, seguendo lo spirito del marchese Ridolfi che l’ha trasformata in un punto di riferimento per la vinificazione già nell’800, è stata ristrutturata e dotata di sistemi e tecnologie di produzione all’avanguardia, pur nel rispetto della tradizione. Autenticità: perché la tenuta è il cuore pulsante del territorio del Montalbano, dove affonda le radici per aprirsi sulla scena internazionale.

La ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare durante l'inverno e il giusto abbinamento: raccontaci un tuo vino e una ricetta per il pranzo in stagione.
Le pappardelle al ragù di cinghiale sintetizzano al meglio l’identità culinaria della Toscana, complice il sapore deciso e gustoso. Un primo piatto che si abbina perfettamente con un buon calice di rosso delle nostre colline e il Pulignano Villa Bibbiani Toscana IGT è proprio quello che ci vuole. Le note selvatiche degli ingredienti che servono per preparare la ricetta formano insieme ai tannini morbidi, che nel vino esaltano i profumi, il binomio più adatto da portare in tavola e arricchire di gusto un menu.

Vini protagonisti 

Chianti DOCG 2018
IGT Rosato Toscana 2019 Flora
IGT Rosso Toscana 2018 Pulignano (Sangiovese 100%)
IGT Rosso Toscana 2018 Montereggi (Cabernet Sauvignon 100%)
IGT Rosso Toscana 2018 Treggiaia (Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 50%)

Località Bibbiani SNC – 50050 Capraia e Limite, Firenze - 338-3195652 - www.villabibbiani.it

Fabio Barbaglini e il Foie Gras del Dolce Emporio

Incontriamo nel nostro evento anche uno dei protagonisti dell’enogastronomia fiorentina degli ultimi anni, già autore del successo de La Menagère e impegnato nel rilancio di Paszkowski. Già al lavoro a 14 anni, nelle cucine del Lago Maggiore, ha lavorato in diversi stellati internazionali, fino ad aprire il suo primo ristorante a 23 anni, il “Caffè Groppi” a Trecate (No), conquistando nel 2002 il riconoscimento come miglior giovane chef d’Italia per la Guida dell’Espresso e nel 2004 la stella Michelin.


Tra le esperienze più significative quella come capo partita all’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (3 stelle Michelin), ristorante che riaprirà poi nel 2012 in qualità di chef-patron. La filosofia dietro il rilancio de “La Cassinetta” si può sintetizzare in “naturale concezione del gusto”, concetto che tornerà nelle successive esperienze come consulente nel campo della ristorazione. Numerosi i riconoscimenti nell’arco della carriera, come la stella Michelin del Mont Blanc Hotel Village di La Salle, nel 2011, e il premio per la migliore performance dalla Guida dell’Espresso. Nel 2017 l’approdo a Firenze, dove il progetto si sta ampliando dalla ristorazione alla selezione e vendita di prodotti di alto livello nel suo Dolce Emporio a Firenze in Borgo San Frediano .

Tre parole per dirlo: perché regalare un tuo prodotto è una buona idea per il 2021
Il mio Foie Gras  è un prodotto unico: l’unico ad essere preparato e confezionato in Italia nel rispetto della qualità ed integrità del prodotto. Un prodotto naturale: non c’è aggiunta di conservanti o coloranti, solamente sale integrale, spezie e marsala nella marinatura seguita da una cottura a vapore.  Un prodotto artigianale: oltre ad essere preparato e confezionato manualmente la continua ricerca ci porta ad utilizzare nelle nuove versioni “inserti” quali il mandarino candito dall’Antica Confetteria Romanengo, la più antica d’Italia, o le mostarde Leccornie, di aziende che operano con la nostra stessa filosofia.

La  ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare per queste serate invernali?
La Créme Brulèe! Una Crème Brulèe però molto particolare, fatta di zucca e foie gras caramellata allo zucchero bruno e cumino, insalatina, mele e arachidi, un antipasto che mi ricorda la casa, l’atmosfera calda e la convivialità, una crema cotta come una catalana, a base di zucca impreziosita dal foie gras, che viene al momento caramellata dopo averla cosparsa di zucchero grezzo di canna e polvere di cumino per donare freschezza e profumo, sulla quale crosta viene appoggiata un’insalatina invernale con qualche cubetto di mela verde e arachidi tostate. Una varietà di sapori che vanno dalla dolcezza della crema, alla freschezza delle spezie e della mela con un contrappunto di tostato e qualche nota leggermente amara donata dai radichi. Vino consigliato: un riesling della Mosella o proveniente dalla vicina Alsazia. 

