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Atelier de' Nerli: un ristorante fatto a... mano

L’ATELIER DE’ NERLI, che si affaccia sull’omonima piazza di San Frediano, è una vera chicca d’autore creata da Daniele Cavalli, visionario giovane figlio del noto stilista, con una convinta passione per l’artigianato fiorentino d’eccellenza dal quale ha attinto a piene mani per ispirare, realizzare, decorare, arredare, questo ambiente intrigante e davvero originale. Tavoli, sedute, divanetti, pavimenti, specchi, luci, tutto si riflette nei toni rosati e intensi che dettano la luce naturale e morbida che avvolge la sala: linde e impeccabili tovaglie bianche, cristalleria e candele sui tavoli, fiori qua e là.

Lo spirito dell’artigianato più elegante e originale regala dunque un tocco di esclusività a questo ristorante dove anche la cucina riprende il meglio della tradizione fiorentina in una versione che beneficia dell’incontro solido e creativo tra due chef diversi, il fiorentino Gianluca Camilotto e l’indiano Victor Elangovan.

Occhio ai “classici dell’atelier” in primo piano in un menù denso di proposte tra terra e mare, con forte ispirazione stagionale. Durante la nostra visita abbiamo gustato carciofi al forno ripieni del proprio gambo, grana e prezzemolo e la cruditè di branzino marinato in olio, limone, prezzemolo e peperoncino jalapeno, lasciandoci la curiosità per l’uovo in camicia su crema di zucca con formaggio erborinato e scaglia di mandorle tostate, e la delicata stracciatella con agrumi, mandorle, miele e timo.

Tagliatelle e tagliolini, spaghetti, ravioli, risotto, accendono la carta dei primi con ragù bianco di cortile o agli scampi con agrumi o al tartufo bianco di San Miniato. Tra i secondi gustosi piatti di mare – mazzancolle di Mazara del Vallo al guazzetto, branzino su spinaci freschi con julienne di porri fritti, polpo in galera su crostone… - o classiche tagliate, cotoletta di vitella alla milanese con acciugata, vitella al forno… Ricca la scelta di insalate e verdure colte dalla freschezza del mercato con arguzia e curiosità culinaria non comune.

Anche i dolci sona in gran spolvero: dalla crème brulée con pistilli di zafferano, gelati di Vivoli con frutti di bosco o scaglie di tartufo bianco e pepe, ma anche un crostone di pane con marmellata di mirtilli, burro al timo e miele. Carta dei vini con ampia scelta; plus per l’american bar per ottimi aperitivi e cocktail per tirardi tardi, qui la notte davvero rosa!

ATELIER DE’ NERLI - Piazza de’ Nerli 11 – 055 7602982 – aperto pranzo e cena (chiuso lun) info@atelierdenerli.it | Prezzi: primi 16-20, secondi 20-28, insalate e verdure da 8 euro, dessert 8-12

La Buca San Giovanni

Una cucina toscana trionfante ed elegante, in un ambiente affascinante, una delle “buche” storiche della città, di fronte al Battistero, amata da attori e celebrità ritratti in tante foto esposte sulle pareti.

Gianni Frijia, imprenditore-ristoratore, con i fratelli ha fatto della Buca un nuovo “classico”, frequentato da sportivi di fama. Cucina di netta impronta toscana, in piatti classici e godibili: pappa e ribollita, rigatoni e tagliolini (ai porcini, al tartufo), pici ai carciofi e lardo, ma anche paccheri con gamberi e cozze e linguine vongole e broccoletti. Poi stracotto, ossobuco, maialino confit, filetto Rossini e Chateaubriand: anche pesce con salmone arrosto, baccalà mantecato, branzino e orata arrosto. Dolci fatti in casa: millefoglie con crema arancia e cannella, cheese cake all’amarena, tiramisù, tortino e crème caramel. Carta dei vini con focus sui migliori rossi di Toscana.

Piazza San Giovanni, 8 - 055 287612 - aperto tutti i giorni pranzo e cena fino alle 23 - www.bucasangiovanni.it
Prezzi: primi 10/15 euro, secondi 19/25, dessert 8.

 

Il Pranzo della Domenica a Osteria Belguardo

In una suggestiva piazzetta dei lungarni più eleganti, in Oltrarno, di fronte a Palazzo Corsini, si apre l’invidiabile terrazza esterna di uno dei locali più belli aperti a Firenze di recente. Ambienti disegnati con stile per donare un tono contemporaneo all’atmosfera tipica delle classiche osterie, legno e ottone e un tocco cosmopolita. Cucina a vista per un menù di tradizione con slanci moderni. Specialità carni alla griglia, vini in primo piano

Il Pranzo della Domenica, da domenica 20, ogni domenica, un ingrediente stagionale è protagonista, in questi primi due appuntamenti di settembre (20 e 27) i Funghi Porcini! Sempre presenti i grandi vini Marchesi Mazzei e il Bloody Mary. 


Piazza degli Scarlatti 1r - 055 2654541 - aperto a cena da mar a sab, dom pranzo e cena – ampia terrazza dehors - firenze@osteriabelguardo.it - www.osteriabelguardo.it


LA NOSTRA RECENSIONE - maggio 2019

L'AMBIENTE - Ci accoglie un’ambiente elegante e accogliente, ideale per ogni situazione: una cena di coppia o un ritrovo tra amici. Il legno è l’elemento dominante per sale calorose e familiari. La cucina a vista ispira fiducia e il personale è educato e gentile. La parete della sala principale è dominata da una mappa storica della Toscana decorata con il logo di Belguardo: il solido tridimensionale di Leonardo da Vinci. Un’idea originale che caratterizza e identifica la location. Curato dall'architetto di famiglia Agnese Mazzei presenta tavoli in legno che riprendono il marrone scuro dei divani in velluto e delle sedie, alternando diverse tonalità di marrone e nero. Lampade di vetro rendono l’atmosfera sofisticata e illuminata nel modo giusto. Noi abbiamo cenato nel dehor esterno, spazioso e confortevole, arredato con gli stessi divani del ristorante e, crediamo, scelta gettonata durante la bella stagione per la romantica vista sui Lungarni.

