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Risultati per: ristoranti firenze


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Belguardo sui Lungarni

In una suggestiva piazzetta dei lungarni più eleganti, in Oltrarno, di fronte a Palazzo Corsini, si apre l’invidiabile terrazza esterna di uno dei locali più belli aperti a Firenze di recente. Ambienti disegnati con stile per donare un tono contemporaneo all’atmosfera tipica delle classiche osterie, legno e ottone e un tocco cosmopolita. Cucina a vista per un menù di tradizione con slanci moderni. Specialità carni alla griglia, vini in primo piano

Nuovo menù estivo con piatti di mare come linguine alla ricciola, baccalà fritto e salmone selvaggio con gamberoni. 

Piazza degli Scarlatti 1r - 055 2654541 - aperto a cena da mar a dom – ampia terrazza dehors - firenze@osteriabelguardo.it - www.osteriabelguardo.it


LA NOSTRA RECENSIONE - maggio 2019

L'AMBIENTE - Ci accoglie un’ambiente elegante e accogliente, ideale per ogni situazione: una cena di coppia o un ritrovo tra amici. Il legno è l’elemento dominante per sale calorose e familiari. La cucina a vista ispira fiducia e il personale è educato e gentile. La parete della sala principale è dominata da una mappa storica della Toscana decorata con il logo di Belguardo: il solido tridimensionale di Leonardo da Vinci. Un’idea originale che caratterizza e identifica la location. Curato dall'architetto di famiglia Agnese Mazzei presenta tavoli in legno che riprendono il marrone scuro dei divani in velluto e delle sedie, alternando diverse tonalità di marrone e nero. Lampade di vetro rendono l’atmosfera sofisticata e illuminata nel modo giusto. Noi abbiamo cenato nel dehor esterno, spazioso e confortevole, arredato con gli stessi divani del ristorante e, crediamo, scelta gettonata durante la bella stagione per la romantica vista sui Lungarni.

IL MENÙ - Spazia tra terra e mare, ispirato dalla tradizione toscana. Tra gli antipasti convincono il gran piatto con prosciutto grigio, crudo di parma e cocciotto di fegatini con pane croccante e l’intramontabile tortino di carciofi, qui servito “bavoso”, come amano i veri cultori. Da segnalare anche salmone selvaggio leggermente affumicato con verdure croccanti e gamberoni in guacamole e i calamari fritti con salsa tartara, oltre alle insalatone, ideali per pranzi e/o cene light.

Tra i primi anche la possibilità, non comune, della mezza porzione. Otto scelte dalla tradizione italiana più verace: carabaccia (zuppa di cipolle toscana), Crespelle alla Fiorentina, Maccheroncetti all’amatriciana, risotto all’ossobuco e zafferano; dalla costa linguine alle vongole veraci con bottarga di muggine e tagliatelle di pasta fresca con piselli sgranati e calamaretti. Fino al classico spaghetto alla pomarola con basilico e parmigiano. Noi abbiamo provato le linguine: generose e gustose, uno di quei primi di cui presto sentiremo la ...mancanza.

Capitolo secondi: dieci scelte che sanno interpretare al meglio la nostra tradizione. Prevalgono proposte di terra: Grigliata Mista di carne con contorni, Ossobuco con purè di patate di Sansepolcro, Involtini di vitella al Vermentino di Belguardo, ripieni di capocollo e scamorza, Filetto di Black Angus al Fonterutoli con zolfini, Tagliata di Scottona e carciofi al tegame, Tartare di manzo Belguardo condita secondo  tradizione e, immancabile, Bistecca alla Fiorentina con patate arrosto.

Il “mare” si difende con la Catalana: astice, scampi, gamberoni, cozze, calamari, ostriche e vongole - scenografica oltre che ricca; Gran Fritto di mare con verdure e pescato del giorno, per noi un cubo di tonno con asparagi di stagione, fresco e particolarmente saporito.

Sette dolci: cheese cake, tiramisù, millefoglie, cantucci e vin santo, crumble di mele, gelato e sorbetto.

Capitolo vini: Una carta essenziale che presenta tutta la gamma dei vini Mazzei: Maremma (Belguardo), Fonterutoli (Chianti Classico), Zisola (Sicilia). In aggiunta il prosecco di Villa Marcello (Treviso Doc) e una curata selezione divisa per regioni di rossi, bianchi e bollicine. Anche Champagne, vini da dessert e grappe Mazzei e Nonino.

Una menzione per la tecnica Flambè applicata al tavolo per gli Spaghetti alla Belguardo o la crêpes Suzette servita, volendo, anche con gelato.

Prezzi corretti considerando le porzioni, le materie prime utilizzate e, last but not least, il sapore di ogni piatto.

Hard Rock? Happy Hour!

Situato nella storica Piazza della Repubblica, il locale (aperto il 14 giugno 2011) conserva l'anima e le caratteristiche architettoniche uniche dello storico Cinema Gambrinus cui ha sede, mantenendo l'atmosfera rock'n'roll di Hard Rock.

Famoso in tutto il mondo per il merchandising, per il menu’ con piatti di ispirazione Americania tra i quali troneggiano i Legendary Burgers, ai quali si affianca una ricca proposta di drink e cocktail. ‘Why limit Happy to an Hour’ e’ la proposta di Happy Hour in Luglio e Agosto, da lun a ven e dom ore 16-19; selezione di freschi drink estivi a prezzi vantaggiosi.