Un altro mio classico piatto: Composizione di foie gras fresco d’oca con coda di astice e pomodori glassati alla vaniglia, che mia madre adora. Anche in questo caso un antipasto adatto ad un’occasione particolare, facile da assemblare e quindi particolarmente indicato anche da portare a casa di amici e prepararlo al momento direttamente sul piatto. Si tratta di una fettina di torchon di foie gras sulla quale vengono adagiati dei medaglioni di astice cotto in court bouillon, tutto ricoperto con petali di pomodoro privati di pelle e semi, canditi a freddo per 3/4 giorni in uno sciroppo a base di vaniglia del Madagascar. Un piatto fresco, fine ed elegante al quale abbinerei uno Chassagne Montrachet essendo amante della Borgogna o un Anjou della Valle della Loira per note più minerali.  

Prodotti in degustazione
Foie Gras Fua’ al Naturale
Foie Gras Fua’ al Mandarino Candito e Pepe di Timut

Dolce Emporio dal 1961 - Borgo S. Frediano 128R – 50124 Firenze - info@dolcemporio.shop - 338 2596812 - 055 3897066 - www.dolcemporio.shop/ - orari di apertura da lun a sab 10-21

Bottega

Il 2020 è stato un anno difficile per molti ma Bottega ha avuto le sue belle soddisfazioni. La ciliegina sulla torta è la Medaglia d’Oro ottenuta a “The Champagne & Sparkling Wine World Championships” 2020  di Tom Stevenson, il più selettivo e completo concorso al mondo per le bollicine. Questo premio si aggiunge al grande successo ottenuto dalle prime bottiglie di Prosecco Rosè subito ben accolte dal pubblico, l’acquisto di nuovi ettari di vigneto in Valpolicella e il bellissimo progetto di inclusione sociale legato alla pubblicazione del libro di Sandro Bottega “I 100 Piatti del Prosecco” con i ragazzi della Fondazione “Oltre il Labirinto” Onlus.

I ragazzi hanno collaborato infatti con Bottega applicando le etichette EAN Code ai libri, lavorando alla preparazione dei cartoni e al loro scarico, preparandoli dunque per partire verso tante persone di tutto il mondo.  Questa attività dona ai ragazzi con autismo della Fondazione la possibilità di essere inclusi ed integrati in un’attività di inclusione sociale e lavorativa. 

Bottega è un nome che diventa sempre più sinonimo di tradizioni italiane e non solo come distillatori: è diventato negli ultimi anni un marchio tra i più noti e rappresentativi per il vino e i prodotti italiani di qualità come Prosecco e Amarone della Valpolicella e anche Chianti Classico con una azienda di proprietà nella parte fiorentina della DOCG ovvero a Greve in Chianti e il Brunello di Montalcino.  Un impegno a 360 gradi nel mondo del bere che cerca ogni anno di allargare il pubblico di riferimento con iniziative originali e innovative, con sempre un piede nella tradizione di distillatori che è nel DNA della famiglia da generazioni. 

L’intervista è con Stefano Bottega che è pronto alle nuove sfide del mondo post-pandemia:

Tre parole per dirlo: perchè proporre un tuo vino è una buona idea anche in questi tempi cosè particolari.
Il periodo che stiamo vivendo ha scardinato schemi e categorie consolidate. Ci muoviamo a vista tastando il terreno tra dpcm e zone cromatiche, che nel corso delle settimane limitano la nostra libertà di movimento. Giocando con i colori dei nostri vini, suggerisco per i momenti in giallo Millesimato Stefano Bottega Extra Dry, un uvaggio di Glera e Chardonnay, nel segno della vivacità e della freschezza. Quando il colore dominante è l’arancione, opterei per Il Vino dei Poeti Prosecco Doc Rosé, la grande novità di questi mesi da scoprire e da assaporare anche in contesti caratterizzati da mobilità ridotta. Infine se il semaforo segna rosso fisso, un ampio calice di Brunello di Montalcino Bottega ci porta alla meditazione e ad apprezzare fino in fondo i piaceri della tavola, consentendoci di fare pace con noi stessi.