IL MENÙ - Spazia tra terra e mare, ispirato dalla tradizione toscana. Tra gli antipasti convincono il gran piatto con prosciutto grigio, crudo di parma e cocciotto di fegatini con pane croccante e l’intramontabile tortino di carciofi, qui servito “bavoso”, come amano i veri cultori. Da segnalare anche salmone selvaggio leggermente affumicato con verdure croccanti e gamberoni in guacamole e i calamari fritti con salsa tartara, oltre alle insalatone, ideali per pranzi e/o cene light.

Tra i primi anche la possibilità, non comune, della mezza porzione. Otto scelte dalla tradizione italiana più verace: carabaccia (zuppa di cipolle toscana), Crespelle alla Fiorentina, Maccheroncetti all’amatriciana, risotto all’ossobuco e zafferano; dalla costa linguine alle vongole veraci con bottarga di muggine e tagliatelle di pasta fresca con piselli sgranati e calamaretti. Fino al classico spaghetto alla pomarola con basilico e parmigiano. Noi abbiamo provato le linguine: generose e gustose, uno di quei primi di cui presto sentiremo la ...mancanza.

Capitolo secondi: dieci scelte che sanno interpretare al meglio la nostra tradizione. Prevalgono proposte di terra: Grigliata Mista di carne con contorni, Ossobuco con purè di patate di Sansepolcro, Involtini di vitella al Vermentino di Belguardo, ripieni di capocollo e scamorza, Filetto di Black Angus al Fonterutoli con zolfini, Tagliata di Scottona e carciofi al tegame, Tartare di manzo Belguardo condita secondo  tradizione e, immancabile, Bistecca alla Fiorentina con patate arrosto.

Il “mare” si difende con la Catalana: astice, scampi, gamberoni, cozze, calamari, ostriche e vongole - scenografica oltre che ricca; Gran Fritto di mare con verdure e pescato del giorno, per noi un cubo di tonno con asparagi di stagione, fresco e particolarmente saporito.

Sette dolci: cheese cake, tiramisù, millefoglie, cantucci e vin santo, crumble di mele, gelato e sorbetto.

Capitolo vini: Una carta essenziale che presenta tutta la gamma dei vini Mazzei: Maremma (Belguardo), Fonterutoli (Chianti Classico), Zisola (Sicilia). In aggiunta il prosecco di Villa Marcello (Treviso Doc) e una curata selezione divisa per regioni di rossi, bianchi e bollicine. Anche Champagne, vini da dessert e grappe Mazzei e Nonino.

Una menzione per la tecnica Flambè applicata al tavolo per gli Spaghetti alla Belguardo o la crêpes Suzette servita, volendo, anche con gelato.

Prezzi corretti considerando le porzioni, le materie prime utilizzate e, last but not least, il sapore di ogni piatto.

Hard Rock Festival!

Settembre è il mese di Hard Rock Festival 2020, da sabato 29 agosto fino a venerdì 25 settembre si celebrano i piatti iconici, i signature cocktail, i cimeli musicali, e ancora iniziative sui social network con vari influencer e iniziative da non perdere, ruota panoramica virtuale, musica e molto altro! Per prenotare un tavolo e scoprire tutto il programma visita hardrockcafe.com/florence

Inoltre da venerdì 4 a domenica 6 per festeggiare il compleanno di Freddie Mercury ecco il Freddie Mustache Milkshake, frullato dedicato al frontman dei Queen. Mentre sabato 5 Celebrate Freddie Mercury's birthday dalle 8 con proiezione del capolavoro cinematografico Bohemian Rhapsody.


IL LOCALE 

Situato nella storica Piazza della Repubblica, il locale (aperto il 14 giugno 2011) conserva l'anima e le caratteristiche architettoniche uniche dello storico Cinema Gambrinus cui ha sede, mantenendo l'atmosfera rock'n'roll di Hard Rock.

Famoso in tutto il mondo per il merchandising, per il menù con piatti di ispirazione Americana tra i quali troneggiano i Legendary Burgers, ai quali si affianca una ricca proposta di drink e cocktail. 

Via de’ Brunelleschi 1 - Piazza della Repubblica - 055 277841 - ristorante tutti i giorni dalle 12 alle 23 (take away e delivery 11-22), coffe bar tutti i giorni dalle 8.30 alle 23, rock shop tutti i giorni dalle 9.30 alle 22 info e prenotazioni: florence.sales@hardrock.com - www.hardrockcafe.com/location/florence

Caffé dell'Oro: un bistrò con vista

Un bistrò italiano aperto tutto il giorno, luogo ideale per una colazione di lavoro, un pranzo tra amici o una romantica cena, godendo di una splendida vista su Ponte Vecchio. Il menu rispetta la tradizione culinaria italiana, seguendo la stagionalità delle materie prime, ma non manca mai un pizzico di squisita innovazione. Interessante anche l’offerta della cantina e la lista dei cocktail classici, per un indimenticabile aperitivo.

Da non perdere il Brunch della domenica.

Lungarno degli Acciaioli, 2P - 055 27268912, WhatsApp 342 1234710 - aperto tutti i giorni ore 7-22 - oro@lungarnocollection.com - www.caffedelloro.com

 

Una passione per la carne

Alessio Mori, classe 1989, mette a servizio della cucina del Caffè dell'Oro un’esperienza maturata nelle cucine di grandi realtà italiane (tra cui il ristorante Sabatini a Firenze) ed internazionali. La sua cucina conta molto sul legame con il territorio grazie alla collaborazione con orti locali biologici i cui prodotti freschi danno vita e sapore ai piatti del giorno.