Via de’ Brunelleschi 1 - Piazza della Repubblica - 055 277841 - info e prenotazioni: florence.sales@hardrock.com - www.hardrockcafe.com/location/florence

La Ménagère a casa tua!

Attivo il servizio di consegne a domicilio dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20 (ultima prenotazione entro le 19). Consegna nel Comune di Firenze con pagamento al recapito. Per info 328 1739861 o deliverylamenagere@gmail.com. Per il menu visitare la Pagina Fb. Sabato e Domenica menu speciale per il Brunch. 



Il Locale

Un concept-restaurant affascinante, arioso, informale. Si può scegliere la zona bar-bistrò per un light menù e ottimi cocktail (pranzo o aperitivo), molto glam.
Al ristorante menù dello chef Nicholas Duonnolo: portate originali, forte innovazione, decisa bontà: bottoni di zucca in salsa di mandorle, zucchine in scapece e castagne arrostite al sentore di arancia; orzotto e lattuga al limone e anguilla affumicata; quaglia confit e panella fritta, sedano rapa, salsa tzatzicki, salvia fritta e limone; lombata di maiale grigio bio infusa nel suo grasso e bergamotto e cotta alla plancia, dip di arachidi, cavolo rapa tamarindo e coriandolo…
Dolci by Michela Iodice: prugne infuse al tè con crema fresca di capra e croccante ai semi di papavero; tarte al cioccolato con caramello al miso, sakè e sesamo nero. Originalità nella carta dei vini e Champagne di nicchia.
Prezzi: 3 menù degustazione da 42 a 65 euro (b.e.); antipasti e primi 18-20, secondi 22-26, dolci 10.

Al piano una spaziosa cantina animata da serate con musica dal vivo.

Via de'Ginori, 8r - 055 0750600 - info@lamenagere.it - aperto tutti i giorni 7-02 - ristorante 12-23

Chalet Fontana: sorpresa gourmet

Lo Chalet Fontana è da decenni una location di richiamo a Firenze. Conosciuta da generazioni ha avuto negli ultimi anni una svolta decisiva, imboccando senza incertezze la strada di una ristorazione di qualità che abbiamo raccontato e accompagnato con piacere sulle nostre pagine. Il giovane chef Luigi Bonadonna, insieme alla proprietà (Niccolò Conti), propone una cucina davvero innovativa, senza quelle eccessive ricercatezze estetiche che spesso fanno la gioia di instagram ma sacrificano poi l’essenza vera di un piatto. Qui gustiamo invece una versione corposa, suadente e moderna della tradizione italiana e toscana in particolare.

EVENTI SPECIALI

DOMENICA 8 MARZO FESTA DELLA DONNA - Un menu studiato dallo chef Bonadonna dedicato alla femminilità.

Entrée dell’orto
Torta integrale di carciofo nero e robiola stagionata e bollicina di benvenuto
Antipasto dell’orto
Zuppetta calda di lenticchie con spuma di patate, nocciole e cavolo nero croccante

Primo a scelta tra

Linguine alle acciughe, briciole di pane e agrumi
Riso zafferano al salto con ragù di verdure e scamorza affumicata

Secondo
Pesce spada con bietola, pinoli e uvetta

Dolce
Mimosa

45 euro, coperto, acqua e caffè inclusi - Info e prenotazioni 055 228 0841 o info@chalet-fontana.it


Sorpresa gourmet sul viale dei Colli - Recensione ottobre 2019

Complice la splendida location, valida tutto l’anno, grazie anche alla veranda in vetro che regala una splendida vista “verde” sul grande giardino, eccoci alla scoperta del nuovo menù d’autunno. Punto fermo la materia prima e i prodotti stagionali, imprenscindibili per una ristorazione di alta qualità. Molti ingredienti provengono dall’orto adiacente, il bioattivo più grande d’Italia. Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla convincente evoluzione di Bonadonna che sta affinando le sue abilità realizzative e di accostamento dei sapori, come sempre senza troppi fronzoli, con un’attenta cura dei dettagli. 

Il menù è ispirato da tre fili conduttori orto, tradizione e gourmet. Noi abbiamo provato come antipasti una Crema e cubi di Zucca, amaranto soffiato, pomodori secchi e olive e il Carpaccio d’anatra, cruditè di carciofi e fegatini. In entrambi un bel contrasto di morbido e croccante che non guasta mai! Qualche punto in più (personale) all’anatra. Tra i primi i Bottoni di pappa al pomodoro e burrata e lo Spaghettoro con scampi, zucca e broccoli. Gustosi e abbondanti come, a nostro avviso, devono essere i primi piatti. Come secondi la triglia in crosta di pane su letto di cavolo viola tra due fini fette di pane che si può mangiare anche a ‘mo’ di panino. Poi un Coniglio in porchetta, polenta croccante e salsa alle mele. Anche qui eccellenti esecuzioni, oltre che nella totalità del piatto anche nella realizzazione di salse e maionesi che in entrambi calzano a pennello. 