La  ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare durante l'inverno e il giusto abbinamento: raccontaci un tuo vino e una ricetta per il pranzo in stagione. 
Durante l’inverno uno spazio particolare voglio dedicarlo alla grappa e in particolare a Riserva Privata Barricata, un distillato che entra a pieno titolo nel territorio della meditazione, di norma riservato a whisky, rum e cognac. Gli abbinamenti per un dopocena di assoluto relax spaziano dai cru di cioccolato fondente, alla frutta candita, ai marron glacè, al torrone. Inoltre questa grappa si abbina egregiamente con formaggi stagionati dalla personalità spiccata, quali Castelmagno, Bitto e Imbriago. I riferimenti sono ovviamente riduttivi dato il panorama della nostra produzione casearia è sconfinato e ricco di gradite sorprese.

Tra le ricette ad hoc suggerisco la gustosa “Crostata di amaretti e fichi”, che nella preparazione prescrive  l’impiego della grappa. Ingredienti per 6-8 persone: 250 gr di farina; 150 gr di burro; 150 gr di zucchero; 1 tuorlo d’uovo; 1 bustina di vanillina; 1 pizzico di sale; 1 vasetto di marmellata di fichi; 200 gr di amaretti; 1 bicchiere di grappa Riserva Privata Barricata. Modalità. Disporre sulla spianatoia la farina a fontana, aggiungere il tuorlo, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e diviso a pezzetti, la vanillina, un pizzico di sale e lo zucchero. Impastare rapidamente gli ingredienti fino a ottenere una pasta omogenea; stenderla e foderare il fondo e le pareti di una tortiera a bordi bassi, precedentemente imburrata. Stendere sul fondo la marmellata di fichi e disporvi sopra gli amaretti passati nell’acquavite, coprendola completamente. Porre la tortiera nel forno preriscaldato a 180° per 30-35 minuti. Lasciare raffreddare la crostata prima di servirla.

Vini in degustazione
Prosecco Rose’
Florenzia rosso igt Toscana
Brunello di Montalcino docg 2016
Grappa Riserva Privata Barricata
Millesimato Stefano Bottega extra dry
Prosecco DOCG “Rive” dry bottega

Distilleria Bottega srl - Vic. Aldo Bottega, 2 31010 Bibano di Godega di S. Urbano(TV) -  0438-406817; Fax 0438-402582 - annadalmolin@alexander.it

Autunno spumeggiante per Vallepicciola

Autunno ricco di soddisfazioni per Vallepicciola, l’azienda vinicola che si estende in un territorio straordinario, 265 ettari sul versante orientale di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, una delle sottozone più conosciute del Chianti Classico.
I vigneti sono distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, ricchi di argilla, calcare e ciottoli di pietra. Un lavoro meticoloso in vigna, rese bassissime e molto concentrate permettono di produrre uve di qualità e ricche di profumi. Spettacolare, degna di una super visita – andateci!! – la nuova moderna cantina interrata nella collina che valorizza le caratteristiche varietali dell’uva creando una gamma di vini con carattere forte e notevole eleganza allo stesso tempo.


Tanti i riconoscimenti ricevuti nel corso del 2021 dalle guide più autorevoli e dalle riviste internazionali. Successo in particolare per il Merlot Quercegrosse IGT 2018 e il Chianti Classico Gran Selezione Lapina 2017, così come molto apprezzato è stato il Chianti Classico Riserva DOCG 2017. Una bella soddisfazione per Alberto Colombo, amministratore delegato dell’azienda (nella foto sotto), e per l’enologo e direttore generale Alessandro Cellai (nella foto in alto).


Nello specifico, Quercegrosse Merlot IGT 2018 ha ottenuto quest’anno i 3 bicchieri dal Gambero Rosso, 93 punti da James Suckling, 96 punti da Luca Maroni e TheWineHunter GOLD Award; Chianti Classico Gran Selezione Lapina 2017, 92 punti da Wine Spectator, 92 punti da James Suckling, 94 punti da Luca Maroni, 95 punti da Doctor Wine e TheWineHunter GOLD Award; il Chianti Classico Riserva DOCG 2017 ha ottenuto 93 punti da James Suckling, 90 punti da Robert Parker e la Decanter Bronze Medal.
Altri numerosi premi e riconoscimenti con punteggi sempre superiori al 90 per il Chianti Classico 2018 DOCG, il Pinot Nero Boscobruno IGT 2018, il Mordese - Cabernet Franc IGT 2017 e il Pievasciata IGT 2018.