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso e quella che (eventualmente) non rifaresti.
Ho viaggiato molto, i primi anni che ho iniziato mi sono spostato in continuazione, questo mi ha permesso di conoscere tante persone ed imparare molteplici stili di cucina. Fortunatamente non ho grossi rimpianti, tutto quello che ho fatto, compreso le brutte esperienze, mi hanno portato ad essere ciò che sono oggi.

Ingredienti e ricetta per un locale di successo.
Capire a che tipo di clientela ci stiamo rivolgendo, perseguire l’obiettivo con costanza senza farsi distrarre dalle mode temporanee e la cosa più importante di tutte: la comunicazione e l’affiatamento con tutto lo staff.

La Vostra cucina spiegata con poche parole semplici a chi non vi conosce…
Una cucina italiana che valorizza la materia prima senza eccessive lavorazioni.

I vostri “piatti forti”, la vostra “specialità”…
Il piccione in crosta, un grande classico.

Una pietanza che preferite lavorare.
La carne in generale: dalla ricerca di produttori, ai diversi tagli con le rispettive cotture, l’importanza di utilizzare tutte le parti dell’animale per evitare gli sprechi e riscoprire vecchie ricette, anche con i tagli considerati più “poveri”.

Il vostro piatto più difficile da realizzare, ma di maggior soddisfazione.
Lo spaghetto Fabbri, con sugo vegetale e pecorino di fossa. Ho fatto diversi tentativi per capire che tipo di verdure utilizzare per il fondo, ma alla fine è il piatto che mi ha dato maggiore soddisfazione proprio perché ci ho perso tanto tempo.

Un ingrediente o un piatto sottovalutato. E uno sopravvalutato….
Le animelle di vitello: molte persone non ne gradiscono la consistenza, invece io lo trovo un ingrediente molto versatile sia per i primi in abbinamento, che come portata principale. L’Astice invece a mio avviso è un prodotto molto sopravvalutato.

A cena con un buon vino. Quale?
Asfodelo 2018, azienda La Piana.

In breve, facci venire l’acquolina in bocca, raccontandoci i piatti salienti del Vostro menù attuale…
Quaglia in crépinette con funghi cardoncelli, classico risotto alla pescatora e cinghiale cacciato con mela cotogna e salsa al pan di ramerino.

A cena a Firenze in un altro ristorante… Chi?
Il Fusion Bar: mi piace l’abbinamento cibo/cocktail e lo chef Andrea Magnelli è una persona competente.

E in Toscana chi?
Il ristorante Paca di Prato, da loro mi sento a casa: personale giovane con tanta voglia di fare.

Firenze a tavola? Un parere sulla ristorazione nella nostra città….
Escluso i locali storici fiorentini e poche altre eccezioni, l’offerta si è abbastanza standardizzata ai desideri e alle aspettative turistiche della clientela estera.

Hai la bacchetta magica. Tre cose che faresti per Firenze.
I parcheggi (quelli a Firenze servono sempre). Una bellissima scuola di hotellerie a Firenze su modello svizzero. Aiutare le piccole botteghe in centro: rischiamo di perdere pezzi di storia dell’artigianato.

IL LOCALE

Caffè dell’Oro
Un bistrò italiano, luogo ideale per una colazione di lavoro, un pranzo tra amici o una romantica cena, godendo di una splendida vista su Ponte Vecchio. Il menu rispetta la vera tradizione culinaria italiana, seguendo la stagionalità delle materie prime, ma non manca mai un pizzico di squisita innovazione. Interessante anche l’offerta della cantina e la lista dei cocktail classici, per un indimenticabile aperitivo.
Lungarno degli Acciaiuoli, 2P - tel 055 27268912, WhatsApp 342 1234710 - aperto tutti i giorni dalle 7 alle 15 e dalle 18 alle 22 - oro@lungarnocollection.com - www.caffedelloro.com

La Ménagère a casa tua!

Attivo il servizio di consegne a domicilio dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20 (ultima prenotazione entro le 19). Consegna nel Comune di Firenze con pagamento al recapito. Per info 328 1739861 o deliverylamenagere@gmail.com. Per il menu visitare la Pagina Fb. Sabato e Domenica menu speciale per il Brunch. 



Il Locale

Un concept-restaurant affascinante, arioso, informale. Si può scegliere la zona bar-bistrò per un light menù e ottimi cocktail (pranzo o aperitivo), molto glam.
Al ristorante menù dello chef Nicholas Duonnolo: portate originali, forte innovazione, decisa bontà: bottoni di zucca in salsa di mandorle, zucchine in scapece e castagne arrostite al sentore di arancia; orzotto e lattuga al limone e anguilla affumicata; quaglia confit e panella fritta, sedano rapa, salsa tzatzicki, salvia fritta e limone; lombata di maiale grigio bio infusa nel suo grasso e bergamotto e cotta alla plancia, dip di arachidi, cavolo rapa tamarindo e coriandolo…
Dolci by Michela Iodice: prugne infuse al tè con crema fresca di capra e croccante ai semi di papavero; tarte al cioccolato con caramello al miso, sakè e sesamo nero. Originalità nella carta dei vini e Champagne di nicchia.
Prezzi: 3 menù degustazione da 42 a 65 euro (b.e.); antipasti e primi 18-20, secondi 22-26, dolci 10.

Al piano una spaziosa cantina animata da serate con musica dal vivo.