Restano poi in menù i “classici” di questo giovane chef come la Quaglia farcita alla toscana su manto di rigatino, il suo uovo e cremoso di fegato grasso o la Carbonara 2.0 piatto di cui, fino al 31 dicembre, parte del ricavato viene devoluto all’Associazione contro la Fame Italia Onlus. Chalet Fontana vanta anche un bel carnet di eventi: i giovedì di musica dal vivo, incontri letterari e conferenze. Insomma una piatto davvero completo per un autunno gustosissimo in viale Galilei che vi consigliamo vivamente di provare.

Ps. A pranzo menù light lunch al piano superiore, zona caffè-bistrot.

CHALET FONTANA - Viale Galileo, 7 - 055 2280841 - da mar a dom 07.30-23.30 (dom sera cena solo al caffè-bistrot) - parcheggio interno - ristorante@chalet-fontana.it - www.chalet-fontana.it

I RISTORANTI E IL VIRUS: THE DAY AFTER… / 1

Lui è un personaggio particolare. È lui ad avere creato il suo ristorante: non l’ha ereditato dai genitori, ne l’ha acquistato sul mercato. Lo ha fondato ex novo diversi anni fa e vanta ad oggi (prima del coprifuoco sanitario, ovvio…) grandi numeri e grandi soddisfazioni.

  • Una media giornaliera di circa 120 clienti, sette giorni su sette.
  • Un giro d’affari annuale di circa 1 milione e 200mila euro.
  • Dodici dipendenti.
  • Tasse, contributi e iva pagati per circa 300mila euro annui. Fino ad oggi, capito?


Con lui affrontiamo gli scenari prossimi venturi del mondo della ristorazione, alla luce della gravissima situazione che si è determinata con l’emergenza sanitaria in corso.

 

Cosa avete fatto appena è scattato il blocco di tutte le attività?

Abbiano corrisposto le buste paga di febbraio e a marzo abbiamo avanzato la richiesta della cassa integrazione… Poi abbiano cercato di sospendere momentaneamente le rate degli affitti e per fortuna abbiamo avuto una risposta positiva, data l’emergenza, dalla proprietà dei nostri locali.


Quanto pensate di poter reggere in questa situazione?

La cassa integrazione dovrà essere prolungata, perché la ripresa, quando ci sarà, sarà molto graduale.


Confidi negli aiuti dello stato?

Se arrivano bene, certo. Ma non ci conto più di tanto. Penso che dobbiamo guardare dentro noi stessi e trovare una soluzione interna, ripensando la formula complessiva della nostra offerta per quando potremo riaprire.


Tavoli distanziati… cosa ne pensi?

Se vai a cena al ristorante ci vai per star bene, con amici, amori, socialità. Non ci vai strettamente per mangiare, non oggi. Ma purtroppo se è vero che il virus si diffonde con i contatti ravvicinati, non vedo alternative a queste regole.


In questa situazione generale c’è chi guadagna?

Non saprei. Anche la grande distribuzione certamente incassa, ma alla fine sono acquisti scaglionati e quindi vorrei vedere l’esito a fine giornata…


Cosa ne pensi del delivery?

Io non l’ho mai fatto. Non credo che darà grandi possibilità economiche ai ristoranti, anche perché l’aggio da corrispondere alle società specializzate oscilla intorno al 30-35%.

Ma soprattutto per un altro motivo. Il mio lavoro è soprattutto relazione con i clienti, la bella soddisfazione di avere la gratificazione del loro giudizio, il piacere dello scambio umano, la socialità diffusa. Il delivery è relazione fredda con il pubblico, l’unica relazione è con il ragazzo in bicicletta, vabbè…


Come immagini il futuro prossimo quando potrete riaprire?

Sicuramente dovremo fare tutti un passo indietro. Tutti, dico tutti. Noi ridurremo i prezzi, ma anche i fornitori dovranno farlo, gli affitti dovranno essere rivisti, ci sarà una riduzione generale del livello di vita, un deciso impoverimento.

Se prima per andare fuori a cena si potevano spendere una media base di 30-35 euro senza problemi, domani diventeranno 20-25 euro. Noi che attualmente abbiamo oltre 100 coperti, dovremo ridurli a circa 60. Vedi, penso che noi siamo come gli alberi: quando soffia forte forte il vento dobbiamo piegarci, sperando di non essere spazzati via…


Quindi ritieni che non torneremo più come prima? C’è una corrente di pensiero che lo auspica, sic…

Alla fine, piegato il virus e riconquistata tutta la socialità necessaria e auspicabile, certo! Ma finchè prevarrà questa cosa del “distanziamento sociale” …. Ti confesso che mi stanno facendo sentire impotente, costretto a ritirarmi nel mio orticello piccolo piccolo…

Spero che almeno ci avvertano con anticipo della data della possibile riapertura, per poterci organizzare per tempo.

Annuncio-Bomba dai Ristoranti: non riapriremo fino ad emergenza rientrata!

“Non riapriremo i ristoranti fino ad emergenza rientrata: le misure restrittive ipotizzate sono sostanzialmente inapplicabili, quindi non apriremo fino a che la situazione non sarà normalizzata alle condizioni esistenti prima della pandemia”.

“Altrimenti – chiosano -  chiedeteci di chiudere per sempre e fallire”.