Erano gli inizi degli anni ‘80 quando la passione dell’imprenditore Bruno Bolfo per la Toscana venne attratta da Pievasciata, nel comune di Castelnuovo Berardenga, un territorio agricolo segnato profondamente dalla coltivazione della vite e dalla cultura del vino, parte del Chianti Classico, posto meraviglioso a pochi km da Siena. Bolfo ne intravide le potenzialità di crescita e di sviluppo, dando vita ad un progetto davvero fantastico. Tutto cominciò con la ristrutturazione di un vecchio convento di origine medievale sulla sommità di una collina facendo nascere l’Hotel Le Fontanelle***** con ristorante e area benessere: panorami mozzafiato e viste imperdibili, oggi gestito da Giuseppina Bolfo.
Nei 70 vigneti troviamo in prevalenza il tradizionale Sangiovese, destinato prevalentemente alla produzione di Chianti Classico, oltre a vitigni internazionali: Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Chardonnay.

Forte di una filosofia di produzione tecnologicamente avanzata e proiettata decisamente al futuro, Vallepicciola sta confermando, vendemmia dopo vendemmia, una costanza qualitativa, frutto di una bassa produzione in vigna e di pratiche enologiche non invasive, prestando grande attenzione alla personalità delle uve ed alla terra da cui provengono. Per questo non meravigliano i risultati lusinghieri di critica italiana e internazionale per vini che, dentro, portano tutti profumi della Toscana, tutta l’anima del Chianti Classico.

Guidati dal brillante sommelier Luca Gardini abbiamo degustato:
Pievasciata Charmat 2020
Perlinetto Rose’ metodo classico 2016
Pievasciata Pinot Nero 2020
Chianti Classico 2018
Gran Selezione 2017
Merlot Quercegrosse

www.vallepicciola.com


Un Autunno Di…Vino a Trinità dei Monti

Il festival itinerante del vino diretto dal “sommelier informatico” Andrea Gori torna a Roma in una location strepitosa, a due passi da Piazza di Spagna, ospite l’Hotel de la Ville e la sua cucina, ispirata dal grande chef Fulvio Pierangelini. Serata in collaborazione con Vino in Fieri e Associazione Romana Sommelier.

GIOVEDì 4 NOVEMBRE 2021 ore 19,30 – Hotel de la Ville – Roma – Via Sistina, 69 – 06 977931

Prenotazioni > info@godsavethewine.com, riceverete conferma scritta info 055 212911 
ingresso 35 euro tutto compreso

Cena e degustazione VINI illimitata, abbinati al menù ispirato dallo chef Fulvio Pierangelini per partecipare seguire le regole in essere per i ristoranti.

Vini Protagonisti

LA VIGNA SUL MARE (Grosseto)

Guido Moro Syraz Toscana Igt

Cor D’or Vermentino Superior

Rose’ Della Capita 72 mesi

Bosco Capita

ROCCA DI CASTAGNOLI (Gaiole in Chianti)

Molino delle Balze, Chardonnay 2019

Chianti Classico 2019

Poggio a’Frati Chianti Classico riserva 2016

Stielle Chianti Classico Gran Selezione 2016

Tempi 2013 e Notte Tempi 2017

DIOTISALVI (Veneto)

Penombra Prosecco Doc Tv Bio

Empatico Prosecco Docg

Tai 2019 Bio

Assolato Bronner Piwi Bio

Blunotte Merlot 50% Cabernet Franc 50% Bio

Essenziale Grappa Bronner Piwi

Sostanziale Distillato Di Amarene

CONSORZIO ASOLO PROSECCO

Asolo Prosecco Extra Brut cantina Cirotto

Asolo Prosecco Extra Brut cantina La Tordera

Asolo Prosecco Brut cantina Giusti Wine

Asolo Prosecco Brut cantina Case Paolin

Asolo Prosecco Extra Dry cantina Vini Costa

Asolo Prosecco Extra Dry cantina Tenuta Amadio

CONSORZIO CHIARETTO E BARDOLINO

La Rocca Bardolino Bio 2020 Casaretti

Montebaldo Bardolino Brol Grande Bio 2020 Le Fraghe

Montebaldo Bardolino Morlongo 2020 Vigneti Villabella

Bardolino 2019 Tenuta La Presa (prototipo di Montebaldo)