Via de'Ginori, 8r - 055 0750600 - info@lamenagere.it - aperto tutti i giorni 7-02 - ristorante 12-23

Chalet Fontana: sorpresa gourmet

Lo Chalet Fontana è da decenni una location di richiamo a Firenze. Conosciuta da generazioni ha avuto negli ultimi anni una svolta decisiva, imboccando senza incertezze la strada di una ristorazione di qualità che abbiamo raccontato e accompagnato con piacere sulle nostre pagine. Il giovane chef Luigi Bonadonna, insieme alla proprietà (Niccolò Conti), propone una cucina davvero innovativa, senza quelle eccessive ricercatezze estetiche che spesso fanno la gioia di instagram ma sacrificano poi l’essenza vera di un piatto. Qui gustiamo invece una versione corposa, suadente e moderna della tradizione italiana e toscana in particolare.

EVENTI SPECIALI

DOMENICA 8 MARZO FESTA DELLA DONNA - Un menu studiato dallo chef Bonadonna dedicato alla femminilità.

Entrée dell’orto
Torta integrale di carciofo nero e robiola stagionata e bollicina di benvenuto
Antipasto dell’orto
Zuppetta calda di lenticchie con spuma di patate, nocciole e cavolo nero croccante

Primo a scelta tra

Linguine alle acciughe, briciole di pane e agrumi
Riso zafferano al salto con ragù di verdure e scamorza affumicata

Secondo
Pesce spada con bietola, pinoli e uvetta

Dolce
Mimosa

45 euro, coperto, acqua e caffè inclusi - Info e prenotazioni 055 228 0841 o info@chalet-fontana.it


Sorpresa gourmet sul viale dei Colli - Recensione ottobre 2019

Complice la splendida location, valida tutto l’anno, grazie anche alla veranda in vetro che regala una splendida vista “verde” sul grande giardino, eccoci alla scoperta del nuovo menù d’autunno. Punto fermo la materia prima e i prodotti stagionali, imprenscindibili per una ristorazione di alta qualità. Molti ingredienti provengono dall’orto adiacente, il bioattivo più grande d’Italia. Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla convincente evoluzione di Bonadonna che sta affinando le sue abilità realizzative e di accostamento dei sapori, come sempre senza troppi fronzoli, con un’attenta cura dei dettagli. 

Il menù è ispirato da tre fili conduttori orto, tradizione e gourmet. Noi abbiamo provato come antipasti una Crema e cubi di Zucca, amaranto soffiato, pomodori secchi e olive e il Carpaccio d’anatra, cruditè di carciofi e fegatini. In entrambi un bel contrasto di morbido e croccante che non guasta mai! Qualche punto in più (personale) all’anatra. Tra i primi i Bottoni di pappa al pomodoro e burrata e lo Spaghettoro con scampi, zucca e broccoli. Gustosi e abbondanti come, a nostro avviso, devono essere i primi piatti. Come secondi la triglia in crosta di pane su letto di cavolo viola tra due fini fette di pane che si può mangiare anche a ‘mo’ di panino. Poi un Coniglio in porchetta, polenta croccante e salsa alle mele. Anche qui eccellenti esecuzioni, oltre che nella totalità del piatto anche nella realizzazione di salse e maionesi che in entrambi calzano a pennello. 

Restano poi in menù i “classici” di questo giovane chef come la Quaglia farcita alla toscana su manto di rigatino, il suo uovo e cremoso di fegato grasso o la Carbonara 2.0 piatto di cui, fino al 31 dicembre, parte del ricavato viene devoluto all’Associazione contro la Fame Italia Onlus. Chalet Fontana vanta anche un bel carnet di eventi: i giovedì di musica dal vivo, incontri letterari e conferenze. Insomma una piatto davvero completo per un autunno gustosissimo in viale Galilei che vi consigliamo vivamente di provare.

Ps. A pranzo menù light lunch al piano superiore, zona caffè-bistrot.

CHALET FONTANA - Viale Galileo, 7 - 055 2280841 - da mar a dom 07.30-23.30 (dom sera cena solo al caffè-bistrot) - parcheggio interno - ristorante@chalet-fontana.it - www.chalet-fontana.it

Ristoranti e #fase2

Impegno chiaro della grande associazione del commercio a fianco dei Ristoratori Toscani. 


“È il momento di fare uno sforzo straordinario tutti insieme – ha detto il Presidente toscano Nico Gronchi – in particolare per il settore food, ristorazione, bar, pubblici esercizi. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione, anche con iniziative sul territorio come quelle dei ristoratori toscani; in quel movimento e in tanti altri che stanno nascendo, ci sono tanti nostri associati e colleghi e allora raccogliamo la sfida tutti insieme." 

"Noi ci siamo e questa diventa la sfida di Confesercenti: 10 proposte per ristorazione e food, su cui vogliamo convogliare le forze di tutti i ristoratori della Toscana"


L'asporto e il delivery sono strumenti e non la soluzione:  bene manifestazioni ed eventi, pur di tenere alta l'asticella, ma non ci fermiamo a questo perché sulla ristorazione e tutti i comparti del food occorrono, subito, risposte specifiche. 


1 Prolungamento cassa integrazione.


2 Decontribuzione per i lavoratori che tornano attivi.


3 Azzeramento tributi locali per i mesi di chiusura e abbattimento per i mesi di restrizioni.


4 Abbattimento commissioni sui ticket restaurant e pagamento tramite app per fluidificare il servizio.


5 Ampliamento spazi all’aperto dei locali in deroga alle normative attuali senza oneri aggiuntivi.


6 Indennizzo a fondo perduto per i mesi di chiusura


7 Azzeramento costi moneta elettronica.


8 Intervento sugli affitti per ridurne drasticamente il peso.


9 Misure di distanziamento concretamente applicabili.  


10 Garanzia dello Stato al 100% sui prestiti e restituzione in 10 anni. 


Chiunque ha voglia e proposte dia una mano - conclude Gronchi - Confesercenti, in ogni territorio, è la casa delle imprese, tutte le imprese e in particolare quelle che oggi stanno affrontando le difficoltà di una chiusura pesantissima e le paure e le incertezze per il futuro della propria attività.”


