Isadora Duncan e l’arte della danza

A Villa e Museo Bardini una mostra dedicata alla grande ballerina americana.

E’ dedicata alla grande danzatrice americana la mostra A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia che occupa le sale di Villa Bardini e del Museo Stefano Bardini fino alla fine dell’Estate. L’esposizione a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli, è promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Dipinti, sculture e documenti, tra cui fotografie inedite, ripercorrono il legame con l’Italia di colei che rivoluzionò le teorie accademiche della danza, per avviare una moderna e innovativa visione del corpo femminile, e del suo movimento, nello spazio, prendendo le mosse dall’influenza che ebbe nel contesto internazionale. Circa 170 i pezzi allestiti su due piani di Villa Bardini e una speciale sezione dedicata alle grandi sculture allestita nel Museo Stefano Bardini. Ribelle alle convenzioni e carismatica, Isadora si distinse per il suo danzare svincolata da condizionamenti sociali. Il tema centrale è la liberazione del corpo femminile e l’esaltazione di modelli tratti dal mondo archeologico e classico. Non più corsetti stretti e punte di gesso ma abiti leggeri e piedi nudi per ritrovare il contatto energetico con la terra. La danzatrice ebbe una significativa influenza sul mondo culturale dei primi del Novecento, quel ‘gusto Duncan’ che connotò molte scelte culturali e stilistiche del suo tempo. Forte fu anche il legame con Firenze, sin dal 1902, grazie all’amicizia con Eleonora Duse e, successivamente, alla lunga permanenza di uno dei suoi compagni, lo scenografo inglese Edward Gordon Craig.

Opere di artisti italiani che la ritrassero dal vero mentre danzava nei salotti aristocratici parigini o sulla spiaggia di Viareggio: disegni e olii di Plinio Nomellini, bronzi di Romano Romanelli e Libero Andreotti. Opere di artisti colpiti dalla sua figura, costellata da significativi successi, ma anche da tragici eventi come la morte dei due figli di 7 e 3 anni, annegati nella Senna. Fra gli artisti rappresentati in mostra Rodin, Bourdelle, Stuck, Carrière, Zandomeneghi, Previati, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti.

Villa Bardini, Costa San Giorgio 2 e Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 - 055 20066233 – mar-ven 10-19 (chiuso lun feriali) - 10 euro, rid 5 - fino al 22 settembre

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giovedì 12 settembre 2019

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