Toni formali ma contenuti esplosivi nella lettera aperta che il gruppo “ I Ristoratori Toscani”, forte di 5000 adesioni di cui ben 1700 a Firenze, aziende che danno lavoro a 1,2 milioni di famiglie, ha rivolto oggi al Sindaco Nardella e al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Lettera che annuncia affitti sospesi, richiede l’abbattimento della tassa sul suolo pubblico (non utilizzato) e sui rifiuti (non prodotti)...


“Abbiamo aspettato con fiducia le dichiarazioni del Presidente Conte, i decreti ministeriali e le circolari attuative - spiegano - Abbiamo studiato, chiesto ad avvocati e commercialisti, ci siamo confrontati fra di noi. Sia chiaro: non cerchiamo assistenzialismo, ma giustizia economica. Solo con un sacrificio da parte di tutti potremo tornare ad affrontare il futuro in modo sereno e con grandi prospettive. Diversamente, chiedendo cioè alle sole PMI di fare sacrifici, assisteremo alla chiusura di innumerevoli attività con conseguenti licenziamenti”.

 

DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA

 

I ristoratori toscani

Emergenza CoronaVirus

I Ristoratori Toscani chiedono appoggio Presidente della Regione Enrico Rossi e al Sindaco Dario Nardella sulle richieste fatte al Presidente Giuseppe Conte e propongono misure alternative utili a salvare uno dei settori più colpiti dall’emergenza COVID 19.

* * *

Egregi Sindaco Nardella e Presidente Rossi,

Nel mezzo di questa terribile pandemia, una cosa buona è nata: I Ristoratori Toscani, un gruppo di 5000 ristoratori di cui 1700 solo della città di Firenze, si sono uniti, in un movimento apolitico, per aiutarsi e confrontarsi. Una categoria che mai aveva fatto gioco di squadra, ora è forte e coesa, per cercare insieme a voi delle soluzioni, che vi tende la mano per non affogare.

Abbiamo aspettato con fiducia le dichiarazioni del Nostro Presidente Conte, i decreti ministeriali e le circolari attuative.

Abbiamo studiato, abbiamo chiesto ad avvocati e commercialisti, ci siamo confrontati fra di noi imprenditori della ristorazione.

Sia chiaro: non cerchiamo mero assistenzialismo, ma una giustizia economica. Solo con un sacrificio da parte di tutti potremo tornare ad affrontare il futuro in modo sereno e con grandi prospettive.

Diversamente, chiedendo cioè alle sole PMI di fare sacrifici, assisteremo alla chiusura di innumerevoli attività con conseguenti licenziamenti.

Ci troviamo in accordo con la visione emersa dalle dichiarazioni del Sindaco Nardella in merito all’importanza del nostro comparto in una città che vive d’arte e, quindi, di turismo. Nessuno più di noi è nella posizione di quantificare i danni economico-sociali che la crisi conseguente al coronavirus andrà a creare sul tessuto imprenditoriale di un paese che fonda la sua economia sull’ospitalità e sul turismo. Ci aspettiamo inoltre dal Comune una valutazione approfondita sulle opportunità relative alla apertura della ZTL e sospensione della estate fiorentina per il 2020.

La lenta “morte” delle migliaia d’imprese della ristorazione- che per decine di anni hanno dato lavoro, mantenuto vivi e attrattivi sia i centri cittadini che le località territorialmente marginali, investendo in qualità e in quella che all’estero viene considerata la filiera dell’eccellenza italiana e contribuendo con il loro gettito fiscale a finanziare servizi comunali resi ai tutti i cittadini - non è un’opzione sostenibile per la città.

Vi chiediamo di scrivere uno dei più bei capitoli di storia della nostra RES PUBLICA da protagonisti, perché la vita ha un senso solo quando si riesce a rendere felici il maggior numero di persone possibili.

 

***

Il nostro appello al Governo

Egregio Presidente Rossi, Egregio Sindaco Nardella, Quali primi esponenti di questa grande comunità che è Firenze e la Toscana tutta, siamo a chiederVi di farVi portavoce presso il Governo delle istanze provenienti da quelle aziende che per prime sono state (e saranno) disposte a sacrificare il proprio interesse economico al fine di combattere questo terribile nemico invisibile.

Art. 1  Chiusura totale delle attività di somministrazione fino ad emergenze rientrata

A proposito della eventuale riapertura con misure restrittive sostanzialmente inapplicabili: equivale a chiederci di chiudere per sempre e fallire. Siamo stati i primi a chiudere senza che il decreto lo imponesse e ora non apriremo fino a che la situazione non sarà normalizzata alle condizioni esistenti prima della pandemia.

 I nostri clienti ci identificano come un luogo sicuro, dove poter abbassare tutte le “difese” sedendosi ad un tavolo per condividere un pasto con la stessa fiducia con cui lo si fa nella propria casa.

Chiederci di riaprire i nostri locali con misure restrittive, sostanzialmente inapplicabili, equivale a chiederci di tradire questo rapporto di fiducia.

Aspetteremo ad aprire i nostri locali al pubblico fino a quando le misure restrittive non saranno più necessarie.

Darci la possibilità di riaprire prima, con le assurde misure che si paventano, equivale ad una mera deresponsabilizzazione della pubblica amministrazione in merito alla scelta civica da fare, passando il fardello della perdita economica derivante dalla scelta “giusta” interamente in capo a noi ristoratori.

Confidiamo nella comprensione di questa nostra scelta, e nel supporto della stessa da parte della pubblica amministrazione.