I Ristoratori Toscana scendono in piazza

Appuntamento lanciato dal combattivo gruppo FB Ristoratori Toscana (oltre 7500 iscritti guidati da Pasquale Naccari della Pizzeria "Il Vecchio e il Mare" di Firenze) per ribadire le istanze promosse sin dall’8 marzo.

 

In particolare le richieste sono concentrate su:

-                 Tutela per i dipendenti: la maggior parte non ha ricevuto la cassa integrazione.

-                 Assenza di linee guida per la ripartenza  (su come aprire in piena sicurezza): si parla di date ma non viene fatto riferimento specifico al COME. L’unica regola certa è che hanno attributo ai titolari delle attività una responsabilità penale per l’eventuale contagio dei dipendenti alla quale i Ristoratori Toscana si oppongono fermamente.

-                 Assenza dei sostegni “promessi” dalle istituzioni: tutte le nostre richieste presentate formalmente sono rimaste inascoltate e i sostegni previsti sono inadeguati e insufficienti (in allegato i documenti inviati formalmente al Comune e alla Regione)

-                 Sarà esposto il cartello in solidarietà ai colleghi di Milano.


I ristoratori Toscana si dissociano da ogni strumentalizzazione politica o associazionistica riferita all’iniziativa e ribadiscono: “ la nostra è una passeggiata spontanea organizzata per noi e i nostri dipendenti, del tutto pacifica e ci impegneremo al massimo perché avvenga tutto nel rispetto delle regole imposte dai DPCM”.

 

Ecco nel dettaglio le istruzioni da seguire per chi volesse aderire.

 

-                 LA PASSEGGIATA DIMOSTRATIVA VUOLE SVOLGERSI IN COMPLETA SICUREZZA, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE E REGIONALE, DELLA SALUTE DI TUTTI E SENSO CIVICO.  Queste le linee guida per chi vorrà partecipare: RICORDIAMO A TUTTI CHE L’EVENTO DOVRA’ SVOLGERSI IN COMPLETA SICUREZZA,

NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE E REGIONALE, DELLA SALUTE DI TUTTIE SENSO CIVICO.SIETE, PERTANTO, TUTTI INVIATI A RISPETTARE LE SEGUENTI ISTRUZIONI.

 

- INDOSSATE (OBBLIGATORIO): GUANTI E MASCHERINE NONCHE’ INDUMENTI DALAVORO (CHE RISPECCHI LA VOSTRA OCCUPAZIONE) E/O SIMBOLI DELLA PROPRIAAZIENDA

 

- RISPETTATE UNA DISTANZA DI ALMENO 2,00 MT. – A TAL RIGUARDO EVIDENZIAMOCHE LA CAMMINATA AVRA’ INIZIO IN P.ZZA DUOMO E TERMINERA’ IN P.ZZA DELLASIGNORIA A FIRENZE (PASSANDO DA VIA CALZAIUOLI).L TERMINE DELLA CAMMINATA (P.ZZA DELLA SIGNORIA) SIETE CALDAMENTEINVITATI A NON CREARE ASSEMBRAMENTI (E RISPETTARE LE MISURE DI SICUREZZASOPRA RICHIAMATE), PERTANTO LADDOVE LO “SPAZIO” NON CONSENTA IL RISPETTO DELLA DISTANZA DI SICUREZZA MINIMA (V.D. SOPRA) LE PERSONE POTRANNO (E DOVRANNO) “DISTRIBUIRSI” IN VIA CALZAIUOLI E (A SEGUIRE) PIAZZA DUOMO).

 

- SE POSSIBILE SEDUTI A TERRA SU DEGLI ASCIUGAMANI E/O TAPPETTINI (AL FINE DIEVITARE DI ENTRARE IN CONTATTO DIRETTO CON L’ASFALTO) SEMPRE RISPETTANDOLE DISTANZE DI SICUREZZA. RESTA INTESO CHE IN CASO DI PIOGGIA E/O IN ASSENZADELLE DOVUTE PRECAUZIONI IN MATERIA SANITARIA, RESTEREMO TUTTI IN PIEDI.E’ SEVERAMENTE VIETATO ASSUMERE ATTEGGIAMENTO VIOLENTO, NONCHE’CANTARE E/O URLARE.

 

Ufficio stampa Ristoratori Toscana : Valentina Paolini paolinivale@gmail.com 339.8434196

                                               

 

 

La marcia dei 1000

12 Maggio 2020, Firenze – L'hanno chiamata "passeggiata dimostrativa". Ma le grida di dolore e furore dei Ristoratori Toscana sono riecheggiate forti e decise nelle parole urlate al microfono da Pasquale Naccari, portavoce del movimento che conta circa 8000 iscritti al gruppo Facebook, e interpreta con decisione e passione le ragioni della categoria.
Tutto in una Piazza della Signoria spettrale, con Palazzo Vecchio sprangato, la pioggia scrosciante e le limitazioni di spostamento imposte a causa del covid.

 

E' stato un corteo silenzioso e pacifico, ma per niente rassegnato quello che ha visto stamani protagonisti 1000 imprenditori e lavoratori della ristorazione.

Confermate per l'ennesima volta le legittime richieste, tuttora disattese dal governo e dalle istituzioni. 


-                Tutela per i dipendenti: la maggior parte non ha ricevuto la cassa integrazione.

-                Assenza di linee guida per la ripartenza (su come aprire in piena sicurezza): si parla di date ma non viene fatto riferimento specifico al COME. L’unica regola certa è che hanno attributo ai titolari delle attività una responsabilità penale per l’eventuale contagio dei dipendenti alla quale i Ristoratori Toscana si oppongono fermamente.