Bardolino San Verolo 2019 Gentili (prototipo di Montebaldo)

Bardolino Le Fontane 2019 Corte Gardoni (prototipo di Sommacampagna)

LE CORGNE, ANDREA FORMILLI FENDI (Perugia)

Igt Umbria Sauvignon Blanc – Don L Campobosco 2018

Igt Umbria Rosso – Aff Rosso 2016
Igt Umbria Pinot Nero – Pntn 2018.

TENUTA MONTETI (Capalbio, Gr)

Monteti 2016 Igt Toscana

Caburnio 2016 Igt Toscana
Tm rosé 2020 Igt Toscana

FABRIZIO DIONISIO (Cortona)
Il Castagno 2016, Syrah Cortona DOC

“Castagnino” 2020, Syrah Cortona DOC

Rosa del Castagno 2020, IGT Toscana rosato

Linfa Viognier 2020, IGT Toscana Bianco

Linfa Syrah 2019, Syrah Cortona DOC

Cuculaia 2016, Syrah Cortona DOC

VIGNAMAGGIO Panzano in Chianti

Chianti Classico Terre di Prenzano 2018

Chianti Classico Riserva Gherardino 2017

Chianti Classico Gran Selezione Monna Lisa 2017

Igt Cabernet Franc di Vignamaggio 2016

Igt Merlot Di Santa Maria 2015

VILLA BOGDANO 1880 (Portogruaro, Ve)

Brut Nature Prosecco Doc 2020

Pinot Grigio Doc Ramato 2020

Lison Classico Docg 2019

Chardonnay Doc 2019
Refosco dpr Doc Riserva.

TERRE DI PETRARA (Irpinia)

Fiano Irpino d.o.p.
Taurasi Docg

Irpinia Aglianico d.o.p.

TORRE BISENZIO (Allerona, TR)

4 vini tutti IGT Umbria e Biologici.

“Bianco di Bisenzio” 2019 (Grechetto)

“Ambris” 2019 (Sauvignon blanc)

“Il Pugnalone” 2017 (Blend 70% Sangiovese con Merlot, Syrah e Cabernet sauvignon)

“Sangiovese” 2015

MASCIARELLI Tenute Agricole s.r.l. (Abruzzo)

Trebbiano d’Abruzzo Gianni Masciarelli

Cerasuolo d’Abruzzo Gianni Masciarelli

Montepulciano d’Abruzzo Gianni Masciarelli

Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic
Aziende con Vino in Fieri

AZIENDA CASTEL DE PAOLIS – Grottaferrata (RM) Lazio

Frascati Superiore Docg 2020

Donna Adriana 2019

Campovecchio rosso 2016

Quattro Mori 2015

Rosathea 2016

AZIENDA SOLIS TERRAE – Fiumicino (RM) Lazio

Roma doc Rosso 2019

Roma doc Bellone 2020

Sentiero IGP 2019

Goccia Ambrata IGP 2019

CANTINA SILVESTRI – Castelfranco Veneto (TV) Veneto

Rosso del Barco

Asolo Prosecco

Bianco dei Sassi

AZIENDA VITIVINICOLA VIGNE AL COLLE – Rovolon (PD) Veneto

Colli Euganei Rosso doc

Colli Euganei Fior d’Arancio dolce docg

AZIENDA AGRICOLA RIBUSIERI – Cinigiano (GR) Toscana

Le Maciole Montecucco doc

Sofialvento Rosè

Menù del ristorante dell’Hotel cucina ispirata dal grande chef Fulvio Pierangelini 

Dim sum cacio e pepe

Tartare di salmone

Pizze miste dal forno

Mini burger 
Pomodoro avocado e burrata

Risotto zucca e aceto balsamico
Lasagnetta con zucchine e fiori

Panna cotta

Tiramisù De La Ville

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