Art. 2  Invalidità degli sfratti per mancato pagamento canoni in quarantena

Al fine di eliminare inutili contraddittori e di salvaguardare la continuazione delle nostre attività commerciali che danno lavoro 1,2 milioni di famiglie, sarebbe opportuno eliminare ogni incertezza riguardo l’invalidità delle eventuali richieste di sfratto per morosità, fondate sul mancato pagamento dei canoni di locazione nel corso dell’emergenza “covid-19”. Noi non siamo in grado di pagare le locazioni in questo periodo di chiusura, e non siamo in grado di indebitarci per un Immobile che non abbiamo disponibile per la sua funzione. Ci rivolgiamo alle istituzioni per trovare una soluzione che ci consenta di continuare a fare impresa con i nostri collaboratori nel momento della riapertura.

Art. 3  Credito Fiscale ai  Locatori Commerciali per Canoni Non Goduti in ............Quarantena

Così come noi imprenditori siamo a rinunciare alla totalità del nostro fatturato, anche i locatori dei fondi commerciali dovrebbero essere chiamati a sostenere un sacrifico almeno temporaneo.

Risulta infatti alquanto irragionevole chiedere a chi si trova in situazione di totale illiquidità, avendo sospeso tutte le sue entrate, di pagare per un bene che, per legge,  non rientra temporaneamente nelle sue disponibilità, offrendo un credito d’imposta del 60%. Per aituare le nostre aziende, che danno lavoro a milioni di famiglie, le misure da adottare devono essere volte a creare liquidità e non ad assorbirla. Un credito di imposta riconosciuto al locatore per i canoni non goduti durante la quarantena, andrebbe esattamente in questa direzione.

Art. 4  Estensione della cedolare secca a contratti commerciali agevolati

Al fine di favorire il raggiungimento di accordi privati tra i locatori commerciali e gli imprenditori che si trovano a far fronte ad un costo non più sostenibile, è ragionevole richiedere l’estensione della cedolare secca al 10% (prevista dal decreto mille proroghe a favore dei comuni colpiti da eventi calamitosi) ai locatori, siti in comuni fortemente colpiti dal calo turistico, che accettano la riduzione dei canoni al 50% per i 18 mesi a partire dalla data di riapertura.

Una cedolare secca al 10%, applicabile ai redditi IRPEF delle persone fisiche e giuridiche, operanti nel settore immobiliare, della durata di 4 anni, reintegrerebbe totalmente le perdite subite dai locatori che accettano di dimezzare il canone di locazione senza pesare nell’immediato sulle casse pubbliche.

Si tratta di spalmare l’intervento pubblico su 4 anni rinunciando a imposte che ancora devono ancora diventare esigibili.

 nonché ai redditi delle aziende operanti nel settore immobiliare, della durata di 4 anni, reintegrerebbe totalmente le perdite subite dai locatori che accettano di dimezzare il canone di locazione senza pesare nell’immediato sulle casse pubbliche.

Si tratta di spalmare l’intervento pubblico su 4 anni rinunciando a crediti che ancora devono maturare.

Di seguito la tabella riepiloga l’incentivo fiscale derivante per il locatore che accetta la riduzione del canone al 50% per 18 mesi:


Crediamo che questo punto si inserisca perfettamente nell’ intervento a supporto dei comuni da Voi auspicato. Confidiamo nel supporto che vorrà dare a questa proposta promuovendola presso il Governo centrale.

 

***

Richieste a livello comunale

Egregio Sindaco Nardella, Come ha sottolineato Lei, il difficile periodo che abbiamo davanti perdurerà molto di più della emergenza epidemiologica, e l’unico modo che abbiamo per superarlo è essere uniti nelle richieste al governo e nella gestione efficiente della città. È sicuramente essenziale un intervento a supporto dei comuni strutturato nei 4 punti da Lei evidenziati. Nell’attuale assenza di informazioni concrete , riguardo alla liquidità che verrà erogata, proponiamo di andare a redistribuire i costi della nostra comunità in maniera efficace.

Art. 1  Azzeramento delle imposte locali relative a servizi non goduti causa emergenza     ...........epidemiologica

La completa sospensione delle attività per il periodo di emergenza epidemiologica rende irragionevole ed ingiusto richiedere alle imprese il pagamento di servizi di cui non si è beneficiato e beni di cui non si è goduto. Chiediamo venga definitivamente chiarito come: TARI per ritiri rifiuti non avvenuti, COSAP per suolo pubblico non occupato, CIMP, SIAE e qualsiasi imposta su utenze di cui non si è usufruito durante la emergenza epidemiologica, non siano dovute per tutto il periodo di quarantena.


Art. 2  Abbattimentio Tariffa  Cosap 2020 - 2021

Indipendentemente dall’effettiva necessità di misure di sicurezza nei mesi a venire, la fobia da “assembramento” rimarrà per molti mesi nella mente dei cittadini.

Irragionevole costringere le attività a rinunciare al dehor, divenuto troppo oneroso per i livelli di attività previsionali, proprio nel momento in cui è importante massimizzare le distanze nello svolgimento dell’attività di somministrazione.

Il calo dei flussi turistici e del generale livello di attività in arrivo alla fine della quarantena, inoltre, ridurrà sostanzialmente il valore di mercato dei dehor per cui le cifre precedentemente richieste risulteranno eccessivamente onerose da un punto di vista economico.