-                Assenza dei sostegni “promessi” dalle istituzioni: tutte le richieste presentate formalmente sono rimaste inascoltate e i sostegni previsti sono inadeguati e insufficienti.


Riguardo alle notizie che circolano sulla riapertura anticipata I Ristoratori Toscana dichiarano: “Siamo molto preoccupati riguardo la decisione annunciata dalla Regione Toscana di anticipare la riapertura al 18 maggio, si continua a parlare di date ma non ci sono ancora istruzioni e direttive concrete sulla riaperture. Chiediamo direttive da 2 mesi e, ancora, a meno di 5 giorni dalla riapertura non abbiamo niente in mano per poterci organizzare. Inoltre non sono arrivate le casse integrazioni ai nostri dipendenti… siamo abbandonati a noi stessi nel totale caos e ci sono famiglie in grave difficoltà!

Aggiungono: “Attendiamo risposte sollecite e concrete dalle istituzioni e solo allora saremo disposti a incontrarle. Abbiamo avuto tanti incontri formali con loro che purtroppo a oggi non hanno portato a niente”.


Ufficio stampa Ristoratori Toscana : Valentina Paolini paolinivale@gmail.com 339.8434196

                                              

 

Paszkowski ? E' nuovo!

Sabato 30 maggio riapre Caffè Paszkowski totalmente rinnovato. Rinnovati gli spazi per i clienti, i laboratori e le zone di produzione e servizio. Un segnale di speranza per il centro storico di Firenze, da un locale storico, palcoscenico della città dai primi del 900, monumento nazionale.

Il “nuovo” Paszkowski, fortemente voluto dalla famiglia Valenza, propone un’eccellente proposta di pasticceria, caffetteria, ristorante e cocktail bar.  Un rinnovamento importante con l’obiettivo tuttavia di rimanere fedele a sé stesso; arricchito adesso dalla guida della cucina affidata allo chef Fabio Barbaglini, un curriculum stellato in importanti locali, che in questo nuovo corso introdurrà uno stile più contemporaneo e trasversale. Tra le proposte ci anticipa: il  Salmone Marinato con insalatina di pesche al basilico, yogurt e rafano fresco; le Tagliatelle con seppie, fave, pane e limone e il Baccalà in salsa all’Amatriciana”.

Recuperati e valorizzati gli arredi, come la boiserie che riveste le pareti delle sale da tè, i tavoli e le poltroncine, con tappezzerie di velluto in coordinato a nuovi tendaggi e panche divano. Nuovo assetto dell'area del bancone, con scelte materiche e cromatiche conseguenti a ricerche storiche e stilistiche ben studiate. Il mosaico marmoreo della pavimentazione è esteso a tutte le sale.

Da provare la pasticceria di notevole qualità curata dai maestri, Massimo Davitti e Francesco Lippi.

Non mancano la pizza e un menu pensato ad hoc per i bambini.

 

aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 7.30 all’ 1.00

Chalet Fontana: separè verdi, griglia e picnic

Una colazione in terrazza, un pic nic nel grande giardino fiorito (ogni martedì e giovedi a partire dalle 19 con tre diversi menù): per un aperitivo al tramonto o un pranzo o cena presso il ristorante dove provare anche gustosi piatti dalla nuova griglia realizzata da un artistico artigiano locale.

A Chalet Fontana un menù a prezzi concorrenziali disegnato su misura in base ai prodotti del giorno dall’orto e dalle aziende del territorio, mangiando immersi nel verde in sicurezza e tranquillità.

Lo Chalet Fontana è da decenni una location di richiamo a Firenze. Conosciuta da generazioni ha avuto negli ultimi anni una svolta decisiva, imboccando senza incertezze la strada di una ristorazione di qualità che abbiamo raccontato e accompagnato con piacere sulle nostre pagine. Il giovane chef Luigi Bonadonna, insieme alla proprietà (Niccolò Conti), propone una cucina innovativa, senza quelle eccessive ricercatezze estetiche che spesso fanno la gioia di instagram ma sacrificano poi l’essenza vera di un piatto. Qui gustiamo una versione corposa, suadente e moderna della tradizione italiana e toscana in particolare.

SCOPRI IL NUOVO MENÙ

CHALET FONTANA - Viale Galilei, 7 - 055 2280841 - parcheggio interno - 
ristorante@chalet-fontana.it - www.chalet-fontana.it
Orari estivi:
28 Luglio > 9 Agosto e  25 Agosto > 30 Agosto ore 11-24
11 Agosto > 23 Agosto ore 18-24




RECENSIONE OTTOBRE 2019
Complice la splendida location, valida tutto l’anno, grazie anche alla veranda in vetro che regala una splendida vista “verde” sul grande giardino, eccoci alla scoperta del nuovo menù d’autunno. Punto fermo la materia prima e i prodotti stagionali, imprenscindibili per una ristorazione di alta qualità. Molti ingredienti provengono dall’orto adiacente, il bioattivo più grande d’Italia. Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla convincente evoluzione di Bonadonna che sta affinando le sue abilità realizzative e di accostamento dei sapori, come sempre senza troppi fronzoli, con un’attenta cura dei dettagli.

Il menù è ispirato da tre fili conduttori orto, tradizione e gourmet. Noi abbiamo provato come antipasti una Crema e cubi di Zucca, amaranto soffiato, pomodori secchi e olive e il Carpaccio d’anatra, cruditè di carciofi e fegatini. In entrambi un bel contrasto di morbido e croccante che non guasta mai! Qualche punto in più (personale) all’anatra. Tra i primi i Bottoni di pappa al pomodoro e burrata e lo Spaghettoro con scampi, zucca e broccoli. Gustosi e abbondanti come, a nostro avviso, devono essere i primi piatti. Come secondi la triglia in crosta di pane su letto di cavolo viola tra due fini fette di pane che si può mangiare anche a ‘mo’ di panino. Poi un Coniglio in porchetta, polenta croccante e salsa alle mele. Anche qui eccellenti esecuzioni, oltre che nella totalità del piatto anche nella realizzazione di salse e maionesi che in entrambi calzano a pennello.