Art. 3  Riduzione del ritiro rifiuti a fronte della sospensione Tari 2020 - 2021

Inutile ed inefficiente avere il ritiro giornaliero dei rifiuti se il lavoro effettivo delle attività commerciali non lo richiede. In un periodo di recessione come quello che abbiamo davanti, meglio ridurre il livello di tali servizi al minimo essenziale per far fronte alla sospensione della relativa imposta locale. I contratti per la gestione dei rifiuti, per quanto vincolati, devono poter prevedere una riduzione del livello di questo ramo dei servizi in una situazione di emergenza come questa.

* * *


Ringraziando sin da ora per la cortese attenzione, conviti che uniti che con la Regione e il Comune riusciremo a superare questa grande sfida, porgiamo i nostri più cordiali saluti

 

Ristoratori Toscani

 

 

 

 

 

Paszkowski ? E' nuovo!

Sabato 30 maggio riapre Caffè Paszkowski totalmente rinnovato. Rinnovati gli spazi per i clienti, i laboratori e le zone di produzione e servizio. Un segnale di speranza per il centro storico di Firenze, da un locale storico, palcoscenico della città dai primi del 900, monumento nazionale.

Il “nuovo” Paszkowski, fortemente voluto dalla famiglia Valenza, propone un’eccellente proposta di pasticceria, caffetteria, ristorante e cocktail bar.  Un rinnovamento importante con l’obiettivo tuttavia di rimanere fedele a sé stesso; arricchito adesso dalla guida della cucina affidata allo chef Fabio Barbaglini, un curriculum stellato in importanti locali, che in questo nuovo corso introdurrà uno stile più contemporaneo e trasversale. Tra le proposte ci anticipa: il  Salmone Marinato con insalatina di pesche al basilico, yogurt e rafano fresco; le Tagliatelle con seppie, fave, pane e limone e il Baccalà in salsa all’Amatriciana”.

Recuperati e valorizzati gli arredi, come la boiserie che riveste le pareti delle sale da tè, i tavoli e le poltroncine, con tappezzerie di velluto in coordinato a nuovi tendaggi e panche divano. Nuovo assetto dell'area del bancone, con scelte materiche e cromatiche conseguenti a ricerche storiche e stilistiche ben studiate. Il mosaico marmoreo della pavimentazione è esteso a tutte le sale.

Da provare la pasticceria di notevole qualità curata dai maestri, Massimo Davitti e Francesco Lippi.

Non mancano la pizza e un menu pensato ad hoc per i bambini.

 

aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 7.30 all’ 1.00

Chalet Fontana: separè verdi, griglia e picnic

Una colazione in terrazza, un pic nic nel grande giardino fiorito (ogni martedì e giovedi a partire dalle 19 con tre diversi menù): per un aperitivo al tramonto o un pranzo o cena presso il ristorante dove provare anche gustosi piatti dalla nuova griglia realizzata da un artistico artigiano locale.

A Chalet Fontana un menù a prezzi concorrenziali disegnato su misura in base ai prodotti del giorno dall’orto e dalle aziende del territorio, mangiando immersi nel verde in sicurezza e tranquillità.

Lo Chalet Fontana è da decenni una location di richiamo a Firenze. Conosciuta da generazioni ha avuto negli ultimi anni una svolta decisiva, imboccando senza incertezze la strada di una ristorazione di qualità che abbiamo raccontato e accompagnato con piacere sulle nostre pagine. Il giovane chef Luigi Bonadonna, insieme alla proprietà (Niccolò Conti), propone una cucina innovativa, senza quelle eccessive ricercatezze estetiche che spesso fanno la gioia di instagram ma sacrificano poi l’essenza vera di un piatto. Qui gustiamo una versione corposa, suadente e moderna della tradizione italiana e toscana in particolare.

SCOPRI IL NUOVO MENÙ

CHALET FONTANA - Viale Galilei, 7 - 055 2280841 - parcheggio interno - 
ristorante@chalet-fontana.it - www.chalet-fontana.it
Orari estivi:
28 Luglio > 9 Agosto e  25 Agosto > 30 Agosto ore 11-24
11 Agosto > 23 Agosto ore 18-24




RECENSIONE OTTOBRE 2019
Complice la splendida location, valida tutto l’anno, grazie anche alla veranda in vetro che regala una splendida vista “verde” sul grande giardino, eccoci alla scoperta del nuovo menù d’autunno. Punto fermo la materia prima e i prodotti stagionali, imprenscindibili per una ristorazione di alta qualità. Molti ingredienti provengono dall’orto adiacente, il bioattivo più grande d’Italia. Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla convincente evoluzione di Bonadonna che sta affinando le sue abilità realizzative e di accostamento dei sapori, come sempre senza troppi fronzoli, con un’attenta cura dei dettagli.

Il menù è ispirato da tre fili conduttori orto, tradizione e gourmet. Noi abbiamo provato come antipasti una Crema e cubi di Zucca, amaranto soffiato, pomodori secchi e olive e il Carpaccio d’anatra, cruditè di carciofi e fegatini. In entrambi un bel contrasto di morbido e croccante che non guasta mai! Qualche punto in più (personale) all’anatra. Tra i primi i Bottoni di pappa al pomodoro e burrata e lo Spaghettoro con scampi, zucca e broccoli. Gustosi e abbondanti come, a nostro avviso, devono essere i primi piatti. Come secondi la triglia in crosta di pane su letto di cavolo viola tra due fini fette di pane che si può mangiare anche a ‘mo’ di panino. Poi un Coniglio in porchetta, polenta croccante e salsa alle mele. Anche qui eccellenti esecuzioni, oltre che nella totalità del piatto anche nella realizzazione di salse e maionesi che in entrambi calzano a pennello.

Restano poi in menù i “classici” di questo giovane chef come la Quaglia farcita alla toscana su manto di rigatino, il suo uovo e cremoso di fegato grasso o la Carbonara 2.0 piatto di cui, fino al 31 dicembre, parte del ricavato viene devoluto all’Associazione contro la Fame Italia Onlus. Chalet Fontana vanta anche un bel carnet di eventi: i giovedì di musica dal vivo, incontri letterari e conferenze. Insomma una piatto davvero completo per un autunno gustosissimo in viale Galilei che vi consigliamo vivamente di provare.

Ps. A pranzo menù light lunch al piano superiore, zona caffè-bistrot.

L'Estate del Grand Hotel Baglioni e del B-Roof

Sono passati ormai oltre 50 anni dall’ultima volta che il Grand Hotel Baglioni di Firenze è stato chiuso per molti giorni. Era il 1966 e la grande alluvione non aveva risparmiato nessuno. Oggi la pandemia è stata la causa di forza maggiore che ha tenuto chiuse le porte di questo storico Grand Hotel fiorentino per oltre due mesi, ma adesso è giunto il momento di riaprirle. Martedì 16 giugno tutto torna come prima, con staff e camere a disposizione degli ospiti. 

A ruota riapre anche il ristorante B-Roof sulla super terrazza panoramica. Da giovedì 18 giugno si possono prenotare aperitivi e cene con vista mozzafiato sul centro storico di Firenze e dal B-Green un vero giardino nel cuore della città. 

Gli ampi spazi esterni ed interni che da sempre rendono questo posto uno dei più rinomati in città, consentono a tutti di vivere una piacevole serata in totale tranquillità, con la giusta compagnia o la famiglia e riabbracciare Firenze con uno sguardo, nel pieno rispetto di quelle distanze naturali che, da sempre, caratterizzano il locale. 

Il B-Roof è aperto per aperitivi, serviti ai tavoli dalle 18 alle 21 accompagnati da una selezione di finger food; e per la cena con menù à la carte a partire dalle 19:30.
In evidenza il nuovo menù, ideato dallo Chef Richard Leimer: piatti raffinati e ricchi di materie prime di stagione che, pur ricordando la tradizione, sono rivistati in chiave moderna. 

Come sempre, i maitre sono a disposizione per suggerire il vino in perfetto abbinamento ad ogni selezione, tra questi Borgo di Pietrafitta - stessa proprietà del Baglioni - vino naturale prodotto e raccolto nel rispetto dello splendido ambiente in cui è ubicato. 

Tra i primi eventi annunciati un classico dell'estate fiorentina: giovedì 23 luglio dalle 20 GOD SAVE THE WINE, la serata supergettonata organizzata da Firenze Spettacolo con la direzione artistica del "sommelier informatico" Andrea Gori. 

Per la migliore osservanza delle regole sanitarie in essere è necessario preacquistare il biglietto, in prevendita qui:

https://www.firenzespettacolo.it/store/negozio/eventi/god-save-the-wine-al-b-roof-del-grand-hotel-baglioni/

Piazza dell'Unità Italiana 6 -  055 2358  8965 -  tutti i giorni dalle 18 alle 23 - info@b-roof.it – www.hotelbaglioni.it

Estate sotto le Stelle al Santa Elisabetta

Nel fresco della sera, sotto il cielo estivo, la nuova location per il ristorante stellato Santa Elisabetta del Brunelleschi Hotel, nel cuore di Firenze: oltre alla romantica sala all’interno della Torre bizantina della Pagliazza, i tavoli del Santa Elisabetta trovano posto adesso anche nell’accogliente omonima piazzetta Santa Elisabetta. A due passi dal Duomo, l’atmosfera del ristorante all’esterno è elegante e raccolta, e durante la cena si può ammirare la Torre della Pagliazza, la più antica della città, illuminata dalle stelle. 

Una nuova ambientazione con tavoli all’aperto ed insieme una esperienza gastronomica con il Menu Estivo dell’ Executive Chef Rocco de Santis che si arricchisce di tanti piatti di pesce, oltre alla carne, verdure di stagione, erbe aromatiche e pennellate di freschezza, con un tripudio di sapori di mare, frutta ed accenti esotici che si sposano alla  nostra tradizione toscana e quella campana di provenienza dello Chef. Un’esperienza gourmet insignita di 1 Stella MICHELIN e di numerosi prestigiosi riconoscimenti da parte delle più importanti guide. Accoglienza del Maitre Sommelier Alessandro Fè. 

Si rinnova l’invito a gustare anche il pranzo stellato, con la proposta di una Carte Blanche 3 portate dello Chef, che include acqua minerale e caffè al prezzo speciale di € 74 per persona, disponibile solo per il pranzo, nella sala all’interno della Torre Bizantina; per l’appuntamento di lavoro vengono garantiti  ambientazione  esclusiva e riservata, un comodo servizio valet, ed il rispetto del Timing richiesto. 