Restano poi in menù i “classici” di questo giovane chef come la Quaglia farcita alla toscana su manto di rigatino, il suo uovo e cremoso di fegato grasso o la Carbonara 2.0 piatto di cui, fino al 31 dicembre, parte del ricavato viene devoluto all’Associazione contro la Fame Italia Onlus. Chalet Fontana vanta anche un bel carnet di eventi: i giovedì di musica dal vivo, incontri letterari e conferenze. Insomma una piatto davvero completo per un autunno gustosissimo in viale Galilei che vi consigliamo vivamente di provare.

Ps. A pranzo menù light lunch al piano superiore, zona caffè-bistrot.

Settembre al B-Roof

Il Grand Hotel Baglioni presenta il programma di settembre su una delle terrazze più affascinanti della città, il B-Roof, palcoscenico di appuntamenti dedicati agli amanti della musica, dei cocktail, dell'alta cucina, qui firmata dallo chef Richard Leimer, e della Bella Vita.

Giovedì 10 Aperijazz: serata dedicata agli amanti delle atmosfere anni ’20, tra cocktail a tema e concerto dal vivo con vista su Firenze. Dalle 19.30, 20 euro a persona.

Giovedì 17 Back to the Fifties: una viaggio nel tempo fino ai mitici anni ’50 tra cocktail d’epoca e un menù degustazione a tema con dj set vintage da ascoltare attraverso radio d’epoca restaurati con componenti originali. 50 euro a persona, tutto incluso.

Brunch della Domenica: da domenica 13 fino a domenica 20 dicembre è servito nelle sale interne del ristorante dotate di enormi vetrate panoramiche. 35 euro a persona, vini esclusi.

Inoltre ogni mercoledì fino al 30 settembre aperitivo speciale con cocktail e proposta food ogni volta da un paese diverso. Djset a cura di Marco Fiorucci. 25 euro a persona, cocktail, piatto di finger food e sorpresa finale.

Per info e prenotazioni 055 23588960 o info@b-roof.it 

Piazza dell'Unità Italiana 6 -  055 2358  8965 -  tutti i giorni dalle 18 alle 23 - info@b-roof.it – www.hotelbaglioni.it

Mu House Follonica

Dopo anni passati nella ristorazione e nell’Hotellerie Luigi e Francesco si ritrovano nella loro Follonica condividendo il sogno di aprire un ristorante a casa propria, prendendo spunto dalle reciproche esperienze. Così nasce Mu House.


Protagonista la carne di qualità, selezionata attraverso metodi di allevamento e proprietà nutritive, i tagli più prestigiosi sono preparati con cura e cotti in modo speciale grazie al forno brace Josper che ne valorizza il sapore. Italiana, argentina, americana, irlandese, danese e spagnola con possibilità anche di degustarle tutte insieme.

In menu non solo griglia e carne. Qui si gustano anche i migliori formaggi europei con protagonisti paesi come Italia, Spagna, Francia e Inghilterra. Nonostante la vocazione carnivora, in menu c’è spazio anche per ospiti veg.

Ambiente caldo e ricercato tra convivialità e amicizia con un unico protagonista: il cibo.


Mu House – via Bicocchi 25 Follonica - 351 8878377 – aperto tutti le sere dalle 19

 

Mangia e Vivi Firenze

Un programma di cene nel centro storico di Firenze per lanciare un segnale positivo nei confronti dell’area della nostra città più colpita dagli effetti economici della pandemia da covid-19. E per dare una mano e un messaggio di incoraggiamento a ristoratori e commercianti nel desolante panorama post-turistico che si è determinato.

L’ha promosso Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia impegnato nella prossima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Toscana, non nascondendo ovviamente che queste cene sono anche l’occasione per comunicare i propri programmi e obbiettivi.

LUGLIO

Mercoledì 8 Vineria del Re (piazza della repubblica) 

Giovedì 9 Vini e vecchi sapori (piazza signoria)

Marted' 14  Mattacena (via del Moro / s.m. Novella)

Mercoledì 15 Vini e vecchi sapori.

martedì 21 Lungarno23

giovedì 23 Vini e vecchi sapori Piazza Signoria

mercoledì 29 Vineria del Re Piazza della Repubblica

Partecipa alle serate una guida turistica professionista che racconta storie e aneddoti di Firenze e anche la blogger Sarainflorencer che racconta i fiorentinismi (modi di dire).

Menù fisso 25 euro - prenot 335 7217776

Versilia 2020/1: Il mare di Romano

"Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari" recita un celebre adagio: così, scherzando, si potrebbe dire che se Romano fosse sul mare chissà che succederebbe… Scherzi a parte Romano, il più storico – ma attenzione! all’improvviso moderno e audace ristorante di Viareggio (e aggiungerei della Versilia) - si scopre in una strada cittadina, a metà tra la spiaggia e la stazione, raccolto nel decor di una sala raffinata. Cinquant’anni di storia familiare nata dalla passione di Romano Franceschini e della moglie Franca, cuoca, oggi affiancato dal figlio Roberto.


Un'istituzione, stellato da anni, accoglie con stile e professionalità straordinarie, ma anche con spontaneità e sorrisi sinceri che ne rivelano l’anima schietta e popolare. Pesce sugli scudi da sempre, ma la sorpresa è arrivata da qualche mese quando, per affrontare il necessario ricambio generazionale, il simpaticissimo e brillante Roberto ingaggia al timone della cucina il talento più giovane e irrequieto della costa, Nicola Gronchi, già baciato dalla stella Michelin in precedenti esperienze. 