L’ambiente raffinato e curato nei minimi particolari e la ristorazione stellata sono solo alcuni dei tratti distintivi di questo indirizzo storico e di charme, assolutamente unico nel suo genere. Non è un caso dunque se il Brunelleschi Hotel, che ingloba la bellissima costruzione bizantina della Torre della Pagliazza, abbia vinto innumerevoli premi e abbia avuto diversi riconoscimenti tra cui l’ultimo, lo scorso maggio, come “Top Luxury Boutique Hotel in Europe”, in aggiunta alla luminosa Stella MICHELIN raggiunta dal suo Ristorante Santa Elisabetta.

BRUNELLESCHI HOTEL - Piazza Santa Elisabetta 3 - 39 055 27370 - info@hotelbrunelleschi.it  - www.hotelbrunelleschi.it 

RISTORANTE SANTA ELISABETTA - Piazza Santa Elisabetta 3 - 055 2737673 -info@ristorantesantaelisabetta.it - www.ristorantesantaelisabetta.it

Brunelleschi Hotel: Suite panoramiche e cucina stellata
Nel fresco della sera, sotto il cielo estivo, con una vista mozzafiato, è bello soggiornare in un nido di lusso e comfort, in totale privacy e in completa sicurezza per vivere un momento romantico e indimenticabile. 

Siamo su un affaccio privilegiato, che guarda la cupola del Duomo di Firenze, nelle suite panoramiche del Brunelleschi Hotel, lussuoso e accogliente indirizzo dove si scoprono anche le raffinate proposte gastronomiche Stella MICHELIN del Ristorante Santa Elisabetta, ora disponibili anche nelle stesse Suite. 

Un’esperienza che da oggi è realtà grazie al Pacchetto ‘Sogni Stellati in Suite’, con il quale si assapora l’essenza della città di Firenze, unito al gusto di un pranzo o di una cena al Ristorante Santa Elisabetta, 1 STELLA MICHELIN, con un team dedicato nella totale privacy della Suite. L’Executive Chef Rocco de Santis ha selezionato i suoi piatti Signature dal Menu à La Carte in un Menu Degustazione per gli Ospiti. 

Il Pacchetto può essere acquistato come romantico Voucher Regalo ed include: 

- 1 soggiorno per due persone nella Pool Suite con idromassaggio bagno e jacuzzi in terrazzo, con vista mozzafiato sulla Cupola del Brunelleschi o nella Pagliazza Tower Suite situata nell’incantevole torre bizantina della Pagliazza; 

- un Pranzo o una Cena Gourmet servita nella terrazza panoramica della Pool Suite, o nel salotto della Pagliazza Tower Suite, con menù di 5 portate dal Ristorante Santa Elisabetta 1 Stella Michelin (escluse le bevande); 

- un  trasporto gratuito da, o per, l’aeroporto di Firenze o stazione ferroviaria, o una notte di Garage convenzionato incluso, con servizio valet; 

- una sontuosa ed esclusiva colazione à la carte con tavolo riservato e vista sulla Torre della Pagliazza.

Secondo la disponibilità, il check-in viene anticipato al mattino , ed il  check-out al tardo pomeriggio e gli Ospiti possono godere di tutti i privilegi del Suite and More Program, con fiori in suite, Champagne accompagnato da frutti rossi, servizio giornaliero di cioccolato, acqua, ghiaccio, macchina per caffè espresso (Nespresso), quotidiano preferito ogni giorno, riviste gratuite, assistenza per sistemazione vestiario all’arrivo e alla partenza, servizio di stireria e lustrascarpe all’arrivo, priorità nei servizi, garanzia del miglior tavolo ai ristoranti del Brunelleschi Hotel. 

Il personale Suite Ambassador è a completa disposizione per ogni richiesta o esigenza.

Il Pacchetto ‘Sogni Stellati in Suite’ è acquistabile a partire da una tariffa da 1.800 euro per due Persone. 

Mangia e Vivi Firenze

Un programma di cene nel centro storico di Firenze per lanciare un segnale positivo nei confronti dell’area della nostra città più colpita dagli effetti economici della pandemia da covid-19. E per dare una mano e un messaggio di incoraggiamento a ristoratori e commercianti nel desolante panorama post-turistico che si è determinato.

L’ha promosso Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia impegnato nella prossima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Toscana, non nascondendo ovviamente che queste cene sono anche l’occasione per comunicare i propri programmi e obbiettivi.

LUGLIO

Mercoledì 8 Vineria del Re (piazza della repubblica) 

Giovedì 9 Vini e vecchi sapori (piazza signoria)

Marted' 14  Mattacena (via del Moro / s.m. Novella)

Mercoledì 15 Vini e vecchi sapori.

martedì 21 Lungarno23

giovedì 23 Vini e vecchi sapori Piazza Signoria

mercoledì 29 Vineria del Re Piazza della Repubblica

Partecipa alle serate una guida turistica professionista che racconta storie e aneddoti di Firenze e anche la blogger Sarainflorencer che racconta i fiorentinismi (modi di dire).

Menù fisso 25 euro - prenot 335 7217776

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