Così parte la nuova stagione e noi abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: i “piatti del buon ricordo” (la storia di Romano) con i cucchiai di crudo, i mitici calamaretti ripieni di verdure e crostacei, le linguini Morelli allo scoglio, l’ombrina con tagliata di pomodori…. O il nuovo percorso che racconta le ambizioni di chef Gronchi: la scaloppina di ricciola con miso, capperi e melone, le trippe di baccalà con funghi e zenzero, il “come un crostino alle arselle”, lo spaghetto 2016, il rombo chiodato alla griglia con le zucchine e cremoso ai pinoli…


E siccome questo nostro tour estivo è insieme agli amici di Champagne A. Bergére ecco, last but not least, l’abbinamento perfetto: Risotto carnaroli Riserva San Massimo sedano rapa al BBQ, sgombro marinati e ricci di mare con Blanc de Blancs Grand Cru 100% Chardonnay.

Ola!


Viareggio – Via Mazzini 120 – 0584 31382 – aperto pranzo e e cena (chiuso lun) – menù degustazione da 100 euro (10 portate) b.e.



Picteau, un bistrot stellato

Il menu è firmato dallo chef stellato del ristorante BSJ Claudio Mengoni che vi propone gustosi piatti di cucina mediterranea ed internazionale.

Pochi ed esclusivi tavoli con prenotazione obbligatoria per godere di una vista unica in prima linea su Ponte Vecchio e il fiume Arno, da ammirare proprio come se si fosse su una barca.
Ma se per i tavoli all’esterno l’affaccio è incredibile, quelli all’interno non sono da meno, circondati da una collezione di opere d’arte del 900: Pablo Picasso dà il benvenuto agli ospiti e spicca sul caminetto in fondo alla sala… il suo amico Jean Cocteau trova spazio all’ingresso con una meravigliosa selezione di 4 opere. E poi ancora, Sironi, Rosai, Marino Marini.

Inoltre il fascinoso  cocktail bar con il menu firmato dai talentuosi giovani barman Marco Colonnelli e Vincenzo Civita.

Da Lungarno Collection anche l'invito a scoprire il Caffè dell’Oro con il suo nuovo dehor esterno sul lungarno Acciaiuoli, e La Terrazza rooftp bar dell'Hotel Continentale.

Picteau Bistrot & Bar - Borgo San Jacopo, 14 - 055 27264997 - prenotazione obbligatoria al numero unico WhatsApp (solo messaggistica) 342 1234710 - Aperto tutti i giorni per colazione, pranzo e cena dalle ore alle ore 7 alle ore 22 - www.lungarnocollection.com 

Intervista Chef: Il Sapore Crudo del Mare

Francesco Roghi è lo chef dell’Enoteca del Pesce I Mal’avvezzi, frizzante locale a Tavarnuzze che propone una cucina di mare alla portata di tutti in abbinamento a vini da tutto il mondo. Atmosfera da enoteca con il plus della terrazza sul retro, perfetta per la bella stagione. Formatosi a Montecatini Terme all’Istituto Alberghiero F. Martini, Francesco entra fin da subito a contatto con l’alta ristorazione lavorando in stage al Grand Hotel Villa Cora a Firenze. Poi diverse esperienze tra cui il Ristorante Palagio 59 fino ad arrivare appunto a I Mal’avvezzi. 

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso e quella che (eventualmente) non rifaresti.
Aver intrapreso questo percorso sin dalle scuole superiori, sono contento e consapevole delle scelte che ho fatto e le rifarei tutte.
Ingredienti e ricetta per un locale di successo.
Materie prime di qualità, armonia nello staff e tanta passione!
La Vostra cucina spiegata con poche parole semplici a chi non vi conosce…
Pesce di qualità, piatti semplici e gustosi e tanta passione nel realizzarli.
Il vostro/vostri “piatto forte”, la vostra “specialità”…
Crudo, scoglio, tagliata.
La pietanza che preferisci lavorare.
Il pescato del giorno così posso sbizzarrirmi con nuovi piatti.
Il vostro piatto più difficile da realizzare, ma di maggior successo.
I nostri piatti sono molto semplici, ma allo stesso tempo richiedono grande cura. Il piatto che dà più soddisfazione è il crudo.
Un ingrediente o un piatto sopravvalutato?
Non credo ci siano ingredienti sopravvalutati.
Un ingrediente o un piatto sottovalutato?
La patata.
A cena con un buon vino. Quale?
Pinot Bianco San Michele a Piano e come bollicina Eduard Brun Champagne Reserve Premier Cru.
In breve, facci venire l’acquolina in bocca, raccontadoci i piatti salienti del menù di stagione.
Mare caldo: zuppetta di mare con cozze, vongole, gamberi, seppie, calamari e pomodorino fresco. Spaghetto piccantino: aglio, olio, peperoncino con burrata e tartare di gambero rosso. Gamberone al Marsala.
A cena a Firenze in un altro ristorante… Chi?
La Loggia al Piazzale Michelangelo.
A cena in Toscana in un altro ristorante… Chi?
Nandone a Scarperia, per me la ciccia più buona in Toscana.
Firenze a tavola? Un parere sulla ristorazione nella nostra città…
Una ristorazione che di media propone piatti di ottima qualità.
Hai la bacchetta magica. Tre cose che faresti per Firenze.
Firenze è già spettacolare così com’è e non ha bisogno di magie, ha già la sua. 

I MAL'AVVEZZI | ENOTECA DEL PESCE
Via della Repubblica 13, Tavarnuzze - aperto tutte le sere, chiuso lunedì - 055 2374262 - www.imalavvezzi.com

Nel nostro store offerte 2x1 per i lettori di Firenze Spettacolo.


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